Consumi data center: scenario attuale e il ruolo di Cefla

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I data center sono il cuore operativo dell’economia digitale: abilitano servizi cloud, applicazioni aziendali, piattaforme di streaming, intelligenza artificiale e continuità dei processi informativi. Dietro a questa infrastruttura, però, c’è una realtà spesso sottovalutata: mantenere attivi, sicuri e stabili questi ambienti richiede grandi quantità di energia. Oggi i consumi dei data center sono elevati e rappresentano una delle principali voci di costo e di attenzione per il settore. Inoltre, la spinta verso la digitalizzazione e l’aumento della potenza di calcolo richiesta da nuovi servizi fanno prevedere che questi consumi continueranno a crescere anche in futuro, rendendo ancora più urgente un approccio responsabile e orientato alla sostenibilità.

Con questo articolo noi di Cefla vogliamo offrire una lettura chiara del tema dei consumi dei data center e delle implicazioni che ne derivano, per comprendere perché oggi l’efficienza energetica sia diventata un requisito strategico.

Consumi dei data center: perché stanno aumentando

I consumi dei data center stanno aumentando perché la domanda di servizi digitali cresce in modo continuo e, soprattutto, perché sta accelerando l’adozione dell’intelligenza artificiale. I carichi di lavoro legati all’AI richiedono elevate capacità di calcolo e un utilizzo intensivo delle risorse, con infrastrutture progettate per elaborare grandi volumi di dati in tempi ridotti e con livelli di disponibilità costanti.

In parallelo, cresce la densità di potenza nei rack: server sempre più performanti e sistemi di calcolo avanzato concentrano più energia in meno spazio, generando più calore da dissipare. Questo comporta un aumento non solo dei consumi “IT”, ma anche di quelli necessari a mantenere le condizioni operative ottimali, attraverso impianti di raffreddamento e controllo ambientale dimensionati per garantire stabilità e sicurezza.

A incidere è anche la necessità di continuità operativa. Molti data center devono assicurare resilienza, ridurre il rischio di downtime e sostenere livelli di affidabilità elevati: per questo integrano ridondanze e sistemi di supporto (alimentazione, continuità elettrica, distribuzione e sicurezza) che contribuiscono al consumo complessivo. In questo scenario, il tema energetico diventa centrale per accompagnare la crescita del digitale e dell’AI in modo efficiente e sostenibile.

Da cosa dipendono i consumi di un data center?

I consumi di un data center dipendono prima di tutto dalla potenza richiesta dagli apparati IT: server, storage e dispositivi di rete che elaborano e movimentano i dati. Più aumentano le prestazioni richieste, la densità di calcolo e il livello di utilizzo delle macchine, più cresce l’energia necessaria per alimentare l’infrastruttura digitale.

Accanto alla componente IT, una quota rilevante dei consumi è legata agli impianti di supporto, indispensabili per garantire il corretto funzionamento della sala dati. In particolare, incidono i sistemi di raffreddamento e di controllo ambientale, che devono mantenere temperatura e umidità entro parametri rigorosi e continui, evitando sbalzi che possono compromettere l’affidabilità delle apparecchiature.

Un altro fattore determinante è l’architettura dell’alimentazione elettrica e della continuità: UPS, trasformatori, quadri di distribuzione e sistemi di backup introducono perdite fisiologiche e, in funzione dei livelli di ridondanza richiesti, possono aumentare in modo significativo l’energia assorbita dal sito.

Infine, i consumi sono influenzati anche da come il data center è progettato e gestito nel tempo: layout e cablaggi, qualità della regolazione e del monitoraggio, manutenzione, efficienza delle macchine e capacità di individuare tempestivamente sprechi e punti critici (ad esempio hotspot). In sintesi, l’energia non è legata a un solo elemento, ma al risultato complessivo di tecnologia, impiantistica e gestione operativa.

I consumi dei data center: i dati chiave da conoscere

Per comprendere davvero l’impatto energetico di queste infrastrutture è utile partire da alcuni numeri indicativi. Un data center di medie dimensioni può arrivare a consumare tanta energia quanto circa 1.000 appartamenti, cioè circa 2,7 milioni di kWh all’anno: un confronto immediato che rende evidente perché il tema dei consumi sia oggi centrale nelle scelte di investimento e di progettazione.

