Biondo e D’Aprile: “La Corte dei Conti certifica ciò che denunciamo da anni”

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25/06/2026  Sindacato.

�Il giudizio espresso dalla Corte dei Conti sul Rendiconto generale dello Stato 2025 conferma, con l�autorevolezza di un organo costituzionale, criticit� che la UIL e la UIL Scuola denunciano da tempo: l�istruzione continua a essere uno dei settori meno finanziati, le retribuzioni del personale restano poco competitive e il precariato rappresenta ancora una delle principali fragilit� del sistema.�

� quanto dichiarano Santo Biondo, Segretario Confederale Uil, e Giuseppe D�Aprile, Segretario Generale della Uil Scuola.

�La Corte evidenzia che l�istruzione resta tra i comparti pi� deboli. Allo stesso tempo richiama le difficolt� di reclutamento del personale, le retribuzioni non attrattive e definisce l�istruzione tra i due pilastri fondamentali dello Stato sociale. � un�analisi che coincide con quella che il sindacato porta avanti da anni.�

�Ancora pi� significativo � il giudizio contenuto nella Requisitoria del Procuratore generale, che parla esplicitamente di progressivo definanziamento dell�istruzione, investimenti inferiori alla media europea, stipendi poco competitivi e precariato strutturale. Una fotografia confermata anche dai numeri: i contratti di supplenza tra docenti e personale ATA hanno raggiunto la cifra record di 285 mila, un dato che rappresenta una vera emergenza sociale.�

�Le scelte che un Paese compie in materia di istruzione producono effetti che si manifestano nell�arco di decenni. Per questa ragione esse richiedono una visione strategica e una prospettiva di lungo periodo�, proseguono Biondo e D�Aprile.

�In un�epoca segnata da cambiamenti tecnologici, trasformazioni sociali e competizione globale, investire nell�istruzione non rappresenta una scelta opzionale, ma una necessit� strategica. Il futuro dell�Italia dipender� dalla capacit� di valorizzare il proprio capitale umano e di riconoscere che la conoscenza costituisce la risorsa pi� preziosa di cui dispone una nazione. Investire nella scuola significa investire nel futuro del Paese. � la condizione essenziale per contrastare la povert� educativa, ridurre le disuguaglianze e preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide della transizione tecnologica. Un sistema di istruzione forte e adeguatamente finanziato non solo sostiene la crescita economica, ma rafforza la qualit� della democrazia, valorizzando il capitale umano, la risorsa pi� importante di cui dispone l�Italia�.

Roma, 25 giugno 2026

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