Recenti studi dimostrano che 30 minuti in più al giorno di utilizzo dei dispositivi digitali possono raddoppiare il rischio di ritardo del linguaggio nei bambini sotto i 2 anni
I nostri figli sono sempre più digitali. Il mondo contenuto dentro lo schermo entra a far parte molto presto della vita dei bambini. Le “nuove” tecnologie non vanno demonizzate per partito preso. Se utilizzate nella maniera giusta possono rappresentare una fonte di apprendimento e di svago per i ragazzi, ma i genitori devono mettere dei solidi paletti, per non incorrere in rischi impattanti sullo sviluppo fisico, cognitivo e emotivo soprattutto dei più piccoli: l’uso consapevole ed equilibrato delle nuove tecnologie è fondamentale.
Le raccomandazione della Società Italiana di Pediatria
La società Italiana di Pediatria (SIP) è chiara: l’esposizione precoce e prolungata agli schermi può incidere su diversi aspetti della crescita dei bambini, soprattutto dei più piccoli. Recenti studi dimostrano che 30 minuti in più al giorno di utilizzo dei dispositivi digitali possono raddoppiare il rischio di ritardo del linguaggio nei bambini sotto i 2 anni. Ogni ora in più a giocare con gli schermi influisce sulla qualità del sonno, riducendolo di circa 15 minuti nei bambini tra i 3 e i 5 anni, tra i 3 e i 6 anni può favorire il rischio di sovrappeso e oltre i 50 minuti al giorno, può essere associato a un maggior rischio di ipertensione pediatrica.
Per favorire il corretto sviluppo del bambino, la SIP fornisce alcune raccomandazioni: non permettere l’uso di schermi digitali ai piccoli sotto i due anni di età, limitare l’uso dei dispositivi a meno di un’ora al giorno per i bambini tra i 2 e i 5 anni di età e a meno di due ore dopo i 5 anni, sempre, rigorosamente sotto la supervisione di un adulto.
La Società Italiana di Pediatria ricorda inoltre come le tecnologie digitali debbano essere approcciate dai minori in maniera responsabile e progressiva, suggerendo di introdurre il bambino all’utilizzo di uno smartphone personale non prima – almeno – dei 13 anni di età, ciò al fine di prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del minore.
Tra le buone norme di “igiene digitale” indica poi il divieto di utilizzare i dispositivi tecnologici durante i pasti e prima di andare a letto.
Importante, infine, è incentivare tutte quelle attività “analogiche” che hanno caratterizzato la vita di tante generazioni di bambini: giocare all’aria aperta, fare sport, leggere un libro e svolgere attività che stimolino la creatività.
Fondamentale rimane infine il rapporto con familiari e educatori: supervisione, dialogo e strumenti di controllo devono essere presenti e costanti sempre.
A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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