Ci sono viaggi che programmi nei minimi dettagli.
E poi ci sono quelli che, senza sapere bene come, finiscono per sorprenderti molto più di quanto immaginassi.
Per me, lo Sri Lanka è stato esattamente questo.
Ero già stata sull’isola qualche anno fa, toccando le zone di Colombo, Ella e Nuwara Elia, quindi il sud dell’isola (trovi qui il mio itinerario nel sud dello Sri Lanka), ma non ero mai stata sulla costa occidentale, che ho trovato meravigliosa. Quando mi hanno proposto questo viaggio avevo in testa l’idea di una pausa tropicale: mare cristallino, relax, sole. Ma appena atterrata a Colombo ho capito che quest’isola aveva intenzioni molto diverse. Lo Sri Lanka non ti invita semplicemente a “staccare”. Ti costringe a rallentare, osservare, sentire.
E alla fine, quasi senza accorgertene, ti cambia qualcosa dentro.
Perché scegliere lo Sri Lanka per un viaggio
Sicuramente perchè è un’isola verde piena di storia,, natura e tradizioni. Poi perchè è solo a 50 minuti di volo da Male, pur avendo dei colori completamente diversi dalle Maldive, dando la possibilità ai viaggiatori di abbinare due Paesi in un solo viaggio, come abbiamo fatto noi. Qui il colore predominante è il verde, e lo noti già dal finestrino dell’aereo mentre stai per atterrare sull’isola.
Appena atterrata, poi, ti rendi conto di trovarti in un vero paradiso naturale fatto di foreste tropicali e esperienze autentiche. Qui puoi passare dalla giungla ai templi sacri, dai safari con gli elefanti alle spiagge tropicali, tutto nel giro di poche ore.
Ed è proprio questo il bello dello Sri Lanka: non è mai una vacanza “monotematica”.
Ogni giornata ti regala qualcosa di completamente diverso.
E no, non è soltanto una meta da backpacker o un viaggio fatto solo di safari e templi.
Per me è stato uno di quei posti capaci di sorprenderti lentamente, fino a lasciarti qualcosa dentro.
Il mio arrivo in Sri Lanka: elefanti sulla strada e la sensazione di essere lontanissima da casa
Dall’aeroporto di Colombo ho attraversato l’isola in auto fino alla costa orientale. Un viaggio lungo, quasi sei ore, ma già pieno di emozioni.
A un certo punto il traffico si è fermato completamente.
Davanti a noi c’erano degli elefanti che attraversavano la strada con una calma incredibile, come se tutto il resto dovesse semplicemente adattarsi al loro passaggio.
Ed è stato lì che ho avuto la prima vera sensazione di essere in un posto diverso da qualsiasi altro.
Lo Sri Lanka ha un rapporto con la natura che si percepisce subito. Qui non è l’uomo a dominare il paesaggio. È il contrario.
Dove dormire in Sri Lanka: il Sun Siyam Pasikudah
In questo mio secondo viaggio in Sri Lanka ho soggiornato al Sun Siyam Pasikudah, sulla costa orientale dello Sri Lanka, una zona ancora poco battuta rispetto alle località più turistiche del sud.