Ferrara, 7 maggio
Il mondo della conservazione, del recupero e della tutela del patrimonio culturale torna a riunirsi a RESTAURO, dal 12 al 14 maggio 2026. Giunto alla sua XXXI edizione, il Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, tra le più prestigiose manifestazioni di Ferrara Expo, società del Gruppo BolognaFiere, si conferma una vetrina d’eccellenza e una piattaforma di confronto e crescita condivisa, in cui il futuro del settore del restauro prende forma. L’integrazione sinergica di competenze, operatività e visioni trasforma il quartiere fieristico di Ferrara in un polo dinamico di incontri, mostre, laboratori e networking, dando vita a un ecosistema capace di connettere e valorizzare l’intera community.
“RESTAURO si conferma anche quest’anno un punto di riferimento imprescindibile per il mondo dei beni culturali: uno spazio vivo dedicato alla cura del patrimonio, dove confronto e aggiornamento si intrecciano, alimentando nuove sinergie e dando forma a nuove prospettive per la tutela e la valorizzazione del heritage storico, artistico e ambientale,” dichiara Andrea Moretti, Presidente di Ferrara Expo. “Da sempre aperta al confronto, la manifestazione è un autentico crocevia internazionale di relazioni, idee e innovazioni, capace di mettere in connessione esperienze e sensibilità diverse. RESTAURO riunisce competenze trasversali che, attraverso uno scambio costruttivo, mettono in dialogo saperi e conoscenze, generando collaborazioni e progettualità destinate a proseguire ben oltre i giorni di fiera. In questo processo si esprime pienamente il valore della cura: non solo conservazione, ma un gesto di responsabilità verso il passato e di fiducia nel futuro.”
"Ferrara porta al Salone del Restauro un racconto a tutto tondo della propria vita culturale - spiega l'assessore alla Cultura Marco Gulinelli -. Dalla mostra su Andy Warhol ora in corso a Palazzo dei Diamanti fino ai capolavori dell'impressionismo attesi in autunno, Ferrara offre ai visitatori un percorso che attraversa secoli di storia dell'arte. Parallelamente, lavoriamo per restituire alla città spazi che arricchiranno ulteriormente l'offerta culturale: Palazzo Prosperi Sacrati, Palazzo Massari e il Museo del Risorgimento e della Resistenza nella nuova sede di Casa della Patria. Il Salone, infine, è il contesto giusto per raccontare anche il delicato lavoro di conservazione che si compie lontano dai riflettori, come il restauro e la restituzione alla città delle grandi tele di Giuseppe Avanzi alla Certosa. È un'occasione, dunque, per mostrare come tutela del patrimonio e offerta culturale si sostengano a vicenda".
UNA RETE DI COMPETENZE PER L’INNOVAZIONE
Restauro 2026 si presenta con alcune importanti novità. Cambiano i giorni di manifestazione, dal martedì al giovedì, offrendo così tre giornate intere per rispondere in modo più efficace alle esigenze degli operatori. Una scelta orientata a favorire il dialogo, in un contesto più idoneo all’incontro e al confronto, attraverso una proposta espositiva ampia e integrata all’interno di spazi espositivi riconfigurati. Un percorso che, grazie alla presenza di aziende leader e realtà specializzate, attraversa diagnostica, impiantistica, digitalizzazione, sicurezza, pulizia, restauro e ripristino delle superfici, fino alle tecniche più avanzate per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio. Grande attenzione è riservata ai temi più attuali, dall’impiego dell’intelligenza artificiale alla sicurezza, fino alla sostenibilità dei cantieri e dei materiali. Un percorso che conferma il Salone internazionale del Restauro come luogo di incontro e condivisione del sapere, capace di mettere in relazione passato e futuro. In questo contesto si inserisce uno spazio dedicato all’eccellenza dell’artigianato italiano, parte integrante del percorso espositivo. Al padiglione 3, il Saper Fare Italiano è protagonista di un racconto che valorizza competenze qualificate tra tradizione e nuove tecnologie. Qui i visitatori avranno l’occasione di incontrare i maestri artigiani e scoprire come l’eccellenza del Made in Italy continui a distinguersi anche nel settore del restauro.
