MOZIONE N. 120 | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 120

MOZIONE TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, sulla necessità di un piano straordinario regionale di finanziamento per il potenziamento della Zona Franca di Cagliari – Cagliari Free Zone, quale infrastruttura strategica per lo sviluppo delle imprese, l’attrazione di investimenti e il rafforzamento del ruolo della Sardegna nel Mediterraneo.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– il decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91 (Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno), convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno), ha disciplinato le Zone economiche speciali (ZES) quali aree geograficamente delimitate finalizzate a favorire crescita economica e sviluppo produttivo;
– con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 dicembre 2021 è stata istituita la Zona economica speciale della Sardegna, nei termini del Piano di sviluppo strategico approvato dalla Regione Sardegna;
– il 1° gennaio 2024 è stata istituita la ZES unica per il Mezzogiorno, nella quale confluiscono le precedenti ZES, tra cui anche la ZES Sardegna;
– la Regione ha individuato, nel proprio piano di sviluppo strategico, il sistema portuale e retroportuale di Cagliari quale pilastro centrale per la competitività industriale e logistica dell’Isola;
– la Cagliari Free Zone è una zona franca doganale permanente, operativa secondo la normativa unionale, estesa per oltre quattrocentomila metri quadrati, nella quale le merci non unionali possono essere introdotte senza dazi all’importazione e nella quale sono consentite attività di stoccaggio, lavorazione e utilizzo;
– il Piano economico finanziario (PEF) 2026 del Consorzio industriale provinciale di Cagliari (CACIP) prevede interventi a servizio della Zona Franca di Cagliari, con un investimento di 2.150.000 euro per la realizzazione di edifici direzionali e amministrativi all’interno dell’area doganale, con una prima tranche attesa nel 2026 pari a 1.600.000 euro e completamento stimato nel 2027;

CONSIDERATO che:
– il contesto geopolitico internazionale, con particolare riferimento alla crisi del Mar Rosso, al perdurare delle tensioni nell’area mediorientale e ai rischi sui principali choke points marittimi, sta modificando le rotte, i tempi e i costi del commercio globale;
– la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) ha rilevato che a maggio 2025 il tonnellaggio transitato nel Canale di Suez risultava ancora inferiore del settanta per cento rispetto alla media del 2023;
– il recente conflitto in Iran, con la chiusura temporanea dello stretto di Hormuz, non può determinare altro che un ulteriore decremento del tonnellaggio in transito nel Canale di Suez per il 2026;
– tale scenario rafforza la centralità del Mediterraneo quale area strategica per la sicurezza delle catene di approvvigionamento europee e rende necessario investire in piattaforme logistiche e industriali avanzate, resilienti e integrate;
– il Porto Franco di Trieste rappresenta oggi, nel quadro nazionale, il riferimento più strutturato sul piano delle zone franche, comprendendo cinque zone franche, di cui due dedicate ad attività industriali;
– ciò conferma che in Italia i modelli realmente competitivi di free zone evoluta sono limitati e che Cagliari può svolgere un ruolo complementare e strategico nel Mediterraneo occidentale, costruendo un punto di riferimento anche per l’Africa subsahariana;
– la Sardegna, per posizione geografica, infrastrutture portuali, area industriale e status doganale, dispone di una delle pochissime piattaforme italiane in grado di intercettare investimenti produttivi orientati non solo alla logistica passiva, ma anche a lavorazioni, test, certificazione, personalizzazione e servizi a valore aggiunto;
– in quest’ottica la Cagliari Free Zone ha delineato una strategia ad hoc denominata “Mediterranean Compliance & Quality Hub”, che consentirebbe di dare slancio alla zona franca e di diventare un punto di attrazione di investimenti locali e internazionali;

