Nota stampa
12 agosto 2026
L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) esprime profondo sgomento per il gravissimo episodio di violenza sugli animali avvenuto a Pizzo (VV) nei giorni scorsi e annuncia che si costituirà parte civile nel processo penale. Secondo quanto ricostruito, Martin – una cagnolina Schnauzer nano soli 8 kg – sarebbe stata colpita violentemente alla testa con l’asta metallica di un ombrellone da un uomo successivamente identificato dalle forze dell’ordine.
La dinamica dei fatti resta da chiarire, ma sembrerebbe che Martin stesse assistendo alla scena in cui un cane di piccola taglia inseguiva un bambino, per poi unirsi all’inseguimento e rincorrere a sua volta il cane. Secondo i testimoni, non avrebbe presentato un comportamento aggressivo o minaccioso nei confronti del bambino, ma un uomo si sarebbe avventato su di lei, colpendola e procurandole un trauma cranico che si è poi rivelato fatale.
La cagnolina è stata trasportata d’urgenza in una clinica veterinaria, ma le gravissime lesioni riportate hanno reso necessario il ricorso all’eutanasia.
L’OIPA di Vibo Valentia, che insieme ad altre associazioni è intervenuta a sostegno del proprietario del cane, chiede che vengano accertate tutte le responsabilità e che siano raccolte testimonianze, oltre all’acquisizione di eventuali immagini o video utili a ricostruire l’accaduto. La volontaria OIPA ha inoltre incontrato il proprietario del cane e l’assessore competente per approfondire la vicenda e fare il punto sulla situazione.
“Quello che è accaduto è un atto di violenza che ci riporta dritto al Medioevo. Non possiamo accettare che un animale venga maltrattato in questo modo e che una simile condotta venga considerata una risposta normale o giustificabile. Come OIPA agiremo in tutte le sedi opportune perché chi si è macchiato di questo reato non resti impunito”.
Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia
Fermo restando che sarà necessario attendere l’esito delle indagini, per OIPA una condotta di questo tipo appare assolutamente sproporzionata e merita che siano accertate tutte le eventuali responsabilità, anche sotto il profilo penale.
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