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Sostegno dal centrosinistra, richiesta di trasparenza nella gestione delle risorse da parte del centrodestra. In commissione Politiche economiche, presieduta da Luca Quintavalla, prosegue la discussione del progetto di legge della Giunta a sostegno del microcredito, iniziativa che prevede interventi pari a un milione di euro all’anno nel triennio 2026-2028 per sostenere le famiglie in temporanea difficoltà economica ed escluse dai tradizionali canali bancari.
I relatori di maggioranza, Lorenzo Casadei (Movimento 5 Stelle), e di minoranza, Alessandro Aragona (Fratelli d'Italia), hanno ribadito le proprie posizioni: Casadei ha sottolineato come il progetto di legge punti a prevenire, oltre che aiutare, le situazioni di fragilità economica, mentre per Aragona è sbagliato delegare l’intera applicazione della norma alla sola Giunta.
Posizioni, quelle dei due relatori, che rispecchiano quelle delle rispettive parti politiche. come dimostrato dal dibattito fra i consiglieri regionali. Per il centrosinistra, infatti, si tratta di un buon progetto di legge di cui si auspica l’approvazione ad ampia maggioranza, mentre il centrodestra sottolinea come sia una proposta di legge che non dà le garanzie necessarie per l’uso di denaro pubblico a beneficio di chi, indipendentemente dai motivi, vive già in una situazione debitoria con il rischio di aggiungere “debito a debito”. Soddisfazione per il livello della discussione in commissione e per il valore della legge è stato espressa dall'assessora Elena Mazzoni che ha rassicurato sulla migliore gestione possibile dell'applicazione del provvedimento da parte dell'esecutivo regionale dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea legislativa.
I consiglieri regionali
“Ricordiamoci che andiamo a dare denaro pubblico a chi vive già in una situazione debitoria e per questo non dobbiamo arrivare al paradosso che si aggiunga debito a debito”, spiega Marco Mastacchi (Rete civica), mentre Vincenzo Paldino (Civici) promuove il provvedimento perché “aiuta chi si trova in una situazione emergenziale: stiamo attenti, però, a quali sono le clausole d’accesso alla legge, perché il solo Isee può creare situazioni di disparità. Occorre investire nell’educazione finanziaria”.
“Mantengo tutti i dubbi su una legge che rischia solo di diventare uno strumento ‘stracciadebiti’ per cancellare situazioni di debito pregresso”, sottolinea Fausto Giannella (FdI). Dal Partito democratico, invece, per bocca di Luca Sabattini, arriva l’auspicio di un maggiore dialogo fra le forze politiche per approvare insieme quella che viene definita una buona legge. L'ausipcio delle ricerca di un punto comune tra i gruppi consigliari è stato sottolineato anche dal presidente della commissione Luca Quintavalla.
Il progetto di legge in sintesi
La proposta di legge nasce dall’analisi del contesto socioeconomico dell’Emilia-Romagna, dalla quale emerge come il rischio di povertà o esclusione sociale si attesti all’8,2%, coinvolgendo 366mila residenti. La percentuale di chi vive in condizioni di grave indigenza è salita dall’1,3% all’1,7%, mentre le disuguaglianze nei redditi restano stabili: la povertà relativa colpisce il 6,7% della popolazione, pari a 299mila persone. Una volta approvata, la legge stanzierà un totale di tre milioni per i primi tre anni per alimentare un apposito Fondo regionale di garanzia e azzerare o abbattere i tassi di interesse.
I beneficiari residenti in Emilia-Romagna potranno accedere a finanziamenti fino a un massimo di 10mila euro per nucleo familiare, senza dover presentare garanzie reali (come l’ipoteca sulla casa) e da restituire entro cinque anni.
I destinatari della misura
Il microcredito si rivolge a chi vive una temporanea vulnerabilità dovuta a disoccupazione, cassa integrazione, per il sopraggiungere di una non autosufficienza o spese impreviste non derogabili. Il prestito non è a fondo perduto e serve a coprire esclusivamente i bisogni primari quali spese mediche urgenti, canoni di affitto e bollette di luce e gas, tasse scolastiche e materiale per l’istruzione dei figli, interventi urgenti per la messa a norma o l’efficienza energetica della casa. In collaborazione con l’Ente nazionale per il microcredito (Enm), ogni beneficiario sarà seguito gratuitamente da tutor specializzati in educazione finanziaria con l’obiettivo di supportare le famiglie a gestire correttamente il proprio bilancio mensile, accompagnandole verso una reale autonomia economica.
(Luca Molinari)
Ultimo aggiornamento: 21-09-2026, 16:11