Territorio Bologna. Mastacchi (Rete civica): “Garantire equilibrio tra sostenibilità ambientale e stabilità delle attività economiche nelle aree sottoposte a vincoli urbanistici”

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La Regione garantisca equilibrio tra la sostenibilità ambientale e la stabilità delle attività agricole e di allevamento ittico storicamente insediate tra Malalbergo e Bentivoglio (Bologna), dove sono stati introdotti vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali. Lo chiede Marco Mastacchi (Rete Civica) con un’interrogazione, sollecitando misure compensative, strumenti di sostegno o altre forme di riequilibrio a favore delle imprese e dei proprietari che abbiano subito una significativa compressione delle possibilità di utilizzo e valorizzazione dei propri beni.

“Sulla base del quadro normativo e pianificatorio vigente al momento dell'acquisizione dei fondi, circa 40 anni fa, sono stati effettuati investimenti produttivi e realizzate attività economiche che hanno caratterizzato il territorio per decenni” ha premesso Mastacchi, spiegando come negli ultimi anni “siano stati introdotti o rafforzati vincoli e limitazioni che incidono in modo significativo sulle possibilità di utilizzo, valorizzazione e trasferimento dei terreni interessati”.

“Risulta inoltre - ha proseguito il consigliere - che nelle aree limitrofe interessate da ipotesi di sviluppo di un polo logistico e da rilevanti interventi di trasformazione territoriale sarebbero state prospettate valutazioni favorevoli o soluzioni pianificatorie idonee a consentire il superamento, la revisione o comunque una differente considerazione dei vincoli esistenti. Al contrario, per l'area occupata dalle storiche vasche di allevamento ittico, non risulterebbe essere stata presa in considerazione alcuna ipotesi di alleggerimento delle limitazioni, mentre sarebbero stati addirittura introdotti ulteriori vincoli e prescrizioni. Si tratterebbe di una evidente disparità di trattamento tra grandi interventi di trasformazione territoriale e attività agricole e ittiche storicamente insediate: le scelte pianificatorie dovrebbero essere improntate a criteri di coerenza, proporzionalità e uniformità di trattamento. Per questo è opportuno promuovere un confronto con gli enti territoriali competenti”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 13-08-2026, 09:11

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