Medici, infermieri, associazioni e farmacisti: il progetto di legge Pd e Civici per migliorare prevenzione e gestione degli arresti cardiaci extraospedalieri ci aiuterà a salvare vite

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Una legge che aiuterà medici, infermieri e altri operatori della sanità a salvare vite. Un progetto di legge che, quindi, va nella giusta direzione perché crea una rete per prevenire e affrontare gli arresti cardiaci extraospedalieri riducendone gli effetti sulla popolazione. Medici, infermieri, associazioni e farmacisti promuovono la proposta di legge di Partito democratico e Civici a prima firma Gian Carlo Muzzarelli "Disciplina del sistema regionale integrato per la gestione dell'arresto cardiaco extraospedaliero e per la promozione della prevenzione collettiva, delle tecnologie e della partecipazione della comunità". È quanto è emerso nel corso della commissione Sanità presieduta da Gian Carlo Muzzarelli che ha raccolto le opinioni di chi, quotidianamente, si occupa della salute delle cittadine e dei cittadini: un mondo medico-sanitario che plaude l’arrivo di un provvedimento atteso da tempo e che allo stesso tempo ricorda come sarà determinante come la legge verrà applicata. Infatti, spiegano gli operatori medico-sanitari bisogna tanto dotare le comunità di defibrillatori, quanto far conoscere ai cittadini dove sono ubicati e come si utilizzano gli strumenti salva-vita.

A presentare il progetto di legge è stato il relatore Giovanni Gordini (Civici) che ha ricordato: “Quando una persona è colpita da un arresto cardiaco, ogni minuto può essere decisivo: l’Emilia-Romagna ha tutte le competenze per diventare un punto di riferimento nazionale nella prevenzione”.

Sulla stessa linea il relatore di minoranza Luca Pestelli (FdI) che ha auspicato “un confronto e un percorso condivisi, anche perché si tratta di un’iniziativa che si inserisce nel solco della norma nazionale in materia già approvata: serve integrare il sistema, coinvolgendo tutti gli attori interessati, incentivando la diffusione della cultura della prevenzione”

Le dichiarazioni dei rappresentanti di associazioni e mondo medico

“La stima in Europa è di un arresto cardiaco ogni mille persone, oggi in Emilia-Romagna 10 persone avranno un arresto cardiaco, di queste se ne salverà una sola. Serviva una legge come questa, di sistema, che mette insieme il fuori e il dentro, che mette dentro multiprofessionalità e multidisciplinarità. Questa legge porterà un valore aggiunto al sistema”, sottolinea Federico Semeraro, (European resuscitation council).

Luigi Bagnoli (Presidente Ordine dei Medici): “Il mio non può che essere un plauso a questa legge, ma bisogna anche essere molto attenti a come verrà messa a terra questa norma, che non può rimanere solo sulla carta ma va applicata. Per farlo, in primo luogo, bisogna trovare i cittadini disponibili a cooperare”.

Sulla stessa linea Carlo Coniglio (Direttore Rianimazione Intra e Extraospedaliera dell’Ausl di Bologna): “Ringrazio l’Assemblea legislativa per questa proposta di legge che dà risposte ai problemi di gestione degli arresti cardiaci. Serve collaborazione tra la rete ospedaliera e le associazioni che si occupano di questi temi”.

Gabriele Guardigli (Direttore Azienda Ospedaliera di Ferrara): “Rivolgo un ringraziamento non convenzionale al presidente della commissione Sanità Gian Carlo Muzzarelli e all’Assemblea legislativa perché non solo il progetto di legge va nella giusta direzione, ma è anche frutto di una disponibilità alla collaborazione e apre lo scenario alla prevenzione. Dobbiamo lavorare insieme perché solo così possiamo raggiungere i risultati che ci prefiggiamo”.

Guglielmo Imbriaco (infermiere del 118): “Promuovo la legge, ma occorre avere una mappatura dei defibrillatori e bisogna che la popolazione sappia dove sono ubicati. Faccio un esempio: nel territorio della Città Metropolitana di Bologna ci sono 1.160 defibrillatori, di cui però solo 931 mappati e operativi. Questa legge pone le condizioni per risolvere questi problemi”.

