Luce, percezione e progettazione partecipata per la sicurezza urbana

Accendere la città non significa soltanto illuminarla. Significa renderla accessibile, leggibile, accogliente. Significa, soprattutto, fare in modo che tutte e tutti possano attraversarla sentendosi al sicuro. È in questo scenario che si inserisce il contributo di Cariboni Group all’interno di Safer Cities – Her Way, programma promosso dal Transport for NSW (Australia), che mette al centro la relazione tra luce, percezione e inclusività nello spazio pubblico.
Negli ultimi anni, il tema della sicurezza urbana ha assunto una dimensione sempre più complessa, in cui la qualità degli ambienti non può essere separata dall’esperienza di chi li vive. La luce, in questo scenario, si configura come una vera e propria infrastruttura della fiducia: non solo requisito prestazionale, ma elemento capace di orientare i comportamenti, aumentare la permanenza e rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi.
Il programma Safer Cities – Her Way si inserisce in questo quadro con un approccio place-based e gender-sensitive, coinvolgendo diversi comuni australiani in interventi pilota volti a migliorare la sicurezza percepita, in particolare per donne, ragazze e persone gender diverse. Tra questi, il caso del Bayside Council rappresenta un esempio significativo per struttura e metodologia.

Il processo si è sviluppato nell’arco di circa 18 mesi attraverso fasi progressive che combinano ricerca, ascolto e sperimentazione. La prima fase ha riguardato un’intensa attività di coinvolgimento della comunità: oltre 140 partecipanti sono stati coinvolti tramite survey e walkshop, sopralluoghi partecipati condotti sia di giorno sia di notte, utili a raccogliere percezioni dirette sulla sicurezza degli spazi pubblici e dei nodi di trasporto. A queste attività si sono affiancati audit di sicurezza, interviste con le forze dell’ordine e una mappatura degli stakeholder locali, costruendo una base conoscitiva ampia e articolata.

Safer-Cities-Her-Way: worhshop, Honeydieu Photography (credconsulting.com.au.)

Safer-Cities-Her-Way: worhshop, Legacy Studio (credconsulting.com.au.)

Il cuore del programma è rappresentato dal co-design, che ha trasformato le evidenze raccolte in linee guida progettuali. Un elemento ricorrente emerso dai workshop è particolarmente significativo: donne e ragazze dichiarano in modo diffuso di sentirsi meno sicure negli spazi urbani dopo il tramonto rispetto alle ore diurne. Tra le principali indicazioni progettuali condivise, emerge la necessità di prevedere più luce e una maggiore varietà di soluzioni illuminotecniche, capaci di aumentare la percezione di sicurezza e migliorare la qualità dell’esperienza notturna.
Workshop e momenti di confronto tra cittadini, tecnici e amministrazione hanno quindi permesso di individuare criticità puntuali – illuminazione insufficiente, scarsa attivazione serale, limitata qualità degli spazi – e di tradurle in strategie integrate. Il processo decisionale non è stato quindi top-down, ma guidato dalle esperienze quotidiane degli utenti, con particolare attenzione alla dimensione percettiva della sicurezza.

A partire da queste evidenze sono stati selezionati alcuni siti pilota, tra cui diverse aree strategiche del territorio: King Street Mall e Astridge Lane a Rockdale, oltre a Laycock Walk a Mascot. In questi contesti sono stati sperimentati interventi mirati che combinano illuminazione, arredo urbano, verde e attivazione sociale, con l’obiettivo di trasformare luoghi di passaggio in spazi riconoscibili, frequentati e accoglienti anche nelle ore notturne.

Safer-Cities-Her-Way: King Street Mall, Rockdale.

In questo scenario si inserisce il contributo di Cariboni Group, che ha fornito gli apparecchi di illuminazione per il progetto, nello specifico le soluzioni Poli e Levante in temperatura di colore 3000K. L’intervento illuminotecnico non è stato inteso come semplice adeguamento prestazionale, ma come parte integrante della costruzione dello spazio pubblico: migliorare la leggibilità dei percorsi, ridurre le zone d’ombra, garantire uniformità luminosa e controllo dell’abbagliamento sono azioni che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza e sulla qualità dell’esperienza urbana.
La scelta di una tonalità di luce calda contribuisce inoltre a definire un’atmosfera accogliente e confortevole, in grado di favorire la permanenza e rafforzare il senso di familiarità degli spazi, in linea con gli obiettivi del programma.

Safer-Cities-Her-Way: Her Way: Laycock Walk, Mascot, Lunar New Year

Il programma prevede inoltre una fase di valutazione post-intervento, attraverso nuove survey e ulteriori walkshop, con l’obiettivo di misurare il cambiamento nella percezione di sicurezza e costruire casi studio replicabili. Questo approccio ciclico, basato su ascolto, co-progettazione, sperimentazione e verifica, rappresenta uno degli aspetti più innovativi dell’iniziativa.
L’esperienza di Safer Cities – Her Way conferma come la luce giochi un ruolo chiave nella definizione della sicurezza urbana, non solo in termini prestazionali ma anche percettivi. Più in generale, dimostra l’efficacia di un approccio integrato alla progettazione, in cui anche interventi puntuali possono generare un impatto significativo quando sono radicati nelle reali esigenze degli utenti.
Per il progetto illuminotecnico contemporaneo, esperienze come questa rappresentano un riferimento importante: progettare la luce significa oggi contribuire attivamente alla costruzione di città più eque, accessibili e vivibili per tutte e tutti.