CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 428/A
INTERROGAZIONE CANU – CASULA – PIZZUTO, con richiesta di risposta scritta, sulla campagna di vaccinazione contro la Bluetongue e gli oneri a carico degli allevatori ovini.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– la febbre catarrale degli ovini (Bluetongue) rappresenta una patologia endemica nel territorio regionale, con gravi ripercussioni sanitarie ed economiche sul comparto ovino;
– la prevenzione attraverso la vaccinazione costituisce una misura fondamentale di sanità pubblica veterinaria, finalizzata alla tutela del patrimonio zootecnico regionale;
VISTI:
– il decreto interassessoriale regionale 19 marzo 2026, n. 9 recante (Febbre catarrale degli ovini (Bluetongue). Misure di prevenzione e profilassi sul territorio regionale. Adempimenti anno 2026);
– le determinazioni dirigenziali proposte nel 10 aprile 2026, aventi ad oggetto l’avviso pubblico per l’adesione degli allevatori ovini al programma di vaccinazione Bluetongue;
RILEVATO che:
– le suddette determinazioni prevedono l’adesione volontaria degli allevatori mediante presentazione di apposita manifestazione di interesse;
– il sistema delineato comporta, di fatto, un coinvolgimento diretto degli allevatori nell’organizzazione della vaccinazione;
CONSIDERATO che:
– secondo quanto segnalato dagli operatori del settore:
– in caso di intervento da parte di operatori incaricati dall’Azienza sanitaria locale (ASL), i costi della vaccinazione risultano quantificati in circa°80 euro/ora;
– in alternativa, qualora l’allevatore non aderisca al programma, lo stesso deve provvedere autonomamente tramite veterinario aziendale, con un costo medio di circa 1 euro per capo ovino;
– tale impostazione determina un trasferimento sostanziale dei costi operativi della profilassi sanitaria a carico degli allevatori;
EVIDENZIATO che:
– in precedenti campagne vaccinali la copertura dei costi risultava a carico del sistema pubblico regionale;
– il comparto ovino sardo attraversa da anni una situazione di forte difficoltà economica, aggravata dall’aumento dei costi di produzione e dall’instabilità dei prezzi;
RITENUTO che:
– la vaccinazione contro una patologia endemica debba essere qualificata come misura di sanità pubblica e, pertanto, sostenuta dal sistema pubblico;
– l’attuale modello rischia di scoraggiare l’adesione alla vaccinazione, con conseguenze negative sul controllo della malattia,
chiedono di interrogare l’Assessore regionale dell’agricoltura e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se la Regione Sardegna sia a conoscenza del fatto che i costi della somministrazione del vaccino risultano, di fatto, posti a carico degli allevatori;
2) quali siano le motivazioni che hanno portato all’attuale impostazione della campagna vaccinale, con particolare riferimento alla mancata copertura pubblica dei costi operativi;
3) se la Regione intenda intervenire per garantire la gratuità della vaccinazione, almeno per quanto concerne la somministrazione;
4) se siano previste forme di ristoro o contributo a favore degli allevatori che sostengono tali costi;
5) quali azioni si intendano adottare per assicurare una piena adesione alla campagna vaccinale, considerata la rilevanza sanitaria ed economica della stessa
6) se la Regione intenda prevedere specifiche forme di tutela e sostegno economico a favore degli allevatori nel caso in cui, a seguito della vaccinazione, pur non obbligatoria, si verifichino effetti collaterali sui capi ovini o eventuali riduzioni della produzione aziendale direttamente riconducibili alla somministrazione del vaccino.
Cagliari, 6 maggio 2026