PARTNER 2026: FARE SISTEMA PER IL RESTAURO
RESTAURO si sviluppa come un percorso di contenuti e relazioni di alto valore, sostenuto da una rete di collaborazioni che ne rafforza la dimensione espositiva e culturale: grandi player, università, istituzioni, musei, enti di formazione e startup innovative, insieme ai principali protagonisti del settore.
Il Ministero della Cultura (MiC) è tra i principali protagonisti con un’ampia area istituzionale nel padiglione 4, concepita come luogo di confronto sulle più significative esperienze maturate dagli istituti centrali e territoriali nell’ambito della conservazione dei beni culturali. La presenza del Ministero si articola attraverso il coordinamento sinergico del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale (DiT). Lo spazio ospita un ricco programma di incontri e attività che coinvolgono soprintendenze, istituti, segretariati ed enti ministeriali, affiancato dalla presentazione di casi studio e buone pratiche che illustrano l’evoluzione delle attività sul patrimonio. Il cuore del programma convegnistico è articolato in panel tematici dedicati a conservazione, accessibilità, sostenibilità e innovazione, con l’obiettivo di presentare progetti, esperienze e strumenti operativi nei campi della conservazione, della valorizzazione e della gestione del patrimonio culturale.
Il Salone consolida la sua dimensione internazionale grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, che rafforza il sostegno al Salone con una delegazione di 70 operatori esteri provenienti da 18 Paesi: Brasile, Bulgaria, Cina, Cipro, Cuba, Etiopia, Francia, Georgia, Giordania, Kosovo, Libano, Libia, Messico, Siria, Stati Uniti, Tunisia, Ucraina e Uzbekistan, in numero crescente rispetto alle ultime edizioni. L’iniziativa rientra nelle strategie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per potenziare l’internazionalizzazione delle fiere italiane, favorendo la presenza di buyer e professionisti interessati alle eccellenze del Made in Italy nel settore del restauro. L’ampia provenienza geografica conferma l’interesse internazionale per le competenze italiane, dalla produzione di materiali innovativi allo sviluppo di tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio. Nel programma della delegazione è prevista la visita ad alcuni cantieri e siti di rilievo, tra cui la Basilica di San Domenico a Bologna, la Chiesa dei Teatini di Ferrara, la Rocca Brancaleone e il Mausoleo di Teodorico a Ravenna: un’occasione per conoscere da vicino gli interventi e favorire nuove collaborazioni internazionali
Assorestauro, partner storico della manifestazione, è presente al padiglione 4 con un’area espositiva dedicata che riunisce le aziende associate, impegnate nella presentazione di progetti e soluzioni innovative per il settore. Accanto all’area espositiva, espressione dell’Associazione, si articola un programma di iniziative ricche di momenti di confronto, insieme a focus sulle esperienze di collaborazione internazionale e agli aggiornamenti sulla ricostruzione degli edifici storici in Emilia-Romagna
Prosegue attivamente la collaborazione con Intesa Sanpaolo, che nell’ambito nella manifestazione organizza il progetto Restituzioni, storica iniziativa avviata dalla Banca nel 1989 per sostenere il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, offre uno sguardo ravvicinato sulle metodologie e sulle sfide della conservazione, restituendo il valore del lavoro interdisciplinare che accompagna ogni intervento di restauro.
Formedil – Ente unico nazionale per la formazione e la sicurezza in edilizia è protagonista in fiera attraverso la propria rete territoriale promuovendo la formazione di lavoratori e imprese, con particolare attenzione ai giovani. Nel suo spazio, dimostrazioni pratiche illustrano tecniche di restauro e conservazione su superfici decorate, stucchi, legno e mosaico, affiancate da strumenti innovativi come il laser scanner. Il programma include inoltre un focus su manutenzione degli edifici storici e rilievo nei siti archeologici, insieme ad attività interattive e miniconcorsi dedicati a studenti e sicurezza in cantiere.