Guardando al contesto nazionale, in Italia si contano circa 3.000 data center e il loro consumo complessivo si avvicina a 1 GW (potenza). È un ordine di grandezza che aiuta a capire quanto queste strutture incidano sulla domanda elettrica e sulla pianificazione energetica del Paese. Su scala più ampia, a livello globale i data center rappresentano una quota rilevante dei consumi elettrici: in termini generali, si stima che assorbano circa l’1–2% dell’elettricità mondiale (valore che può variare in base alle metodologie e ai perimetri considerati). In Europa, i data center sono considerati un comparto in crescita e vengono spesso indicati come responsabili di una quota intorno al 2–3% dei consumi elettrici, con incrementi attesi in funzione dell’espansione del cloud e dell’adozione di workload ad alta intensità di calcolo.

Un altro dato chiave riguarda la composizione dei consumi: oltre all’energia destinata direttamente agli apparati IT, una parte importante è assorbita dai sistemi “non-IT” che permettono al data center di funzionare in modo sicuro e continuo. Tra questi, il raffreddamento ha spesso un ruolo predominante, perché deve dissipare il calore prodotto dai server e mantenere condizioni ambientali costanti per evitare rischi operativi.

Infine, è importante ricordare che l’energia consumata non si traduce solo in costo: si riflette anche in impatto ambientale, in base al mix energetico utilizzato. Per questo, oggi il tema non è semplicemente “quanto consuma” un data center, ma anche come viene prodotta e gestita l’energia necessaria a garantire continuità di servizio.

Il ruolo di Cefla nel settore dei data center

I dati sui consumi dei data center aiutano a inquadrare una realtà chiara: l’energia è una delle variabili più decisive nella vita di queste infrastrutture, sia in termini di costi operativi sia per l’impatto ambientale associato alla produzione elettrica. In questo scenario, la sostenibilità non può essere affrontata come un elemento accessorio, ma diventa un criterio di progetto che riguarda l’intero ciclo di vita del data center: dalle scelte ingegneristiche iniziali fino alla gestione quotidiana, dove anche piccoli scostamenti possono tradursi in sprechi e criticità operative.

Ed è qui che si inserisce Cefla, e in particolare la Business Unit Cefla Engineering, come partner per progettare, costruire e gestire infrastrutture critiche. Dalla consulenza e progettazione ingegneristica alla realizzazione in ambito EPC (Engineering, Procurement & Construction), fino alla manutenzione e ai servizi di Facility Management, accompagniamo operatori, investitori e imprese nello sviluppo di data center nuovi e nella riqualificazione di strutture esistenti. Un data center, infatti, non è solo IT: oltre a server, storage e rete, servono impianti tecnologici affidabili per garantire condizioni operative costanti (climatizzazione e controllo ambientale), continuità elettrica (UPS e distribuzione), sicurezza e antincendio. La capacità di integrare questi sistemi secondo requisiti e standard di settore, con livelli di affidabilità adeguati (anche in logica TIER), è ciò che rende possibile coniugare performance e continuità.

Accanto alla progettazione e costruzione, un tema sempre più centrale è l’efficientamento: ridurre sprechi, ottimizzare i consumi e mantenere nel tempo le prestazioni del sito richiede un approccio basato su dati, monitoraggio e gestione evoluta. In questo ambito si inserisce en.vision, la piattaforma di Energy & Data Management di Cefla Engineering, che abilita il controllo dei parametri energetici e impiantistici e supporta logiche di ottimizzazione e gestione predittiva, con l’obiettivo di migliorare efficienza e affidabilità nel tempo.

Conclusioni

Per concludere, i consumi dei data center sono elevati e destinati ad aumentare, spinti dalla crescita dei servizi digitali e da carichi di lavoro sempre più intensivi. In questo scenario, diventa indispensabile intervenire con scelte concrete: progettazione efficiente, gestione energetica evoluta e soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere la continuità operativa.

Noi di Cefla, con la Business Unit Cefla Engineering, affianchiamo aziende, operatori e investitori lungo tutto il ciclo di vita del data center. Questa esperienza ci ha portato a contribuire anche a progetti di riferimento come il Data Center CINECA presso il Tecnopolo di Bologna.

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Eleonora