Katia Ranzato (European Rescuscitation Council) parla “di una legge di civiltà che va nella direzione indicata da tutte le ricerche scientifiche in materia: bisogna che anche a livello nazionale si approvino norme in come questa per superare il frazionamento regionale per la prevenzione e la gestione degli arresti cardiaci extraospedalieri: siamo molto orgogliosi del lavoro fatto”.

Riccardo Boverio (Fondazione IRC ETS): “Questa legge va nella giusta direzione, in primo luogo perché si occupa di prevenzione. Ricordo che serve un maggiore sostegno alla ricerca clinica. Occorre operare perché sempre più persone possano salvarsi e sopravvivere a un arresto cardiaco”.

Matteo Bartolamei, Dirigente Ausl di Bologna, intervenuto a nome degli Ordini professionali di Bologna, parla di “una legge che crea le condizioni per affrontare e intervenire nel caso di arresti cardiaci extraospedalieri. Siamo convinti che tutti i professionisti coinvolti daranno il loro contributo, così come valutiamo positivamente anche le nuove lauree specifiche che si stanno avviando nei nostri Atenei”.

Elena Biagini dell’IRCCS sant’Orsola di Bologna: “ Questa legge è completa e strutturata, è importante fare prevenzione, a partire dai giovani. Serve poi un registro con i vari casi sui decessi, così come occorre particolare attenzione verso il tema delle dipendenze”.

Andrea Capelli (Assofarma Emilia-Romagna) ricorda come “Federfarma in provincia di Bologna ha già installato una sessantina di defibrillatori e questo dimostra come possiamo essere l’interlocutore per dare seguito all’applicazione della nuova legge”.

Gianni Casella (Direttore cardiologia Ospedale Maggiore di Bologna) parla di una legge che va nella giusta direzione perché affronta a 360 gradi il tema degli arresti cardiaci extraospedalieri: “Quando parliamo di questo progetto di legge ci riferiamo a un’iniziativa di valore. È importante unire le forze ed è fondamentale lavorare sul tema della prevenzione coinvolgendo i cittadini”.

Simone Barocini (118 Emilia est): “È importante avere dati su cui operare e per questo è fondamentale che i diversi database possano dialogare tra di loro, centrale è poi il tema della formazione. Con questa legge speriamo in un futuro migliore”.

Il progetto di legge

Maggiore diffusione dei defibrillatori, lavoro integrato fra sanità, innovazione tecnologica, volontariato, scuola, associazioni sportive. Introduzione della settimana regionale “Viva!”, dedicata alla sensibilizzazione dei cittadini, sostegno a programmi di formazione e ricerca, percorsi di riabilitazione per chi sopravvive a un arresto cardiaco e rafforza gli strumenti per monitorare i risultati delle politiche regionali e migliorarle nel tempo.

Il progetto di legge mette ordine alle tante iniziative già esistenti e le riunisce in un’unica strategia regionale. Prevede il potenziamento della rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE), il loro monitoraggio costante, il rafforzamento del Registro regionale degli arresti cardiaci extraospedalieri (RACER), della piattaforma digitale DAE respondER e un coordinamento stabile fra aziende sanitarie, sistema 118, Terzo settore, scuole e associazioni sportive.

Grande attenzione è riservata anche ai più giovani, con programmi di prevenzione della morte cardiaca improvvisa nelle scuole, screening dedicati, coinvolgimento della medicina dello sport e percorsi specifici rivolti a ragazze e ragazzi.

La proposta, inoltre, dedica un’attenzione particolare alla medicina di genere, promuovendo la formazione degli operatori sanitari e una maggiore consapevolezza sul fatto che le malattie cardiovascolari nelle donne possono manifestarsi con sintomi differenti rispetto agli uomini e richiedono percorsi diagnostici e terapeutici sempre più mirati. Un approccio che punta a superare modelli costruiti prevalentemente sulla ricerca clinica condotta sulla popolazione maschile, contribuendo a garantire cure più appropriate ed efficaci anche per le donne.

La proposta, infine, riconosce il ruolo fondamentale del volontariato e del Terzo settore nella formazione dei cittadini e nella costruzione di una rete di primo soccorso sempre più diffusa.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 21-09-2026, 14:31

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