Lavezzola, mille volatili abbattuti: l'OIPA parte civile al processo

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Comunicato stampa
6 maggio 2026

L’OIPA ammessa come parte civile nel procedimento penale: “Chiediamo giustizia per tutti gli animali soppressi senza motivo e con crudeltà”.

Prosegue il processo per maltrattamento e uccisione di animali legato all’allevamento dell’azienda agricola Fenati di Lavezzola (RA), nel quale nel 2022, a seguito di un focolaio di influenza aviaria, furono uccisi circa mille animali, tra cui anatre, polli, pavoni, fagiani e oche. La contestazione riguarda non solo le modalità cruente con cui sarebbero stati effettuati gli abbattimenti, ma anche l’uccisione di animali sani, senza alcuna necessità.

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) è stata ammessa come parte civile nel procedimento a carico di più imputati, tra cui anche due veterinarie dell’AUSL della Romagna, l’amministratore e diversi operai della ditta incaricata di eseguire gli abbattimenti.

Secondo quanto ricostruito, le operazioni si sarebbero svolte senza un adeguato controllo, con modalità inaccettabili: gli operatori avrebbero catturato più animali contemporaneamente con un retino, costringendoli a posture innaturali e dolorose, schiacciandoli gli uni sugli altri mentre tentavano di fuggire. Inoltre, le gabbie sarebbero state posizionate in modo inadeguato, riducendo ulteriormente lo spazio vitale per gli animali. La fase finale della soppressione si sarebbe svolta con l’immissione di gas asfissiante dall’alto anziché dal basso, come raccomandato dalle linee guida, causando un’agonia prolungata agli uccelli, che sarebbero rimasti coscienti più a lungo del necessario.

“Come OIPA, chiediamo giustizia per questi animali, uccisi con modalità brutali e senza alcuna necessità. Negli anni ci siamo scontrati molte volte con le modalità di contenimento di focolai di malattie zoonotiche negli allevamenti, che rappresentano crudeli abbattimenti di massa. In questo caso, oltre mille animali hanno perso la vita in modo inaccettabile, senza alcun tipo di tutela da parte di chi avrebbe dovuto garantirla per legge e per etica”.

Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia

L’OIPA, grazie al patrocinio dell’Avvocato Anna Vio del foro di Bologna, continuerà a seguire il procedimento penale, rimanendo in prima linea per la difesa degli animali vittime di reato.

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