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La Regione faccia il punto sui procedimenti autorizzativi dell'ente, precisando quando il decorso del termine determina la formazione del silenzio-assenso a favore dell'istanza del privato, quando l'inerzia della pubblica amministrazione non produce un effetto favorevole o comporta silenzio-diniego, e in quali casi trovino applicazione forme di assenso tra pubbliche amministrazioni. La richiesta arriva da Pietro Vignali (Forza Italia) che ha presentato un’interrogazione per conoscere l’elenco delle procedure per cui vengono ancora richiesti documenti a cittadini e imprese pur essendo già detenuti o acquisibili direttamente da altre pubbliche amministrazioni.
“La semplificazione amministrativa - ha evidenziato Vignali - non può esaurirsi nella digitalizzazione di procedimenti già esistenti, ma deve comportare, ove possibile e nel rispetto delle disposizioni statali ed europee, una riduzione degli adempimenti, delle autorizzazioni preventive e dei passaggi burocratici posti a carico dei cittadini e delle imprese. L'attuale sistema amministrativo continua a prevedere numerose ipotesi nelle quali il cittadino o l'impresa devono attendere un provvedimento autorizzativo espresso prima di poter esercitare un'attività. La richiesta di integrazioni rappresenta uno strumento necessario quando la documentazione è realmente incompleta, ma non può diventare un meccanismo attraverso il quale interrompere o sospendere sistematicamente il decorso dei termini”.
“Risulta pertanto fondamentale - ha concluso il capogruppo di FI - conoscere non soltanto quanti procedimenti vengano sospesi, ma anche quando venga formulata la richiesta di integrazione rispetto all'inizio dell'istruttoria e per quanto tempo il procedimento rimanga sospeso”.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 13-08-2026, 09:01