A marzo 2026, rispetto a febbraio 2026, il volume del commercio al dettaglio (destagionalizzato) è diminuito dello 0,1% nella zona euro ed è aumentato dello 0,3% nell’UE, secondo le prime stime di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea. In febbraio 2026, il volume del commercio al dettaglio era calato dello 0,3% nella zona euro e dello 0,5% nell’UE.
A marzo 2026, rispetto a marzo 2025, l’indice delle vendite al dettaglio (corretto per gli effetti di calendario) è aumentato dell’1,2% nella zona euro e dell’1,9% nell’UE.
Confronto mensile per settore del commercio al dettaglio e per Stato membro
Nella zona euro, a marzo 2026 rispetto a febbraio 2026, il volume del commercio al dettaglio è:
diminuito dello 0,3% per prodotti alimentari, bevande e tabacco;
aumentato dello 0,6% per i prodotti non alimentari (esclusi i carburanti per autotrazione);
diminuito dell’1,6% per i carburanti per autotrazione in esercizi specializzati.
Nell’UE, il volume del commercio al dettaglio è:
diminuito dello 0,1% per prodotti alimentari, bevande e tabacco;
aumentato dell’1,0% per i prodotti non alimentari (esclusi i carburanti per autotrazione);
diminuito dello 0,8% per i carburanti per autotrazione in esercizi specializzati.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, i maggiori incrementi mensili del volume totale del commercio al dettaglio sono stati registrati in Slovenia (+4,3%), Lussemburgo (+4,0%) e Belgio (+3,6%). Possiamo osservare i cali più significativi in Germania (-2,1%), Malta (-0,4%), Italia e Lettonia (entrambe -0,1%).
Confronto annuale per settore merceologico e per Stato membro
Nella zona euro, a marzo 2026 rispetto a marzo 2025, il volume del commercio al dettaglio è:
aumentato dello 0,8% per prodotti alimentari, bevande e tabacco;
aumentato del 2,3% per i prodotti non alimentari (esclusi i carburanti per autotrazione);
diminuito del 2,1% per i carburanti per autotrazione in esercizi specializzati.
Nell’UE, il volume del commercio al dettaglio è:
aumentato dell’1,0% per prodotti alimentari, bevande e tabacco;
aumentato del 3,1% per i prodotti non alimentari (esclusi i carburanti per autotrazione);
diminuito dello 0,1% per i carburanti per autotrazione in esercizi specializzati.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, i maggiori incrementi annuali del volume totale del commercio al dettaglio sono stati registrati in Bulgaria (+12,4%), Ungheria (+8,2%) e Malta (+7,5%). Le flessioni sono state invece osservate in Romania (-2,3%) e Germania (-2,0%).