CER, la sfida ora è crescere: 323 mila euro per 13 comunità energetiche da Fondazione Cariverona - ZeroEmission.eu

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Per le Comunità Energetiche Rinnovabili la costituzione rappresenta soltanto il primo passo. La sfida successiva è trasformare la CER in una struttura capace di funzionare nel tempo, gestire produzione e consumi, coinvolgere nuovi aderenti e generare benefici economici, energetici e sociali sul territorio.

È proprio su questa fase che interviene il nuovo programma di Fondazione Cariverona, che ha approvato uno stanziamento complessivo di 323.200 euro a favore di 13 Comunità Energetiche Rinnovabili nelle province di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.

Non si tratta quindi di finanziare la nascita di nuove CER, ma di accompagnare realtà già costituite verso una maggiore autonomia organizzativa e gestionale.

Dalla costituzione alla piena operatività

L’intervento prosegue un percorso iniziato nel 2023 con la progettazione, la selezione e l’accompagnamento delle reti territoriali.

Dopo la costituzione delle comunità e una successiva fase di consolidamento organizzativo, energetico e sociale, le risorse stanziate per il 2026 serviranno a finanziare specifici piani operativi di sviluppo e potenziamento.

Le necessità variano da territorio a territorio, ma alcuni aspetti sono comuni: gestione dei soci e degli impianti, monitoraggio dei flussi energetici, completamento delle procedure con il GSE, rafforzamento delle competenze interne e ampliamento della partecipazione di produttori e consumatori.

I finanziamenti potranno essere utilizzati anche per attività di formazione, gestione tecnica e amministrativa, strumenti digitali, aggiornamento dei piani economici e iniziative rivolte alle comunità locali.

Fino a 25 mila euro per ogni CER

I 323.200 euro messi a disposizione saranno distribuiti tra quattro province.

La quota maggiore, pari a 125.000 euro, andrà a cinque CER della provincia di Vicenza. Altre tre comunità del Veronese riceveranno complessivamente 75.000 euro, due CER bellunesi potranno contare su 50.000 euro e 73.200 euro saranno destinati a tre realtà della provincia di Ancona.

Ogni Comunità Energetica potrà ottenere fino a 25.000 euro, destinati a interventi della durata massima di dodici mesi.

Tra le realtà interessate figura, ad esempio, CER Gocce di Comunità, attiva nei territori di Povegliano Veronese e Villafranca di Verona e nata con il coinvolgimento del Comune e della Parrocchia di Povegliano Veronese.

La comunità riceverà 25.000 euro per rafforzare la propria gestione tecnica, amministrativa ed economica.

Oltre 4,4 GWh di energia già prodotta

Il programma permette anche di osservare alcuni primi risultati raggiunti dalle comunità coinvolte.

Complessivamente sono stati censiti almeno 685 soci, mentre più di 2.460 persone hanno partecipato a incontri e attività pubbliche, attraverso 82 diversi eventi e momenti di coinvolgimento.

Per le CER delle quali sono già disponibili dati energetici sono stati rendicontati circa 4,47 GWh di energia prodotta, dei quali 409 MWh condivisi, con una riduzione delle emissioni stimata in circa 103,5 tonnellate di CO₂ equivalente.

Numeri che mostrano il potenziale delle comunità energetiche, ma anche quanto sia importante riuscire a trasformare impianti, adesioni e produzione in modelli organizzativi capaci di funzionare stabilmente.

CER anche contro la povertà energetica

La dimensione energetica rappresenta infatti soltanto una parte dei progetti.

Alcune comunità puntano ad aumentare significativamente il numero degli aderenti, mentre altre stanno lavorando alla creazione di sportelli dedicati ai cittadini, utili per comprendere le bollette e orientarsi negli interventi di efficientamento energetico.

In altri casi l’obiettivo è mettere in collegamento territori montani distanti oppure destinare parte dei benefici economici generati dalla condivisione dell’energia al contrasto della povertà energetica, al welfare locale e a iniziative di carattere sociale.

Anche la composizione delle CER varia notevolmente: alcune nascono dalla collaborazione tra amministrazioni comunali, altre coinvolgono parrocchie e diocesi, mentre altre ancora riuniscono cittadini, associazioni e imprese.

Supporto tecnico per GSE, regolazione e gestione

Al contributo economico sarà affiancato anche un servizio di assistenza specialistica attivabile dalle comunità in funzione delle necessità.

Il supporto riguarderà in particolare le questioni relative al GSE, alla regolazione e alla gestione delle CER, oltre a momenti di approfondimento dedicati alle problematiche comuni.

L’attività sarà svolta da ForGreen S.p.A. Società Benefit, già coinvolta nella fase di consolidamento del programma nel 2025.

L’obiettivo è fornire un supporto mirato senza sostituirsi alle attività previste dai singoli piani operativi.

La vera sfida delle comunità energetiche

Il progetto mette in evidenza uno degli aspetti centrali per il futuro delle CER italiane: installare impianti e costituire formalmente una comunità non è sufficiente.

Affinché il modello possa crescere servono competenze tecniche, capacità amministrativa, strumenti per gestire produzione e consumi, nuovi produttori e consumatori e soprattutto una struttura organizzativa in grado di durare nel tempo.

Le 13 comunità sostenute da Fondazione Cariverona diventano così altrettanti laboratori territoriali nei quali verificare quanto le Comunità Energetiche Rinnovabili possano trasformare la produzione locale di energia in benefici condivisi per cittadini, imprese e territori.

Una transizione energetica che, oltre alle grandi infrastrutture, passa sempre più anche dalla capacità dei territori di produrre, condividere e gestire localmente l’energia rinnovabile.

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