Negli ultimi giorni il Garante per la protezione dei dati personali ha introdotto una comunicazione destinata a incidere profondamente sul settore turistico. La novità riguarda la gestione dei documenti degli ospiti nelle strutture ricettive, dagli hotel ai bed and breakfast, indipendentemente dalla categoria. In passato, al momento del check-in, era prassi consegnare carta d’identità o passaporto, i cui dati venivano registrati e conservati dopo la trasmissione alle autorità di pubblica sicurezza. Con le nuove indicazioni, questo approccio cambia in modo significativo. Le strutture sono ora obbligate a cancellare o distruggere le copie dei documenti una volta completata la comunicazione alle autorità competenti. Si tratta di un passaggio importante che rafforza la tutela della privacy degli ospiti, limitando la conservazione dei dati personali allo stretto necessario previsto dalla legge.
Nuove regole per la conservazione dei dati e l’impatto sul turismo
Il Garante ha specificato che non esiste un obbligo che permetta di conservare le copie dei documenti nel tempo. L’unica cosa che può essere mantenuta è la ricevuta che conferma l’invio dei dati alle autorità. Questo documento, che viene generato automaticamente, può essere conservato fino a cinque anni per dimostrare che la struttura ha rispettato gli obblighi previsti. Si tratta di un cambiamento importante, soprattutto per chi lavora nel turismo, perché richiede nuove attenzioni e procedure. Allo stesso tempo, è una buona notizia per i viaggiatori, che vedranno una maggiore tutela dei propri dati. In generale, questa novità va nella direzione di un turismo più sicuro, trasparente e attento alla privacy di tutti.
Fonte: Garante privacy