Nei sistemi di comunicazione on line, dove lo sviluppo sembra inarrestabile, c’è solo una componente strutturale che resta immobile, quasi granitica: la scarsissima predisposizione dei lettori a pagare di tasca propria le informazioni.
È quanto emerge, ancora una volta, dall’edizione 2026 del Reuters Institute Digital News Report, che segnala come la percentuale dei lettori paganti rimanga – globalmente – ferma al 17%, nonostante le scommesse di molti editori sulla crescita dei fatturati digitali.
E questa non è la sola indicazione che crea disagio nell’industria della comunicazione on line.
Il Report annuale indica, fra le tendenze in atto, il calo complessivo di fiducia nei contenuti informativi, che nel mercato di riferimento mondiale, che resta quello degli Stati Uniti, è sceso di ben cinque punti negli scorsi dodici mesi.
Sommando questo trend all’oggettiva difficoltà di creare legami stabili con i consumatori di notizie on line, è facile prevedere che per nessun editore sarà facile convincere un numero maggiore di lettori a spendere per acquistare contenuti digitali.
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