Da Genova fino al Breithorn, dal caldo del mare alla nebbia dell’alta montagna. Giovanni Bizzari è arrivato a un passo dalla vetta, decidendo di fermarsi a una decina di metri dalla cima per via della scarsa visibilità. Dopo ore in sella alla bicicletta e poi sugli sci d’alpinismo, il testimonial di LIFC Emilia protagonista del progetto “Zero4Mila” ha optato per una scelta lucida e prudente. Si è conclusa così l’iniziativa promossa da LIFC Emilia per accendere i riflettori sulla fibrosi cistica, sulla ricerca scientifica e su chi è ancora in attesa di una cura.
Dopo una notte in sella, Giovanni è arrivato a Breuil-Cervinia alle prime ore del mattino. Da lì è cominciata la lunga ascesa al Breithorn, in una giornata non semplice dal punto di vista metereologico. Intorno ai 3.500 metri, la montagna ha mostrato il suo volto più severo: visibilità ridotta, nuvole basse e neve a cancellare ogni punto di riferimento. Così Giovanni ha deciso di proseguire fino ai 4.140 metri, dove ha chiuso il suo viaggio.
«Se fossi salito di più, forse non sarei riuscito a tornare – ha raccontato Giovanni – Se sono arrivato fin qui, è merito dei respiri di tutti quelli che mi hanno accompagnato» ha detto. Una frase che restituisce il senso più profondo del progetto, gesto collettivo per portare più in alto la voce delle persone con fibrosi cistica; chi oggi può contare su terapie efficaci, chi aspetta ancora una cura adatta alla propria mutazione, chi purtroppo non ha fatto in tempo.
Al rientro a Breuil-Cervinia, Giovanni è stato accolto da LIFC Valle d’Aosta e dall’assessore al turismo, sport e montagna del Comune di Valtournenche, Chantal Vuillermoz. «L’impresa di Giovanni dimostra ancora una volta che la montagna è priva di confini ed è accessibile a tutti, ognuno con il proprio ritmo e il proprio passo. L’Amministrazione comunale ha patrocinato con piacere ed entusiasmo una iniziativa che unisce sport e solidarietà e che coinvolge il territorio della Valtournenche. Partire da Genova e arrivare agli oltre 4.000 metri è stata una sfida avvincente, nonché simbolo di resilienza. Siamo felici che Giovanni abbia portato in alto la bandiera di LIFC Emilia, ponendo ancora una volta l’attenzione sulla ricerca scientifica, in questo caso sulla fibrosi cistica. E siamo stati felici di abbracciarlo e incontrarlo nel cuore di Breuil-Cervinia, dopo tante ore di attività, prima in bicicletta e poi sulla neve del nostro comprensorio».
Zero4mila si chiude con una bandiera arrivata altissima e un messaggio che resta: continuare a sostenere la ricerca, perché ogni metro guadagnato verso una cura può cambiare la vita di chi aspetta ancora.