PRESO ATTO che:
– l’ipotesi strategica di Mediterranean Compliance & Quality Hub propone il superamento del modello di mera sosta tecnica delle merci a favore di un hub di logistica attiva, compliance industriale, certificazione, personalizzazione last-mile ed economia circolare;
– tale soluzione individua, inoltre, un fabbisogno iniziale di 5 milioni di euro per la fase 1, articolato in real estate, tecnologie ed equipment e costi di avvio;
– la medesima ipotesi strategica evidenzia una ricaduta occupazionale progressiva, con una prima fase 2026-2027 stimata in venticinque addetti, una fase di scale-up 2028-2029 stimata in cinquantacinque addetti e una fase a regime con oltre cento posti diretti e centocinquanta nell’indotto;
– senza un intervento regionale mirato sul potenziamento infrastrutturale e tecnologico, la Zona Franca di Cagliari rischia di restare sottoutilizzata, nonostante l’esistenza del perimetro doganale, delle aree disponibili e dei primi investimenti pubblici già previsti;
– lo stesso PEF CACIP segnala che nelle aree a ridosso del porto industriale non vi sono stati progressi significativi, fatti salvi gli interventi di urbanizzazione e il finanziamento per gli edifici di servizio della Zona Franca;

RILEVATO che:
– una consistente iniziativa regionale sulla Cagliari Free Zone consentirebbe di attrarre nuovi operatori, rafforzare la proiezione internazionale dell’Isola e creare occupazione qualificata, specie nei comparti clean-tech, elettronica, logistica avanzata e servizi di conformità industriale, nonché di favorire in via indiretta lo sviluppo delle aziende locali;
– la Sardegna non può limitarsi ad assistere alla riorganizzazione delle rotte e delle filiere produttive nel Mediterraneo, ma deve candidarsi ad essere una piattaforma attiva e credibile per investimenti industriali e logistici;
– in tale quadro, il ruolo della Regione è decisivo sia nel cofinanziamento della fase iniziale sia nel coordinamento con CACIP, Autorità di sistema portuale, Agenzia delle dogane e operatori economici;

RITENUTO che:
– il potenziamento della Zona Franca di Cagliari non costituisca una misura localistica, ma una scelta di politica industriale regionale;
– sia necessario che la Presidente della Regione e la Giunta assumano un impegno chiaro, pubblico e verificabile per finanziare e accompagnare lo sviluppo della Cagliari Free Zone come asset strategico della Sardegna,

impegna la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’industria

1) ad adottare, con la massima urgenza, un piano straordinario per il potenziamento della Zona Franca di Cagliari – Cagliari Free Zone, quale infrastruttura strategica per lo sviluppo delle imprese, l’attrazione di investimenti e il rafforzamento del ruolo della Sardegna nel Mediterraneo;
2) a destinare, nell’ambito della prossima manovra di bilancio regionale, ovvero mediante la riprogrammazione di fondi regionali, nazionali ed europei, adeguate risorse finanziarie e comunque non inferiori a cinque milioni di euro per la realizzazione della prima fase del progetto di sviluppo industriale e tecnologico della Cagliari Free Zone, in coerenza con il piano strategico già elaborato;
3) ad attivare un tavolo permanente di coordinamento tra Regione, CACIP, Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, Agenzia delle dogane, Camera di commercio e soggetti economici interessati, finalizzato a definire cronoprogramma, modello operativo, priorità infrastrutturali e strumenti di attrazione degli investimenti;
4) a presentare al Consiglio regionale, entro novanta giorni dall’approvazione della presente mozione, una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento degli interventi già programmati nella Zona Franca di Cagliari, sulle ulteriori risorse attivabili e sulle misure necessarie a rendere pienamente operativo il modello di sviluppo proposto;
5) a promuovere la Cagliari Free Zone, anche a livello nazionale ed europeo, come piattaforma strategica della Sardegna nel quadro della nuova geografia dei traffici e delle supply chain del Mediterraneo.

Cagliari, 6 maggio 2026

Coordonnées
Massimo Loi