Nella notte tra domenica e lunedì Israele ha annunciato di aver colpito obiettivi militari in Iran, riferendo di aver smantellato sistemi di difesa strategici e di aver centrato un complesso petrolchimico a Mahshahr, nel sud-ovest del Paese.
Gli attacchi sono arrivati poche ore dopo l’appello alla moderazione rivolto da Donald Trump al premier israeliano Benjamin Netanyahu, in una telefonata non confermata dalla Casa Bianca. La rappresaglia israeliana è seguita al lancio, domenica sera, di undici missili da parte di Teheran, tutti intercettati e senza vittime.
Medio Oriente, nuova escalation tra Israele e Iran
L’Iran ha attribuito a Washington la responsabilità diretta della violazione del cessate il fuoco dell’8 aprile, mentre le Guardie Rivoluzionarie hanno rivendicato attacchi contro due basi aeree israeliane. Nelle stesse ore gli Houthi yemeniti hanno annunciato un blocco alla navigazione israeliana nel Mar Rosso.
Immediate le ripercussioni sui mercati: il Brent ha superato i 97 dollari al barile con un rialzo di oltre il 5%, mentre il gas è tornato sopra i 51 euro al MWh sulla piazza di Amsterdam. Resta sotto osservazione lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per gli approvvigionamenti energetici globali.
La nuova fiammata arriva dopo che, nei giorni scorsi, si erano registrate aperture verso un’intesa di pace tra Stati Uniti e Iran: i due Paesi erano impegnati in un negoziato mediato dal Pakistan che, secondo Teheran, prosegue nonostante la ripresa delle ostilità, pur destinato a risentire dell’escalation in corso.
Futuro Nazionale, cinque nuovi ingressi alla Camera e crescita nei sondaggi
In una conferenza stampa a Viareggio, il 6 giugno, Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha annunciato l’ingresso nel partito di cinque nuovi parlamentari: i deputati Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof, provenienti dalla Lega, Attilio Pierro e Davide Bergamini, arrivati da Forza Italia, e l’economista ed ex europarlamentare Antonio Maria Rinaldi, anch’egli di provenienza leghista. Con questi ingressi i deputati di Futuro Nazionale salgono a otto con Vannacci che ha inoltre rivendicato il raggiungimento di 94mila iscritti.
Gli ingressi hanno generato una reazione in Forza Italia. Da fonti vicine a Marina Berlusconi è filtrato che non vi è preoccupazione per il passaggio dei due deputati, ricondotto a scelte compiute in passato dai precedenti capigruppo del partito; il riferimento è a Maurizio Gasparri e Paolo Barelli. Vannacci ha replicato osservando che Marina Berlusconi non riveste un ruolo politico in Forza Italia.
Il leader ha confermato l’assemblea costituente del partito, che si terrà il 13 e 14 giugno a Roma, alla quale ha dichiarato di aver invitato tutte le forze rappresentate in Parlamento. Sul piano delle alleanze, ha indicato come possibile una coalizione con l’attuale maggioranza, a condizione che non vengano superate le proprie “linee rosse”.
Sul fronte dei consensi, l’ultima Supermedia AGI/YouTrend colloca Futuro Nazionale al 4,3%, in crescita e con voti attratti in prevalenza dall’area di centrodestra.
Semestre europeo, le raccomandazioni della Commissione UE all’Italia sul fisco
Nelle raccomandazioni rivolte all’Italia, diffuse il 3 giugno, la Commissione europea rileva che il sistema fiscale italiano continua a basarsi in larga misura sulla tassazione del lavoro, principale fattore di un rapporto tra entrate fiscali e PIL superiore alla media UE. Bruxelles osserva inoltre che il cuneo fiscale resta sopra la media europea per i lavoratori single con salario medio e che nel 2025 è ulteriormente aumentato, seppure in misura contenuta.
Secondo la Commissione, i regimi speciali per i lavoratori autonomi e il crescente ricorso a forme temporanee di tassazione piatta dell’Irpef rendono il sistema “altamente complesso”, ne indeboliscono la progressività ed erodono la base imponibile, con perdite di gettito significative. Restano elevati, pur in calo, i sussidi ambientalmente dannosi, mentre le spese fiscali, comprese quelle sull’Iva, continuano a essere ampiamente utilizzate.
L’esecutivo UE suggerisce di spostare ulteriormente il carico fiscale dal lavoro verso fonti meno dannose per la crescita, indica una revisione della tassazione dei veicoli legata alle emissioni di CO2, soprattutto nelle città più congestionate, e segnala margini per ridurre le agevolazioni per le auto aziendali con motore endotermico.
Sul fronte dell’evasione, la Commissione segnala che il fenomeno resta elevato, in particolare sull’Iva e tra i lavoratori autonomi, nonostante le misure adottate anche nell’ambito del PNRR; avverte infine che le recenti misure assimilabili a condoni rischiano effetti controproducenti sul rispetto degli obblighi tributari.