Per la prima volta Europa Nostra partecipa tra i partner ufficiali al Salone del Restauro di Ferrara. Europa Nostra è la voce europea della società civile impegnata nella salvaguardia e nella promozione del patrimonio culturale e naturale. Considerata la più grande e rappresentativa rete europea del patrimonio culturale, riunisce organizzazioni, enti pubblici e professionisti di oltre 40 Paesi. L’organizzazione contribuisce alla definizione e all’attuazione delle politiche europee in materia di patrimonio, attraverso un dialogo costante con le istituzioni dell’Unione Europea. Tra le principali iniziative figurano i Premi Europei per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards, sostenuto dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.
Il Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna è presente in fiera con uno spazio espositivo e con un convegno. L’area, al padiglione 3, è un invito a scoprire i principali filoni di attività che impegnano attualmente il Settore. I temi sono quelli della conservazione e del restauro, della catalogazione con il portale PatER-Catalogo del Patrimonio culturale rinnovato, delle esperienze di rete che i musei stanno introducendo e delle iniziative di fruizione del patrimonio culturale e naturalistico in collaborazione con le comunità locali.
SGUARDI E CONTENUTI CHE RACCONTANO IL RESTAURO
RESTAURO 2026 si articola in un calendario di incontri, giornate di studio e contributi espositivi, per oltre 100 appuntamenti, che mettono in relazione ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo una panoramica delle principali tendenze del settore. La giornata inaugurale di martedì 12 maggio si apre con gli Stati Generali del Restauro, in programma dopo il taglio del nastro. L’incontro è dedicato al tema dei grandi cantieri nel restauro contemporaneo, un tema di particolare attualità nell’ambito della tutela del patrimonio architettonico. Nel pomeriggio la riflessione prosegue con la Giornata di Studi organizzata dal Comitato Tecnico Scientifico, dedicata al restauro della Cattedrale di Ferrara, esempio significativo per complessità e rilevanza storico-culturale.
Il Parco Archeologico di Pompei e la Galleria Borghese, due modelli di eccellenza nella conservazione e valorizzazione del patrimonio, sono protagonisti al Salone del Restauro. Il Parco Archeologico di Pompei porta l’esperienza di un sito unico, dove monitoraggio e nuove tecnologie sono strumenti fondamentali per la gestione quotidiana di un’area che ogni giorno rivela nuove testimonianze, offrendo preziose opportunità di conoscenza. La Galleria Borghese presenta Interferenze virtuose, un progetto che racconta i numerosi interventi di restauro e innovazione realizzati grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, senza mai chiudere il museo al pubblico. I lavori hanno riguardato il restauro dell’edificio, il miglioramento degli spazi espositivi e importanti interventi sulle opere della collezione. A questi si affiancano inediti progetti digitali, come videomapping e realtà virtuale, pensati per arricchire l’esperienza di visita.
Partecipa al Salone anche lo Stato Maggiore dell’Esercito, che attraverso l’Ufficio Storico propone un percorso dedicato alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e museale, espressione del sistema dei dodici musei storici distribuiti sul territorio nazionale e sostenuti da attività di studio e divulgazione. Per l’occasione lo spazio espositivo è incentrato sul Museo Storico della Motorizzazione Militare, con l’esposizione di quattro veicoli storici – due autovetture e due motoveicoli – che raccontano l’evoluzione della motorizzazione nel corso del Novecento, affiancati da un corner editoriale dedicato alle pubblicazioni dell’Ufficio Storico e da un programma di seminari sul sistema museale e sulla la tutela dei beni nei contesti di conflitto.
