Oltre 544mila entrate previste dalle imprese a maggio | Unioncamere - Format Research

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

8 maggio 2026

Lavoro: oltre 544mila entrate previste dalle imprese a maggio e 1,7 milioni entro luglio

Sono 544.100 le entrate programmate dalle imprese nel mese di maggio, mentre nel trimestre maggio-luglio il fabbisogno complessivo raggiunge 1,7 milioni di contratti. Rispetto alle previsioni dello stesso periodo del 2025 si registra una flessione pari a oltre 26mila unità (-4,6%) nel mese e a circa 42mila (-2,4%) nel trimestre.

Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta elevato.

A maggio risulta difficile reperire il 42,9% dei profili ricercati, una quota comunque in diminuzione rispetto al 46,6% registrato nel 2025. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di maggio.

Le occasioni di lavoro offerte dal settore dei servizi sono 368mila a maggio e 1,2 milioni entro luglio. Le imprese della filiera turistica esprimono la domanda più elevata con 129mila lavoratori ricercati a maggio e 440mila nel trimestre maggio-luglio. Seguono poi commercio (68mila nel mese e 220mila nel trimestre) e i servizi alle persone (57mila nel mese e 196mila nel trimestre).

Le previsioni del mese di aprile riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell’industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 17 marzo 2026 – 02 aprile 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso più di 114.900 imprese. …

Difficoltà di reperimento

Le difficoltà di reperimento, sebbene in riduzione, restano elevate e riguardano il 42,9% delle posizioni offerte pari a circa 234mila posti. Le criticità risultano particolarmente accentuate in alcuni comparti industriali, tra cui le industrie del legno e del mobile (61,7%), la metallurgia (59,4%) e il tessile-abbigliamento (57,0%), oltre che nelle costruzioni (54,9%), dove la domanda di lavoro incontra maggiori ostacoli nel reperimento di profili idonei. Tra le professioni più difficili da reperire emergono in particolare gli operai specializzati (il 55,5% dei profili ricercati è di difficile reperimento), con punte che superano il 70% per meccanici, manutentori e fabbri ferrai. Criticità rilevanti si riscontrano anche per le professioni tecniche (difficili da reperire il 51,2%) e in particolare per tecnici della salute (65,9%), tecnici dei processi produttivi (62,5%) e figure tecniche in ambito ingegneristico (60,9%). …

(foto da Unsplash)
Coordonnées
redazione