di Redigo.info – Mario Sancamillo
L’INAIL, con la circolare n. 18 del 7 maggio 2026, ci informa che dal 1° gennaio è entrata in vigore la nuova revisione tariffaria dei contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nel settore agricolo.
La misura, prevista dal decreto-legge n. 159 del 31 ottobre 2025 e approvata con decreto ministeriale del 1° aprile 2026, punta a riequilibrare la gestione tariffaria del comparto agricolo, aggiornando contributi rimasti sostanzialmente invariati per anni.
Nuove aliquote per i lavoratori dipendenti
Per i lavoratori agricoli dipendenti saranno applicate nuove aliquote contributive differenziate in base al territorio:
- 8,50% della retribuzione imponibile nei territori non svantaggiati;
- 2,72% nei territori svantaggiati;
- 2,125% nei territori particolarmente svantaggiati, cioè le aree montane.
L’INAIL sottolinea che la revisione “assorbe le precedenti addizionali”, semplificando il sistema attraverso un’unica aliquota contributiva.
Coltivatori diretti e autonomi
Cambiano anche i contributi dovuti dai lavoratori autonomi agricoli, tra cui coltivatori diretti, coloni e mezzadri. Le nuove quote capitarie annuali saranno di 650 euro nelle zone ordinarie e di 450,12 euro nelle aree montane e svantaggiate.
Restano confermate le riduzioni contributive del 75% per i territori particolarmente svantaggiati e del 68% per le zone svantaggiate.
Tutela assicurativa e revisione tariffaria
La tutela assicurativa riguarda i dipendenti delle aziende agricole e forestali impegnati nella coltivazione dei fondi, allevamento e attività connesse, oltre ai lavoratori autonomi agricoli previsti dalla normativa. Sono invece esclusi impiegati, quadri e dirigenti iscritti all’Enpaia, così come gli imprenditori agricoli professionali (IAP).
L’assicurazione continua a garantire, anche nel comparto agricolo, le principali prestazioni previste per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Inoltre, con la revisione tariffaria, cessa di applicarsi al settore agricolo la riduzione dei premi assicurativi prevista dalla legge di stabilità 2014 per le gestioni INAIL non ancora revisionate.
Restano infine invariate le modalità operative di riscossione: i contributi continueranno infatti ad essere riscossi dall’INPS secondo le modalità già in uso per la contribuzione previdenziali agricola.