Venerdì 15 e sabato 16 maggio (ore 20.30) l’Accademia Filarmonica Romana ospita in Sala Casella (via Flaminia 118) Fontana Project della compagnia NoGravity Theatre dell’artista, regista e coreografo Emiliano Pellisari insieme a Mariana/P (Mariana Porceddu) che si ispira alla “fase dei tagli” (1958-1968) che fu il momento apicale della produzione dell’artista Lucio Fontana.
Ciò a cui Pellisari ambisce sono sempre movimento, tempo e ritmo, questa volta a partire dall’opera del pittore, scultore e ceramista che inventò lo Spazialismo. Spiega l’artista: “I tagli di Fontana rappresentano delle possibili aperture verso l’altrove, verso una terza dimensione oltre i limiti imposti dalla piattezza del quadro. Il mio lavoro è riaprire il taglio, rimettere in moto le cose seguendo un tempo, quel ritmo sonoro che ci incanta da sempre attraverso il movimento che diventa necessario per percepire il senso del tempo. L’emozione di uno spazio in movimento ci conduce verso ciò che noi chiamiamo arte-nel-tempo, ovvero la nuova arte di Fontana”.
Lo studio (sul palco come performer Mariana/P e Mario Consolazio) è articolato in due momenti performativi intervallati da uno stacco di buio, silenzio e vuoto. Il primo momento prende il nome di Opera Grammaticale n. 1, Grammatica del corpo. Pellisari riapre letteralmente i tagli chiusi sulle tele distese. Lentamente da quell’Oltre così evocato emerge un corpo. È il corpo di Mariana Porceddu, un corpo nudo che si sposta nello spazio in tutta la sua tridimensionalità. Davanti e dietro ai teli bianchi, sopra, sotto, dentro e fuori.
L’armonia della danza, i giochi di luci, la musica tornano quindi a intrecciarsi in modo sognante nell’Opera grammaticale n. 2, grammatica dello spazio, che costituisce il secondo momento del lavoro. L’artista è il servo di scena e, interamente vestito in nero, tenta di cancellarsi per lasciare spazio all’incanto visionario della sua creazione. Sottopone a stimoli continui la sua opera, incarnata dalla ballerina ora vestita in bianco. L’artefice cerca continuamente di svelarla per farla emergere. La scova, la cerca, la trova. La sua opera gli sfugge dalle mani, reagisce alle sue sollecitazioni: muta costantemente. Mariana Porceddu torna puntualmente a celarsi dietro i teli ora illuminati di rosso.
SALA CASELLA venerdì 15 maggio | ore 20.30 sabato 16 maggio | ore 20.30 FONTANA PROJECT
coreografie Emiliano Pellisari e Mariana/P
un progetto Nogravity Studio su Lucio Fontana Opera Grammaticale n°1 (grammatica sulla superficie);
Opera grammaticale n°2 (grammatica sul corpo), un progetto di Emiliano Pellisari
performer Mariana/P e Mario Consolazio
Light & Sound Emiliano Pellisari & Mariana/P
Emiliano Pellisari- Lo stile di Emiliano Pellisari deriva da studi che vanno dal teatro ellenistico allo straordinario teatro del Rinascimento e alle invenzioni meccaniche del Seicento. Riprende la grande tradizione barocca italiana del teatro delle meraviglie: un'epoca in cui le botteghe dell'artista, sorte in città italiane come Firenze, Roma o Milano, progettavano e costruivano apparati straordinari che furono magistralmente applicati dai grandi artisti-artigiani italiani nelle loro messe in scena per incantare le corti di tutta Europa. Alla morte del presunto padre, il giornalista e scrittore Nanni Filippini, il giovane Emiliano dovette interrompere gli studi di Filosofia e iniziare a lavorare come falegname, idraulico, elettricista… insomma come un vero artigiano teatrale. A quel punto Emiliano Pellisari si dedicò alle proprie creazioni teatrali e iniziò a lavorare come regista teatrale. Ha ideato e creato la tecnica NoGravity e ha iniziato il suo nuovo percorso artistico con la mostra “Daimon Project” che è stata presentata all'International Art Center di Mosca nel 2005. Nel 2008 conosce la giovane talentuosa ballerina Mariana Porceddu, oggi co-coreografa della compagnia e sua compagna nella vita.
Mariana/P - Nel 1987, all'età di 6 anni, inizia gli studi di danza e, all'età di 18 anni, attraversa il mare per superare l'esame di ammissione all'Accademia Nazionale di Danza di Roma, Italia. Nel 2003 si diploma e diventa ballerina professionista; ha poi ottenuto lo stage presso l'École supérieure de danse de Cannes di Rosella Hightower, Francia. Nel 2005 entra a far parte della compagnia "Danza Prospettiva" di Vittorio Biagi, fondamentale esperienza artistica. Nel 2006 lavora a livello internazionale al “Jazz dance world congress” presso l'Harris Theatre di Chicago e ha lavorato come ballerina nel programmi TV “Mattino in Famiglia” e “Domenica in Famiglia”, RAI 2. Nel 2007 diventa insegnante di classica e moderna ai nuovi corsi di formazione della FIDS. Nello stesso anno, durante il "Gran Premio Danza" tenutosi a Santa Marinella (Roma), entra a far parte della giuria insieme ad Alberto Testa, Oriella Dorella, Vilma Battafarano. Nel 2008 entra nella Compagnia di Emiliano Pellisari e due anni dopo diventa assistente coreografa. Dal 2011 è co-coreografa e dal 2012 diventa la prima ballerina della Compagnia. Dal 2019 è la Music producer di tutti gli spettacoli della Compagnia.
(foto fornite Uff stampa Filarmonica Romana)