L’Ordine dei Giornalisti del Lazio al presidio di Montecitorio: “Fermare la strage dei giornalisti” | Ordine dei Giornalisti del Lazio

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

8 Maggio 2026

  • Home
  • News
  • In Evidenza
  • L’Ordine dei Giornalisti del Lazio al presidio di Montecitorio: “Fermare la strage dei giornalisti”

Oltre 300 giornalisti uccisi dal 7 ottobre 2023 nei territori coinvolti nel conflitto israelo-palestinese. Numeri drammatici che oggi, 7 maggio, hanno fatto da sfondo al presidio–flash mob “Press, basta sangue sui nostri giubbotti”, svoltosi in Piazza Montecitorio con la partecipazione di giornalisti, operatori dell’informazione e rappresentanti delle istituzioni della categoria.

L’Ordine dei Giornalisti del Lazio ha preso parte all’iniziativa per chiedere la tutela dei cronisti impegnati nei teatri di guerra e per accendere i riflettori sulla strage di operatori dell’informazione avvenuta negli ultimi mesi tra Gaza, Palestina e Libano.

Al centro della mobilitazione anche il ricordo di Amal Khalil, 43 anni, reporter del quotidiano “Al-Akhbar”, uccisa il 22 aprile scorso nel sud del Libano durante un attacco dell’esercito israeliano. Secondo le ricostruzioni delle organizzazioni internazionali, non si sarebbe trattato di un errore o di un danno collaterale, ma di un’azione deliberata condotta con la tecnica del “doppio attacco” e con l’ostacolo ai soccorsi.

Il Committee to Protect Journalists (CPJ) ha chiesto l’apertura di un’inchiesta per “crimine di guerra”, mentre Reporters Sans Frontières (RSF) continua a sollecitare indagini internazionali indipendenti sugli omicidi dei giornalisti.

“Quella che stiamo vivendo è una delle pagine più drammatiche per il giornalismo internazionale. Colpire i cronisti significa colpire il diritto dei cittadini a conoscere la verità. L’Ordine dei Giornalisti del Lazio ha partecipato a questa iniziativa per ribadire che la libertà di stampa va difesa sempre, soprattutto nei luoghi di guerra”, ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Guido D’Ubaldo.

Durante il presidio è stato ribadito l’appello all’Unione Europea e al Governo italiano affinché adottino iniziative concrete per la protezione degli operatori dell’informazione e per garantire l’accesso della stampa internazionale nella Striscia di Gaza.

“Perché senza testimoni non c’è verità”, è stato il messaggio condiviso dai partecipanti nel corso della manifestazione davanti a Montecitorio.

Coordonnées
Patrizia Renzetti