Imprese. Arletti (FdI): “Crisi del commercio tradizionale, la Regione sostenga le giovani generazioni”

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Salta al contenuto

Contenuto

La crisi delle attività commerciali tradizionali in Emilia-Romagna è al centro dell’interpellanza presentata dalla consigliera di FdI, Annalisa Arletti.

Il documento nasce dai recenti dati diffusi dall’Osservatorio “Reciprocità e Commercio Locale” di Nomisma che ha evidenziato “una trasformazione strutturale allarmante nel settore del commercio in Emilia-Romagna nel decennio 2015-2025”, evidenzia Arletti.

In particolare, si è registrata una contrazione media regionale del -9,5% delle unità locali, con picchi drammatici in province come Ferrara (-15,8%), Ravenna (-13,1%) e Forlì-Cesena (-10,5%). La città di Modena ha perso, nel periodo in esame, 1.031 negozi di vicinato, segnando un -8,5% che colpisce non solo il centro storico ma anche le aree residenziali e i comuni della provincia (come Carpi e Sassuolo).

La consigliera evidenzia anche come la dinamica dei canoni di locazione non sembri seguire la legge della domanda e dell’offerta. “Nonostante l'aumento delle vetrine vuote, i costi degli affitti rimangono elevati - afferma Arletti - rappresentando una barriera d'ingresso insormontabile per le nuove imprese. Il tutto, unito all’aumento dei costi energetici e burocratici e alla crescita dell’e-commerce, sta rendendo insostenibile la gestione delle piccole imprese familiari e artigiane. La scomparsa delle botteghe non è solo un dato economico, ma rappresenta un rischio sociale e identitario, portando a una progressiva desertificazione urbana che mina la sicurezza, la coesione sociale e l'attrattività turistica dei nostri comuni”.

Da qui l’interpellanza alla Giunta a cui si chiede di individuare soluzioni per contrastare il “caro-affitti”, sostenendo le giovani generazioni nell’avvio di una attività commerciale, favorendo il ricambio generazionale per le botteghe. All’esecutivo regionale si chiede anche di istituire un bando per le attività che intendano aprire anche uno shop on line.

A rispondere in aula è stata la sottosegretaria Manuela Rontini che ha chiarito come la situazione di crisi degli esercizi di vicinato sia nota e derivi da vari fattori, come il calo dei consumi interni, la modifica degli stili di vita e la concorrenza dei grandi operatori dell’e-commerce. “Proprio da questa consapevolezza è nata la riforma delle politiche regionali per la qualificazione della rete commerciale e distributiva, secondo una visione che guarda allo sviluppo economico urbano come a un vero e proprio sviluppo delle comunità”. Rontini ha ricordato gli obiettivi della legge 12 del 2023 e i contributi specifici a Comuni e Unioni per lo sviluppo di "hub urbani di prossimità". “Sosteniamo, inoltre, tramite la concessione di contributi, gli esercizi polifunzionali situati nelle aree soggette a rarefazione commerciale e le piccole e medie imprese attraverso strumenti creditizi e agevolazioni. L'intento è tenere insieme pubblico e privato, creando i presupposti ideali per supportare le esigenze di innovazione e investimento delle imprese”. Sul tema del caro affitti, Rontini ha precisato che la Regione non ha competenze dirette. “Ci troviamo di fronte a condizioni estremamente diversificate tra le varie aree del nostro territorio regionale, le quali assumono caratteristiche peculiari che necessitano di essere ulteriormente analizzate”.

La consigliera Arletti ha replicato affermando che: “Le aspettative nei confronti dell'assessorato al Commercio erano altissime: ci aspettavamo provvedimenti guidati da una chiara visione politica e strategica. In questo anno e mezzo, tuttavia, queste aspettative sono andate deluse. L'assessorato non si sta concentrando con la dovuta attenzione su questo settore che, invece, ha un disperato bisogno di una programmazione a medio e lungo termine se vogliamo davvero invertire la rotta di questa drammatica desertificazione commerciale. I commercianti sono eroi del nostro tempo: persone che decidono coraggiosamente di tenere aperte le proprie attività di fronte alla crisi, ma che avrebbero anche il diritto di vedere risposte concrete e una visione lungimirante da parte di chi, a livello istituzionale, ha la responsabilità di agire e di far arrivare risorse reali sui territori. Comprendo il tentativo della maggioranza di difendere il progetto degli hub urbani, ma la verità è che si tratta di un piano costruito sul nulla, spacciato quasi come la soluzione a tutti i mali del commercio. Finanziare questa misura con soli 4 milioni di euro per l'intera regione significa distribuire semplici briciole. Attendiamo di vedere cosa riserverà il futuro, perché la realtà attuale ci dice che l'assessorato si sta concentrando su altre deleghe, trascurando quella del commercio”.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 17:12

Coordonnées