Produrre energia a costo zero con il fotovoltaico

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

La crisi geopolitica in Medio Oriente sembra trasformarsi sempre più in una crisi energetica globale, con effetti che si fanno sentire in tutto il mondo. Come viene osservato questo scenario da chi opera nel settore del GNL? Quali conseguenze potrebbe avere un irrigidimento dell’offerta per l’Europa e, in particolare, per l’Europa centrale e orientale?

Ne abbiamo parlato con Luis Sánchez, Head of LNG di MET Group.

Intervista di CEENERGYNEWS

In che modo la crisi in Medio Oriente influenza i piani di MET Group per quest’anno?

La crisi non modifica la nostra strategia, ma sicuramente la mette alla prova. In contesti come questo, flessibilità, solidità operativa e diversificazione delle forniture e delle controparti diventano priorità operative quotidiane.

Per MET Group, il focus rimane quello di garantire un portafoglio di approvvigionamento ampio e diversificato, ottimizzare lo stoccaggio e gestire la volatilità a beneficio dei nostri clienti. Nell’attuale contesto, ogni decisione ha un peso maggiore e lascia meno margine di errore.

In questo scenario, le nostre partnership energetiche rappresentano un vantaggio significativo. Le spedizioni tra Stati Uniti ed Europa sono stabili e sicure, senza aree di conflitto o rischi politici che possano compromettere le forniture.

Per quanto riguarda le nostre attività GNL in Asia, manteniamo un contatto costante con fornitori e acquirenti, e tutte le consegne sono state completate con successo senza alcuna interruzione.

Qual è l’impatto di questi sviluppi geopolitici sulle forniture di gas in Europa e nella regione CEE?

È improbabile che l’Europa debba affrontare una carenza fisica immediata di gas, ma il mercato sta chiaramente diventando più teso. Le conseguenze principali sono prezzi più elevati, maggiore volatilità e una competizione globale più intensa per il GNL.

Per l’Europa centrale e orientale la situazione è ancora più delicata. La regione dipende in larga misura dal gas che arriva attraverso terminali GNL situati in altre parti d’Europa e successivamente trasportato verso l’entroterra.

Per questo motivo, quando il mercato globale del GNL si contrae, la regione CEE ne percepisce immediatamente gli effetti, soprattutto attraverso la pressione sui prezzi e una minore flessibilità.

Il mercato energetico europeo è oggi molto più interconnesso a livello globale, soprattutto grazie al GNL. Questo significa che l’Europa compete direttamente con i buyer asiatici per gli stessi volumi.

Di conseguenza, aumentano i rischi legati alle oscillazioni dell’offerta e ai picchi di domanda, che possono influenzare rapidamente la direzione dei flussi energetici.

Inoltre, i livelli di stoccaggio del gas in Europa alla fine dell’inverno sono stati storicamente bassi: ciò significa che la sicurezza degli approvvigionamenti potrebbe tornare a essere un tema centrale nei prossimi mesi e che l’Europa dovrà competere ancora di più per assicurarsi volumi GNL.

Quali alternative esistono per sostituire i volumi provenienti dal Qatar destinati all’Europa?

Non esiste una singola alternativa ai volumi qatarioti: si tratta di una strategia di portafoglio.

L’Europa dovrà fare affidamento su una combinazione di maggiori forniture di GNL — principalmente dagli Stati Uniti — incremento dei flussi via pipeline da Norvegia, Nord Africa e Azerbaigian, oltre a un utilizzo più efficiente degli stoccaggi e della flessibilità della domanda.

Per l’Europa centrale, il punto chiave non è sostituire molecola per molecola, ma garantire l’accesso attraverso infrastrutture adeguate, interconnessioni e liquidità di mercato.

In questo contesto, l’accesso è importante tanto quanto la disponibilità della fornitura.

L’Europa acquista già il 57% del proprio GNL dagli Stati Uniti. MET Group si è mossa in modo proattivo assicurandosi accordi di fornitura di breve, medio e lungo termine, come dimostra l’accordo decennale con Shell per l’acquisto di GNL statunitense.

Una solida partnership nel GNL tra Stati Uniti ed Europa sarà fondamentale per garantire stabilità economica a entrambe le parti nei prossimi decenni.

Queste crisi geopolitiche potrebbero modificare la percezione del GNL in Europa e ridefinire la mappa degli approvvigionamenti?

Questa crisi rafforza due concetti fondamentali.

Il primo è che il GNL è indispensabile: senza il gas naturale liquefatto, il sistema energetico europeo non avrebbe retto negli ultimi anni.

Il secondo è che il GNL non è immune ai rischi geopolitici: essendo un mercato globale, è inevitabilmente esposto a interruzioni e tensioni internazionali.

La conclusione, quindi, non è “meno GNL”, ma “maggiore diversificazione”.

Il futuro del sistema gas europeo — soprattutto nell’Europa centrale e orientale — sarà caratterizzato da fonti multiple, interconnessioni più forti e una gestione del portafoglio più flessibile.

L’epoca della dipendenza da un’unica rotta dominante di approvvigionamento è terminata.

Il GNL è diventato uno strumento di indipendenza e flessibilità per l’Europa: supporta la diversificazione delle forniture, contribuisce a bilanciare la domanda stagionale e permette di assorbire gli shock di mercato.

La buona notizia è che oggi l’Europa è molto più aperta al GNL rispetto al passato. Il passo successivo sarà cruciale: servono partner affidabili, fornitori solidi e relazioni diversificate di lungo periodo.

Lo scorso anno MET Group ha triplicato i volumi GNL. Quali prospettive di crescita prevedete?

Il GNL continua a essere un pilastro fondamentale del nostro portafoglio.

Continuiamo a sviluppare flessibilità lungo tutta la catena del valore — approvvigionamento, shipping e rigassificazione — ampliando al tempo stesso partnership commerciali e base clienti.

Nel contesto attuale, l’elemento centrale è la flessibilità: la capacità di reindirizzare i volumi e reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato.

MET Group conferma il proprio impegno nella crescita delle consegne di GNL, come dimostrato negli ultimi anni.

Nel 2025, MET Group ha triplicato la propria attività GNL, raggiungendo 5,42 milioni di tonnellate annue (mtpa) distribuite in 17 mercati tra Europa e Asia, con una quota del 3,7% delle importazioni europee complessive di GNL e una crescita superiore al 149% rispetto all’anno precedente.

Nei prossimi tre-cinque anni, l’obiettivo di MET Group è diventare il punto di riferimento in Europa per il supporto e l’ottimizzazione del GNL nel breve termine.

Siamo orgogliosi di rappresentare una porta d’accesso all’Europa, collegando produttori globali di GNL e clienti finali in oltre 20 mercati europei del gas.

Coordonnées
Ana-Maria