La dimensione regionale è rappresentata anche dalla partecipazione della Valle d’Aosta, che porta al Salone il progetto Valle d’Aosta, un patrimonio culturale di 6.000 anni che continua a raccontarsi, volto a valorizzare il lavoro dei professionisti impegnati nella conservazione dei siti culturali regionali. Nel corso della tre giorni vengono presentati due interventi: il recupero dell’Arco d’Augusto di Aosta e il restauro delle facciate interne del Castello di Issogne.
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS presenta il restauro della Quadreria del Salone dei Savoia del Castello e Parco di Masino, a Caravino (Torino). L’intervento, durato sei anni, ha coinvolto oltre novanta ritratti sei e settecenteschi delle principali corti europee e un’ampia équipe di specialisti. Il progetto sarà raccontato attraverso i risultati del restauro e un documentario che ne ripercorre l’intero percorso.
Il laboratorio di riferimento internazionale per il restauro cinematografico, L’immagine Ritrovata, nato sotto l’impulso della Fondazione Cineteca di Bologna, presenta la propria esperienza nel restauro cinematografico e nella conservazione del patrimonio audiovisivo. Lo spazio espositivo permette di osservare strumenti e tecnologie delle diverse fasi di lavorazione, dalla digitalizzazione delle pellicole al restauro, fino alle acquisizioni 3D e alla gestione dei materiali fotografici. Un incontro dedicato ai processi di restauro cinematografico offre l’occasione per presentare il nuovo Centro Renato Zangheri per il restauro del cinema e della fotografia.
Il Comune di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte presentano la programmazione espositiva per il 2026 e, in vista delle prossime riaperture, un aggiornamento sui principali interventi di restauro in corso in città. Vengono illustrati i lavori che interessano Palazzo Prosperi Sacrati, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, che riaprirà nella nuova sede di Casa della Patria – Palazzo Pico Cavalieri, Palazzo Massari, destinato ad accogliere le collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, e il Teatro Cinema Boldini. Un focus è infine dedicato al restauro delle due grandi tele di Giuseppe Avanzi, conservate presso il Tempio di San Cristoforo alla Certosa.
L’Università degli Studi di Ferrara promuove mostre tematiche dedicate ai risultati delle proprie attività, offrendo uno sguardo sui progetti sviluppati dall’Ateneo. Tra queste, Il disegno come conoscenza – Un’eredità delle tradizioni edilizie indiane presenta una collezione di disegni dei forti del Rajasthan. Il programma comprende inoltre l’esposizione degli elaborati di tesi della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio e del Master in Miglioramento sismico, restauro e consolidamento del costruito storico e monumentale, promuovendo i corsi per il 2026/2027. Infine, è prevista la consegna del Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo, dedicato ai migliori progetti di restauro e conservazione.
Di fronte a crisi climatiche sempre più frequenti che mettono a rischio il patrimonio culturale, diventa fondamentale condividere strategie efficaci di prevenzione e gestione delle emergenze. In questo contesto, Restauro offre uno spazio di confronto e approfondimento, accogliendo l’associazione Scudo Blu Italia per presentare le proprie attività e il proprio impegno nella salvaguardia dei beni culturali.
La partecipazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri consolida il percorso avviato nella scorsa edizione e conferma l’impegno al dibattito tecnico sulla tutela e gestione del patrimonio costruito. Il programma 2026 prevede incontri e seminari dedicati a conservazione, prevenzione del rischio e valorizzazione del patrimonio storico, con attenzione al ruolo dell’ingegneria nei processi di restauro e nel dialogo con le istituzioni preposte alla tutela.
Il Salone si avvale inoltre del contributo di realtà associative, tra cui ISI, ALA ASSOARCHITETTI, AIDI, APIL, CODIS e IBIMI, che, grazie a competenze diversificate e incontri di approfondimento, promuovono occasioni di dialogo e aggiornamento sui temi centrali del comparto, favorendo lo scambio tra professionisti, esperti e pubblico.