Flashlight di Susan Choi, una grande saga familiare ambientata tra Corea, Giappone e Stati Uniti | Libri Mondadori

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 Con Flashlight, una torcia nella notte Susan Choi illumina il passato e ci lascia senza fiato

In una notte e in un luogo imprecisati, un uomo e una bambina di nome Louisa, sedotti dalla calma del mare, si spingono troppo in la’ sul frangiflutti senza alcuna illuminazione.

È così — con un scena sospesa tra il thriller e la visione — che inizia Flashlight. Una torcia nella notte, il nuovo romanzo di Susan Choi, pluripremiata autrice americana di origine coreana. Una saga familiare di ampiezza rara, ambientata tra il Giappone del dopoguerra, la Corea del Nord e i sobborghi americani, finalista al Booker Prize 2025.

Il libro segue le vite di un padre, una madre e una figlia, indagando su cosa succede quando un evento improvviso le spezza e le trasforma per sempre. Una storia che scuote il lettore nel profondo e semina domande destinate a risuonare ben oltre l'ultima pagina.

Nella scena successiva a quella di apertura, Louisa è con sua madre nello studio di uno psichiatra, dove le viene chiesto di raccontare che cosa è successo quella notte sulla spiaggia: il suo corpo è stato ritrovata in fin di vita sulla riva, mentre suo padre è scomparso e si suppone sia annegato. Ma Louisa non ricorda, sa solo che aveva una torcia in mano.

Fin dalle prime pagine, la memoria - o meglio, quello che crediamo di ricordare - appare come uno dei grandi temi del romanzo. La metafora della torcia attraversa tutta la narrazione, e permette all’autrice di non illuminare mai la scena per intero.

Susan Choi procede per lampi, rivelando un dettaglio qui, un frammento là, lasciando il resto nell'ombra. Solo andando avanti nella lettura, anche noi - muniti di una torcia immaginaria -, facendo luce sui personaggi e le loro azioni, scopriremo chi era davvero il padre di Louisa, e perché la sua scomparsa è destinata a non trovare mai una risposta del tutto soddisfacente. 

Louisa, Serk, Anne: i personaggi che reggono il romanzo

Tutto ruota attorno a Louisa: la incontriamo bambina e la seguiamo per decenni, filo conduttore silenzioso di una storia più grande di lei. Ma prima di mostrarci la sua vita, Flashlight fa un passo indietro e ci porta ai genitori, alle loro giovinezze separate e agli eventi che li hanno formati ancora prima che si incontrassero.

Serk, suo padre, è un coreano cresciuto in Giappone, figlio di quel limbo postbellico in cui due nazioni si contendevano l'identità della Corea senza mai riconoscerla. Con lui scopriamo subito cosa significa non avere una patria. Per questo sceglie di abbandonare la sua vita di confine emigrando negli Stati Uniti. La sua voglia di trovare una propria dimensione nel mondo lo porta a compiere una scelta diversa da quella della sua famiglia, che invece viene sedotta dalle prospettive di potersi ricostruire una vita migliore nella Corea del Nord.

In America, Serk farà tabula rasa del suo passato, ma si sentirà sempre uno sradicato. Neppure Anne, la donna che sposa, riuscirà a farlo sentire a casa. Anne è bella, bionda, ma ostinata e spigolosa, allergica alle aspettative. Rimasta incinta a diciannove anni, ha dato alla luce un figlio che non le è stato permesso tenere, ma che avrà un ruolo importante nella sua vita.

Serk e Anne formano una coppia imperscrutabile e piena di verità nascoste: lui non saprà mai che Anne ha già un figlio, così come lei non conoscerà mai la vita giapponese di Serk. Anche per questo, quando lui scompare, lascia dietro di sé un silenzio così totale da inghiottire completamente il passato.

Quando conosciamo Louisa, a 9 anni, coi i suoi tratti coreani e i capelli nerissimi che non assomigliano neanche lontanamente a quelli di sua madre, i suoi genitori sono già assenti: Serk è annegato, mentre Anne non riesce a comunicare con lei. Anche il fratellastro che compare all'improvviso le è completamente estraneo, non lo può appezzare, né capire.

Fin da bambina, cresce nel segno di un'assenza che non riesce mai a trasformare in storia coerente: afferra frammenti, ricostruisce, immagina, e poi deve fare i conti con la possibilità che la sua versione dei fatti sia sbagliata. Susan Choi non le concede né redenzione né risposta: le lascia l'inquietudine come condizione permanente. Per tutta la vita, Louisa dovrà sostenere il pesante dell'assenza, in tutte le sue forme: assenza di eredità, di luoghi, di affetti.  

Chi sei, si chiede il romanzo, quando non c'è una storia da ereditare né un storia da rivendicare?

Tra Giappone e Corea del Nord: la Storia ignorata della diaspora coreana

Accanto al tema dell'assenza, Flashlight punta un faro sulla storia, spesso ignorata dalla narrativa occidentale, dei coreani vissuti in Giappone durante e dopo l'occupazione coloniale, e delle famiglie che scelsero — o furono spinte — a rimpatriare verso il regime di Pyongyang.

Le grandi decisioni politiche, le promesse del dopoguerra, la cortina di silenzio calata sulla Corea del Nord entrano nel racconto come correnti invisibili che lacerano i legami più intimi. E quando la narrazione sembra aver preso un corso immodificabile, come già fatto in Esercizi di fiducia, Susan Choi crea un incredibile colpo di scena che infligge uno shock al lettore. Un evento di rottura nella narrazione che scuote il terreno morale e politico del romanzo e cresce con crudele inevitabilità, fino a diventare deflagrante.

Perché leggere Flashlight

A chi ama le grandi saghe familiari, questo romanzo regala la storia di una famiglia che la Storia ha spezzato, raccontata con la precisione di un chirurgo e la grazia di una grande autrice. A chi vuole semplicemente una bella storia da leggere, Flashlight offre una trama che resta a lungo con il lettore, senza permettergli di smettere di pensare.

Susan Choi non dà risposte, ma ci lascia grandi domande: cosa ricordiamo? Chi decide cosa vale la pena ricordare? Come si sopravvive all'assenza di una storia da ereditare?

Una volta terminata la lettura, le domande e la torcia restano accese. Cosa illuminare, con quella luce, dipende da chi siamo e da quali assenze portiamo con noi nel buio.

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Redazione Libri Mondadori