Dal confronto promosso da FIRE la richiesta di un approccio strutturale per sostenere competitività, decarbonizzazione e sicurezza energetica

 Roma, 27 maggio 2025 – Regole stabili, visione industriale delle scelte di policy e maggiore integrazione dell’energy management nei processi decisionali delle imprese. Sono questi alcuni dei messaggi emersi dalla terza edizione della Conferenza Enerpolicy, dedicata alle politiche di supporto per l’efficienza energetica e organizzata da FIRE – Federazione Italiana per l’Uso Razionale dell’Energia.

Al centro del confronto tra istituzioni, imprese, energy manager ed esperti del settore la necessità di stabilità delle misure incentivanti e delle politiche per rafforzare competitività, sicurezza energetica e sostenibilità del sistema produttivo italiano.

Nel corso della conferenza FIRE ha presentato i risultati di un’indagine condotta su 252 stakeholder del settore energetico – tra grandi imprese, fornitori, professionisti, enti pubblici e PMI – per individuare le principali criticità dell’energy management in Italia.

Dall’analisi emerge che circa il 30% dei partecipanti individua come principale ostacolo la difficoltà degli energy manager nell’incidere realmente sulle decisioni strategiche delle organizzazioni. Come sottolineato nel corso della conferenza, l’efficienza energetica continua troppo spesso a essere percepita come un adempimento normativo e non come una leva competitiva.

Un ulteriore 20% delle risposte evidenzia invece la mancanza strutturale di risorse e budget, soprattutto nella pubblica amministrazione e nelle PMI, mentre circa il 15% segnala l’instabilità normativa come principale freno agli investimenti. Secondo gli operatori intervenuti, l’assenza di orizzonti temporali certi impedisce alle imprese di programmare interventi con ritorni economici a medio-lungo termine.

Tra i temi più discussi anche la qualità del dato energetico e il monitoraggio continuo dei consumi, indicati da circa il 15% degli stakeholder come prerequisiti fondamentali per dimostrare i risparmi ottenuti e accedere ai meccanismi incentivanti.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle sfide della decarbonizzazione industriale, dell’elettrificazione dei consumi e dell’impatto energetico della digitalizzazione e dei data center legati all’intelligenza artificiale.

Le imprese non chiedono incentivi straordinari, ma politiche stabili e coerenti nel tempo”, ha dichiarato Dario Di Santo, direttore FIRE. “Ridurre consumi e sprechi significa abbassare il costo dell’energia, rafforzare la competitività industriale e supportare le famiglie. È grave che l’Italia – Paese manifatturiero fortemente dipendente dai combustibili fossili – reagisca con sconti non giustificati dai costi attuali, invece di avviare misure in grado di produrre risultati durevoli come quelle proposte da FIRE nei suoi documenti, peraltro allineate a quanto espresso nella conferenza dalle associazioni e dai think tank intervenuti.”

Nel corso di Enerpolicy è emersa inoltre una forte convergenza sulla necessità di accelerare il recepimento delle direttive europee EED ed EPBD, rafforzare il ruolo degli energy manager e applicare concretamente il principio europeo “Energy Efficiency First” nelle politiche energetiche e industriali.

Secondo FIRE, l’efficienza energetica deve essere considerata una vera politica industriale nazionale, anche alla luce delle nuove sfide poste dalla competitività internazionale, dall’elettrificazione e dalla crescita della domanda energetica.

Sono intervenuti Alessandro Fiorini (ENEA), Gennaro Niglio (GSE), Antonello Pezzini (CESE), Enrico Bonacci (MASE), Claudio Palmieri (Hera Group), Alice Mauro (Rödl) e Mirco Torquati (3SUN).

La tavola rotonda con le associazioni ha visto intervenire Elena Bruni (Confindustria), Attilio Piattelli (Coordinamento FREE), Francesca Andreolli (Ecco), – Giorgio Boneschi (Elettricità Futura), Andrea Barbabella (Fondazione Sviluppo Sostenibile), Marco Golinelli (Italcogen), Rolando Roberto (Italia Solare), Katiuscia Eroe (Legambiente)

Si ringraziano gli sponsor che hanno sostenuto l’evento.