Dalle bollette alle pompe di calore, dai data center all’intelligenza artificiale: la Federazione presenta cinque proposte per rafforzare l’efficienza energetica e rendere il sistema più competitivo, resiliente e giusto

Roma, 13 maggio 2026 – Ridurre il costo dell’elettricità per favorire tecnologie efficienti come le pompe di calore, rendere cittadini e imprese protagonisti della flessibilità energetica, contrastare la povertà energetica con interventi strutturali, valorizzare la cogenerazione ad alto rendimento e introdurre standard stringenti per i data center legati all’IA.

Sono questi i principali messaggi contenuti nel documento presentato da FIRE – Federazione Italiana per l’Uso Razionale dell’Energia – in occasione delle audizioni periodiche di ARERA.

Per FIRE, il rafforzamento dell’efficienza energetica è una leva centrale non solo per la transizione energetica, ma anche per la competitività del Paese e la stabilità del sistema energetico.

“Oggi le tecnologie più efficienti rischiano di costare di più”

Nel documento LA Federazione richiama l’attenzione su una criticità che riguarda cittadini e imprese: l’attuale struttura tariffaria e fiscale può rendere meno conveniente l’uso di tecnologie elettriche efficienti, come le pompe di calore, rispetto a quelle tradizionali che impiegano combustibili fossili. Ciò accade a causa della struttura delle imposte e degli oneri di sistema, che pesano di più per l’elettricità.

Per questo la Federazione propone ad ARERA di avviare un’istruttoria sugli oneri e sulle imposte che incidono su elettricità e gas, con lo scopo di individuare soluzioni per una rimodulazione degli stessi, volta a evitare che il sistema penalizzi l’adozione di soluzioni più efficienti e a perseguire obiettivi di competitività per le imprese, minori costi per le famiglie e maggiore sicurezza energetica.

Bollette più intelligenti e consumi più flessibili

FIRE punta anche sulla cosiddetta demand response: la possibilità per consumatori e imprese di modulare i consumi energetici in base ai momenti in cui l’energia costa meno o il sistema elettrico è meno sotto pressione.

Fra le proposte:

  • revisione delle fasce orarie dell’energia;
  • introduzione di tariffe dinamiche;
  • maggiore apertura dei mercati della flessibilità;
  • semplificazione delle regole per la partecipazione ai servizi energetici.

Secondo FIRE, questi strumenti possono favorire un utilizzo più efficiente dell’energia, ridurre gli investimenti sulle reti e consentire di cogliere i potenziali benefici di costo legati alla crescita delle fonti rinnovabili.

Povertà energetica: “servono interventi strutturali”

Il documento dedica attenzione anche alla crescita della povertà energetica, definita da FIRE come un fenomeno che interessa una fascia di popolazione “significativa e in crescita”.

La Federazione propone di destinare parte delle risorse disponibili a interventi di efficienza energetica negli edifici abitati da famiglie vulnerabili, così da ridurre in modo stabile i consumi e la spesa energetica.

Fra le richieste anche maggiore trasparenza nelle offerte commerciali dell’energia e un monitoraggio più puntuale del bonus sociale.

Cogenerazione ad alto rendimento

Oggi oltre metà dell’elettricità generata dal termoelettrico è cogenerativa e questo produce benefici in termini di sicurezza energetica e competitività delle imprese, ma l’evoluzione della normativa sulle emissioni climalteranti rischia di ridurne l’impiego senza produrre risultati positivi, ed anzi aumentando i rischi per il settore manifatturiero.

FIRE propone di definire regole che promuovano un uso flessibile della CAR e favoriscano l’uso dei combustibili a basso contenuto di carbonio in cogenerazione, per sfruttare al meglio tali risorse. Sarebbe inoltre utile un’indagine volta a comprendere gli sviluppi attesi rispetto alla CAR esistente per orientare al meglio le scelte della politica.

Data center e IA: cresce la sfida energetica

Un capitolo del documento è dedicato ai data center collegati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che secondo FIRE avranno un impatto crescente sui consumi elettrici e sulle reti.

Per questo la Federazione propone standard minimi di efficienza energetica per i nuovi data center, obblighi di monitoraggio dei consumi e la valutazione di tariffe che incentivino flessibilità e integrazione delle rinnovabili.

Il ruolo di ARERA

Nelle conclusioni FIRE sottolinea che le misure proposte “sono tra loro coerenti e si rafforzano reciprocamente” e individua nell’Autorità un ruolo centrale nel percorso verso un sistema energetico “più efficiente e resiliente”.

Secondo la Federazione, “regole chiare, orizzonti temporali certi, controlli efficaci” sono elementi essenziali per consentire al mercato dell’efficienza energetica di contribuire alla riduzione dei consumi, dei costi e delle emissioni.

Documento di riferimento: Osservazioni FIRE per rafforzare l’efficienza energetica in occasione delle Audizioni periodiche di ARERA