Memoria Emilia-Romagna. La commissione Bilancio: la mission di Casa Cervi rientra nella mission dell’Assemblea legislativa

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I valori e la mission di Casa Cervi rientrano a pieno nelle attività dell’Assemblea legislativa.

Con queste motivazioni la commissione Bilancio, affari generali e affari istituzionali presieduta da Annalisa Arletti ha respinto la risoluzione a firma di Priamo Bocchi (Fratelli d'Italia), sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Alberto Ferrero e Alessandro Aragona, con cui si chiedeva di trasferire sulle voci di bilancio proprie della Giunta le spese relative alla quota associativa della Regione all'Istituto Alcide Cervi, attualmente a carico dell'Assemblea legislativa.

 “Le spese di rappresentanza culturale e di sostegno agli enti del territorio devono gravare sul bilancio della Giunta, mentre il bilancio dell'Assemblea deve essere destinato prioritariamente alle funzioni legislative, ispettive e di controllo. La mia è una richiesta esclusivamente contabile, l’adesione appartiene all’attività legittima che fa la Giunta”, ha spiegato Bocchi.

Nel motivare il voto contrario il centrosinistra ha ricordato come, Preambolo dello Statuto della Regione alla mano, l’attività di Casa Cervi rientri a pieno nelle attività dell’Assemblea legislativa in quanto riguarda i valori fondativi della Repubblica italiana, dal Risorgimento alla lotta di Liberazione. E ha accusato FdI di voler creare un tecnicismo per mettere in discussione la collaborazione con una realtà che si basa sui valori dell’antifascismo.

Il dibattito

Paolo Trande (Allenza Verdi Sinistra): “Non comprendo il senso della richiesta di Fratelli d’Italia. Trovo del tutto appropriato che l’Assemblea possa occuparsi di politiche legate alla memoria e alla partecipazione ancor di più se avviene con istituti con profili importanti. Pensare che l’Assemblea debba occuparsi solo dell’attività legislativa o del sindacato ispettivo dei consiglieri sarebbe annichilire le funzioni dell’Assemblea stessa”.

Alessandro Aragona (FdI) ha difeso la risoluzione spiegando che non si tratta di una critica a Casa Cervi, ma più che altro di una questione tecnica rivolta al futuro, per preservare l’Assemblea da potenziali situazioni di imbarazzo: “Mi domando cosa succederebbe se, in futuro, ci fossero forze politiche che chiedessero di finanziare associazioni di cui l’attuale maggioranza non condivide la mission…”

Simona Larghetti (Avs): “Nell’argomentazione di Aragona c’è un tentativo di tecnicizzare e neutralizzare la storia. Quando parliamo di Casa Cervi ci riferiamo al primo paragrafo dello Statuto della nostra Regione in cui si riporta come la Regione Emilia-Romagna si rifaccia ai valori della Resistenza e della lotta al nazismo e al fascismo. La storia ha un peso, non è un tecnicismo ma sostanza politica”.

Fabrizio Castellari (Partito democratico): “Mi pare che la proposta di FdI non regga. L’adesione a Casa Cervi non è una scelta di parte, è un patrimonio che è di tutti perché è orgoglio della cultura democratica su cui è fondato questo Paese. Se l’obiettivo è politico siamo contrari e sul piano tecnico non vedo la necessità di questa modifica”.

Alberto Ferrero (FdI): “Sgombriamo il campo da qualsiasi interpretazione: nessuno mette in dubbio il valore storico di Casa Cervi, ma esistono due bilanci, uno dell’Assemblea e uno della Giunta. Quello dell’Assemblea è propedeutico alla sua attività e non ad altro”.

Fausto Gianella (FdI): “A una proposta tecnica ci viene risposto con un comizio poco pertinente”.

Maria Costi (Pd): “Abbiamo anche una funzione politica come Assemblea, per questo è inaccettabile la risoluzione”.

Marta Evangelisti (FdI): “La risoluzione presentata riguarda una funzione impropria dal punto di vista tecnico-contabile a cui offriamo una possibile soluzione”.

Luca Sabattini (Pd): “Quanto fa l’Assemblea legislativa è corretto sia sul piano culturale sia su quello tecnico”.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 16-09-2026, 16:49

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