Nell’ambito della rassegna de I Giovedí della cultura, il 14 maggio 2026, alle ore 18, Casa dei Carraresi ospiterà una conferenza di Silvia Bigai sul tema: Il popolo in pace, il popolo in guerra nello Scudo di Achille.
Nel XVIII canto dell’Iliade, Omero descrive con un’ekphrasis lo scudo forgiato da Efesto per Achille, un’opera d’arte divina e meravigliosa. Tra le varie immagini spiccano le raffigurazioni di due città: nella prima si celebrano nozze e processi giusti, si festeggia con banchetti, musiche e danze; l’altra, invece, è cinta d’assedio: donne e anziani sorvegliano dalle mura, mentre gli uomini preparano un agguato contro gli aggressori. Entrambe le città sono belle: lo è anche la città assediata, come lo era Ilio prima che gli Achei la distruggessero. Tuttavia, nella seconda città, gli elementi di bellezza e di felicità che caratterizzano la vita in pace vengono sistematicamente negati o stravolti dalla presenza della guerra che è entrata nella vita quotidiana. L’arte di Efesto (e di Omero) diventa un paradigma universale per la rappresentazione della pace e della guerra, in cui si possono riconoscere temi e valori validi ancora al giorno d’oggi.
Silvia Bigai ha conseguito la laurea triennale Lettere e successivamente la Laurea magistrale in Scienze dell’Antichità all’Università Ca’ Foscari. Ha collaborato come assistente alle lezioni di lingua e cultura greca e latina presso il Liceo Classico XXV Aprile di Portogruaro e ha partecipato a un progetto Erasmus+ per tirocinio presso il Lycée Franco Hellénique Eugène Delacroix di Atene, in qualità di insegnante di italiano. Nel 2022 ha pubblicato l’articolo “Nausicaa e lo straniero” all’interno del volume “Il grido di Andromaca. Voci di donne contro la guerra” (De Bastiani).
Dal 2021 è membro del laboratorio di ricerca in letteratura greca Aletheia dell’Università Ca’ Foscari, dove partecipa a progetti di studio e formazione sui testi classici.
Iniziati nel 2019, gli appuntamenti settimanali sono stati sino ad oggi 216.
La Rassegna è sostenuta dalla Banca delle Terre Venete.