Agricoltura, nuove regole sul Fondo di Tesoreria: cosa cambia per i datori di lavoro - redigo.info

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di Redigo.info – Mario Sancamillo

L’INPS, con il messaggio n. 1493 del 5 maggio 2026, ha chiarito le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 per i datori di lavoro agricoli in materia di Fondo di Tesoreria.

Le novità, in vigore dal 1° gennaio 2026, puntano a rendere più uniforme l’applicazione delle norme e incidono in modo significativo sul calcolo della forza lavoro e sugli obblighi contributivi delle imprese agricole.

Calcolo della soglia dimensionale di tesoreria

Uno degli aspetti centrali riguarda il computo della media annuale dei lavoratori. L’INPS ribadisce un principio chiave: nel calcolo devono essere inclusi tutti i lavoratori subordinati, indipendentemente dalla durata del contratto, dall’orario o dalla tipologia di rapporto.

In particolare:

  • gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) vengono conteggiati anche se impiegati per meno di tre mesi;
  • il limite dei tre mesi incide solo sull’obbligo di versamento del TFR al Fondo, non sul calcolo della soglia;
  • resta esclusa dal computo la categoria dei lavoratori agricoli occasionali (OTDO), considerati al di fuori dei rapporti ordinari.

TFR e forza media annua

Il documento chiarisce anche la gestione del trattamento di fine rapporto. In alcuni casi, come per i lavoratori stagionali o quelli con TFR corrisposto mensilmente in busta paga, non sussiste l’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria. Tuttavia, questi lavoratori continuano ad essere conteggiati ai fini della soglia dimensionale.

La forza media annua, invece, si determina dividendo il totale delle giornate lavorate per 312 (26 giornate mensili moltiplicate per 12 mesi). Questo parametro rappresenta il riferimento standard per il settore agricolo.

Nuove soglie e scadenze

Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio prevedono soglie progressive per l’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria:

  • almeno 60 dipendenti per il biennio 2026-2027;
  • 50 dipendenti dal 2028 al 2031;
  • 40 dipendenti dal 2032.

I datori di lavoro che superano tali limiti devono richiedere all’INPS l’attribuzione del codice di autorizzazione “1R”, tramite il cassetto previdenziale.

Per le aziende obbligate già dal 2026, l’INPS ha fissato al 31 maggio 2026 il termine per la regolarizzazione dei primi adempimenti contributivi relativi al primo trimestre dell’anno.

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