CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 431/A
INTERROGAZIONE MELONI Corrado – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sull’inverecondo episodio verificatosi martedì 28 aprile 2026 durante l’esecuzione dell’inno di Mameli nell’ambito della cerimonia “Sa die de sa Sardigna”.
***************
I sottoscritti,
PREMESSO che:
– in data 28 aprile si è svolta la cerimonia “Sa die de sa Sardigna” presso l’Aula del Consiglio regionale della Sardegna, alla presenza di autorità civili e religiose e alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti della Commissione isole della conferenza delle regioni periferiche marittime (CRPM);
– nel corso della celebrazione dell’evento, specificamente durante l’esecuzione dell’inno di Mameli, si è verificato un gravissimo e inverecondo episodio che ha suscitato sconcerto e indignazione;
– un soggetto, con un atteggiamento platealmente provocatorio e irrispettoso, con sigaro in bocca, ha esposto una bandiera di un movimento indipendentista, manifestando una condotta offensiva nei confronti dell’inno nazionale, simbolo della Repubblica italiana e dell’unità nazionale, nonché della solennità del momento istituzionale;
– il gesto ha assunto una gravità ancora maggiore in quanto consumato all’interno della massima Assemblea rappresentativa del popolo sardo, luogo che dovrebbe essere presidio di rispetto delle istituzioni, del confronto democratico e delle regole di convivenza civile;
– il video del volgare e squallido gesto è stato diffuso e rivendicato sulla pagina social del movimento indipendentista in questione, con toni di esultanza e sfida istituzionale;
CONSIDERATO che:
– il rispetto dei simboli nazionali e delle istituzioni costituisce un dovere morale e civico ancor prima che politico;
– nessuna opinione politica, neppure la più radicale, può giustificare comportamenti volgari, irridenti e offensivi e che rasentano il vilipendio nei confronti dell’inno nazionale e delle istituzioni democratiche;
EVIDENZIATO che il leader di tale movimento risulterebbe essere componente dell’Ufficio di staff tecnico della Presidente della Regione;
ACCLARATO che:
– la Presidente della Regione è chiamata a garantire che i componenti del proprio staff mantengano condotte compatibili con il decoro e il prestigio delle istituzioni;
– il silenzio o l’inerzia su fatti di tale portata rischierebbero di essere interpretati come una grave forma di tolleranza politica verso atteggiamenti incompatibili col ruolo pubblico ricoperto e altamente remunerato dalle tasse dei contribuenti,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione per sapere:
1) quali iniziative intenda assumere per stigmatizzare pubblicamente e con la massima fermezza il grave episodio accaduto in occasione della cerimonia “Sa die de sa Sardigna”;
2) se, una volta confermata l’appartenenza all’Ufficio di staff tecnico della Presidente della Regione del leader del movimento indipendentista che ha rivendicato il gesto oltraggioso consumato nell’Aula del Consiglio regionale, intenda procedere con la massima urgenza alla revoca dell’incarico della persona in questione.
Cagliari, 7 maggio 2026