Scozia, operativo il BESS più grande d'Europa da 1 GWh - ZeroEmission.eu

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Un nuovo primato europeo per l’accumulo energetico arriva dalla Scozia. Coalburn 1, sistema BESS da 500 MW di potenza e 1 GWh di capacità, è entrato ufficialmente in esercizio commerciale nel South Lanarkshire, nei pressi di Glasgow.

Secondo Copenhagen Infrastructure Partners (CIP), che ha sviluppato il progetto insieme al partner locale Alcemi, Coalburn 1 è attualmente il più grande sistema di accumulo a batterie operativo in Europa.

Un’infrastruttura significativa non soltanto per le dimensioni. Il BESS è stato infatti costruito all’interno di un ex sito minerario di carbone, trasformando un’area legata alla produzione energetica del passato in un’infrastruttura destinata a supportare un sistema elettrico sempre più basato sulle fonti rinnovabili.

Una batteria da 1 GWh collegata alla rete britannica

La costruzione di Coalburn 1 è iniziata nel novembre 2023. Il sistema è direttamente connesso alla rete di trasmissione britannica ed è stato progettato per fornire maggiore flessibilità al sistema elettrico.

Con 500 MW di potenza e 1 GWh di capacità, l’impianto può teoricamente erogare la propria potenza nominale per circa due ore.

Il suo ruolo sarà quello di immagazzinare energia quando la produzione supera la domanda e renderla nuovamente disponibile nei momenti in cui il sistema ne ha maggiore necessità.

Una funzione sempre più importante nel Regno Unito, dove la crescente penetrazione delle fonti rinnovabili, in particolare dell’eolico, aumenta la necessità di disporre di grandi sistemi capaci di bilanciare produzione e consumi.

Canadian Solar fornisce la tecnologia

La tecnologia di accumulo utilizzata per Coalburn 1 è stata fornita da e-STORAGE, divisione di Canadian Solar specializzata nelle soluzioni BESS su scala utility.

La gestione operativa dell’impianto sarà invece affidata a RES, società internazionale attiva nel settore delle energie rinnovabili, sulla base di un accordo sottoscritto nel 2025.

Anche la struttura commerciale del progetto riflette il ruolo crescente che i grandi sistemi di accumulo stanno assumendo nei mercati elettrici.

Coalburn 1 dispone infatti di un accordo decennale di ottimizzazione con SSE, oltre a contratti nell’ambito del Capacity Market britannico: uno della durata di 15 anni relativo a 300 MW di capacità e un secondo accordo settennale per ulteriori 75 MW.

Nel 2025 CIP ha inoltre ceduto il 50% del progetto ad AXA IM Alts, coinvolgendo così capitale istituzionale nello sviluppo dell’infrastruttura.

Coalburn 1 è solo il primo di tre maxi BESS

Il progetto appena entrato in esercizio rappresenta soltanto una parte della strategia di Copenhagen Infrastructure Partners nel Regno Unito.

Coalburn 1 è infatti il primo di tre grandi sistemi BESS da 1 GWh sviluppati da CIP in Scozia.

Gli altri due progetti, Coalburn 2 e Devilla, sono attualmente in costruzione e saranno anch’essi collegati alla rete di trasmissione. La tecnologia di accumulo sarà fornita ancora una volta da e-STORAGE.

Una volta completati, i tre impianti metteranno quindi a disposizione complessivamente circa 3 GWh di capacità di accumulo.

Ma i programmi di CIP sono ancora più ampi.

In collaborazione con Alcemi, il gruppo sta sviluppando nel Regno Unito un portafoglio composto da sette progetti BESS su scala di rete, per una potenza complessiva di circa 4,3 GW.

Lo storage diventa un’infrastruttura strategica

L’entrata in esercizio di Coalburn 1 mostra quanto rapidamente stia aumentando la scala dei progetti di accumulo europei.

I grandi BESS stanno diventando una componente sempre più importante delle infrastrutture energetiche: permettono di assorbire gli eccessi di produzione, fornire servizi alla rete e ridurre gli effetti dell’intermittenza delle fonti rinnovabili.

Secondo CIP, Coalburn 1 contribuirà a migliorare flessibilità e resilienza del sistema elettrico britannico, facilitando contemporaneamente l’integrazione di una quota maggiore di energia rinnovabile.

Il progetto assume inoltre un particolare valore simbolico per la sua localizzazione: un territorio un tempo dedicato all’estrazione del carbone ospita oggi quella che, al momento della sua entrata in esercizio, è la più grande batteria operativa d’Europa.

Un passaggio che sintetizza, anche fisicamente, la trasformazione in corso nel sistema energetico europeo.

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