CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 126 – pomeridiana
martedì 5 maggio 2026
Approvata la nuova disciplina del sistema regionale di protezione civile.
Trenino verde, salta la discussione del Testo Unificato n.195-196 per mancanza del numero legale. Consiglio rinviato al 12 maggio alle 10.30.
Cagliari 5 maggio 2026 – I lavori del Consiglio sono stati aperti dal presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini. Dopo le formalità di rito l’Aula ha ripreso l’esame del Disegno di legge n. 172/A “Disciplina del sistema regionale di protezione civile”. Il presidente ha messo in votazione il passaggio agli articoli, che è stato approvato. L’Aula ha poi approvato, in rapida sequenza, gli articoli fino al 34 oltre all’emendamento 1 della Giunta, sostitutivo parziale dell’articolo 17, che recita “il comma 1 dell’articolo 17 è sostituito dal seguente: 1. Sono emergenze regionali quelle connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che per loro natura o estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni, e debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo ai sensi dell’articolo 18, comma 4”.
Il presidente ha sospeso i lavori per qualche minuto.
Alla ripresa, l’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha ritirato l’emendamento 2 all’articolo 35. L’Aula ha, quindi, approvato gli articoli 35, 36, 37, 38 e 39. Il presidente Comandini ha poi aperto la votazione finale: il testo è stato approvato con 39 voti a favore e 2 astenuti.
Il Consiglio ha iniziato l’esame del Testo unificato n.195-196 “Modifiche alla legge regionale 6 febbraio 2026, n. 4 (Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna).
Il presidente della IV Commissione, Roberto Li Gioi (M5S), ha quindi illustrato il testo in esame. “Il provvedimento oggi in esame nasce con l’obiettivo prioritario di consolidare l’impianto normativo della recente legge regionale 6 febbraio 2026, n. 4 (Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna). Tale intervento non è solo un atto di adeguamento tecnico, ma rappresenta un passo decisivo per rendere finalmente operativa la Fondazione Trenino verde storico della Sardegna, garantendo la piena valorizzazione di un patrimonio ferroviario che, per pregio storico e bellezza paesaggistica, riveste un’importanza di assoluto rilievo non solo nazionale, ma di respiro europeo”.
Li Gioi ha spiegato che il TU ha riunito le proposte di legge n. 195 a firma dell’on. Salvatore Corrias (Pd) e la n. 196 a firma dello stesso presidente della IV Commissione, e ha ripercorso il lavoro fatto dalla Commissione da lui presieduta, sottolineando che il Testo unificato è stato approvato all’unanimità. Il relatore ha poi spiegato che “in continuità con lo spirito della legge regionale n. 4 del 2026, lo scopo ultimo rimane quello di trasformare il “Trenino Verde” in un motore di sviluppo economico e culturale. La necessità di questo nuovo passaggio legislativo, a brevissima distanza dall’entrata in vigore della norma originaria, nasce da un atto di responsabilità istituzionale. In seguito alla ricezione dei rilievi formulati dal Governo e alla pendenza di un ricorso davanti alla Corte costituzionale, si è reso indispensabile intervenire chirurgicamente sul testo per superare le criticità sollevate, garantendo così la piena tenuta costituzionale della riforma e la continuità dell’azione amministrativa per la valorizzazione del nostro patrimonio ferroviario”. La Commissione – ha continuato – ritenendo comunque di dover accettare l’impostazione governativa per non rinviare agli esiti di un giudizio dinnanzi alla Corte costituzionale il funzionamento e l’operatività della Fondazione stessa, “ha operato una scelta di semplificazione: la disciplina di dettaglio viene ora rimessa alla fonte amministrativa (Linee guida approvate con deliberazione della Giunta regionale), inoltre, si fornisce un indispensabile atto di indirizzo legislativo sulla governance della Giunta esecutiva”. Infine, Li Gioi ha concluso evidenziando che “per consentire che le nuove linee guida oggetto di approvazione da parte della Giunta regionale ricalchino il contenuto degli articoli che oggi si chiede al Consiglio regionale di abrogare, ho depositato un ordine del giorno, sottoscritto anche da tutti i componenti di maggioranza della Commissione e nonché dall’on. Corrias, con il quale il Consiglio impegna la Giunta regionale a integrare le linee guida vigenti, recependo gli elementi di novità introdotti negli articoli 5, 6, 7, 8, capo terzo della legge numero 4 del 2026. Considerate che, con l’approvazione della legge numero 4 del 2026, il Consiglio ha manifestato una chiara e condivisa volontà politica circa il nuovo assetto organizzativo della Fondazione. E’ comunque importante precisare che le nuove linee guida dovranno essere oggetto di un mero adeguamento perché la disciplina puntuale degli organi che oggi andiamo ad abrogare nel testo di legge ricalcava già la gran parte del contenuto vigente delle linee guida e delle norme dello Statuto della Fondazione”.
Per la Giunta ha preso la parola l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, che ha espresso parere favorevole sul provvedimento in esame, definendola “una proposta di buonsenso”.
Chiusa la discussione generale l’Aula ha approvato il passaggio agli articoli. Il presidente Comandini ha, quindi, messo in discussione l’articolo 1.
Ha chiesto di intervenire il capogruppo di FDI, Paolo Truzzu, il quale ha sottolineato la grande disponibilità mostrata dalla minoranza che ha consentito di approvare il disegno di legge precedente, garantendo il numero legale. Truzzu ha sollevato perplessità sulla necessità di presentare un ordine del giorno che dia indirizzi alla Giunta. Il consigliere ha quindi suggerito di rinviare la discussione, visto che senza la minoranza non ci sarebbe stato il numero legale.
Il presidente Comandini ha messo in votazione l’articolo 1, ma non essendoci il numero legale ha sospeso la seduta fino alle 17.47.
Alla ripresa dei lavori, il presidente Comandini ha nuovamente messo in votazione l’articolo 1, ma non essendoci il numero legale la seduta è stata rinviata a martedì 12 maggio alle 10,30.
Il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, ha precisato che la minoranza non ha partecipato al voto per motivi politici. (Eln)