H.P. Lovecraft: un autentico trionfo del Perturbante | Libri Mondadori

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Nasce l'horror di H.P. Lovecraft

Providence ha assistito alla sua nascita nel 1890 e alla sua morte nel 1937, non a caso H.P. Lovecraft era particolarmente affezionato alla sua città tanto da descriversi con "Io sono Providence" (citazione riportata anche nella sua lapide).

Insieme a lui sono nati - ma mai scomparsi - mondi fantastici e suggestivi, dimensioni dell'orrore mai viste prima, che l'hanno reso uno tra i più grandi autori del genere horror. L'influenza di Lovecraft è stata così impattante negli anni che diversi autori si sono ispirati a lui e al suo mondo, tanto da portare anche recentemente alla creazione di volumi dedicati al Solitario di Providence.

Un esempio sono i due imponenti volumi di H.P. Lovecraft. Oltre Arkham. Edizione annotata e Japan Cthulhu: il primo

, volume che raccoglie tre romanzi – tra cui il cult In riva all’acqua del mondo demoniaco – e sette racconti dei maestri nipponici dell’orrore, tradotti direttamente dal giapponese. A cura di Massimo Soumaré - e con la postfazione di Asamiya Unga - il libro unisce i testi dell'autore con gli incubi del Sol Levante in un’antologia che esplora l’età d’oro del Lovecraftismo giapponese: un sincretismo unico, in cui i Miti di Cthulhu si fondono con il folklore e la storia giapponesi, creando nuovi scenari di orrore cosmico.

Invece, il prezioso Oscar Draghi Atlante delle terre del sogno di Lovecraft è un'imperdibile guida ai reami fantastici nati dalla penna del Solitario di Providence. A compilarlo è Carlo Baja Guarienti, aiutato dalla matita di Alberto Ponticelli, con una postfazione di S.T. Joshi e la mappa disegnata da Francesca Baerald.

Da Aira, la città di marmo e berillio, fino a Kadath, l’ultima dimora degli Dèi della Terra, tra monti inespugnabili, deserti, foreste inestricabili, questi luoghi non sono altro che sogni... Un volume perfetto per affacciarsi nei mondi immaginari e orrorifici di uno degli autori più enigmatici del Novecento.

Atlante delle terre del sogno di Lovecraft

Howard Phillips Lovecraft

Geografie tentacolari e geometrie non euclidee sono parte ineludibile dell'immaginario oscuro di H. P. Lovecraft, che nei decenni ha travalicato la pagina scritta per ispirare autori, illustratori e registi. Da Aira, la città di marmo e berillio, fino a Kadath, l'ultima dimora degli Dèi della Terra, tra monti inespugnabili, deserti, foreste inestricabili, questi luoghi non sono altro che sogni....

Scopri di più

Da poco in libreria sono disponibili anche edizioni uniche e originali, preziose e soprattutto dark, di alcune storie iconiche di H.P. Lovecraft, come per L’Ombra su Innsmouth, noto anche come La maschera di Innsmouth, uno dei migliori romanzi di H.P. Lovecraft: scritto nel 1931 e pubblicato nel 1936, è tra i migliori lavori dell'autore secondo i critici.

O anche Il richiamo di Cthulhu, scritto nel 1926 e pubblicato per la prima volta nel 1928, in cui si scopre l’esistenza di Cthulhu, creatura tentacolare che abita le profondità degli abissi marini.

Ultimo arrivato in casa Oscar Mondadori è invece L’orrore di Dunwich (1928), uno dei vertici della narrativa horror e racconto chiave del ciclo di Cthulhu, considerato da l'autore stesso così diabolico da essere difficilmente pubblicabile.

H.P. Lovecraft in una nuova veste grafica

Ma qual è il volume irrinunciabile per addentrarsi nel mondo di H.P. Lovecraft?

Alan Moore, nella sua introduzione al volume illustrato H.P. Lovecraft. Edizione annotata della collana Oscar Draghi, descrive così l'autore considerato da molti uno dei precursori della fantascienza angloamericana:

"[...] una delle figure più affascinanti, per quanto enigmatiche, di un’epoca tumultuosa. Lovecraft ci stuzzica la fantasia non solo per il ricco sostrato d’idee folgoranti (talora addirittura premonitrici) che sono a fondamento della sua opera, ma anche per la sua del tutto improbabile ascesa ai fastigi del sussiegoso canone letterario americano".


Howard Phillips Lovecraft ha dato vita a un immaginario orrorifico diventato a oggi un simbolo, un marchio ben definito che tutte le lettrici e i lettori conoscono. Basta vedere un tentacolo o dei vuoti occhi demoniaci per pensare alla letteratura di questo autore.

H.P. Lovecraft. Edizione annotata è il “volume irrinunciabile” nato in occasione dell'anniversario della morte dello scrittore americano, curata da Massimo Scorsone, con la prefazione e le note di Leslie S. Klinger e l'introduzione di Alan Moore.

Al suo interno ventidue tra i migliori e i più agghiaccianti racconti di H.P. Lovecraft, centinaia di illustrazioni tra le quali numerose riproduzioni a colori di fotografie, tavole e copertine originali di Weird Tales e Astounding Stories, e oltre un migliaio di note. Così viene riassunto il volume da Alan Moore:

Quindi, sia che apparteniate al novero dei fortunati lettori che per la prima volta si avventurano nell’affascinante intrico della prosa di Lovecraft, sia che possiate vantarvi di essere tra i più fervidi e fedeli cultori dei Grandi Antichi, il volume irrinunciabile che finalmente avete tra le mani non mancherà di favorire in voi nuove intuizioni, consentendovi di stabilire nuovi rapporti di dimestichezza con Lovecraft, forse il più importante autore di weird fiction che il mondo abbia mai conosciuto. E di festeggiare così un autentico trionfo del Perturbante.


H.P. Lovecraft. Oltre Arkham. Edizione annotata segue questo primo imponente volume: la pubblicazione delle annotazioni di Leslie S. Klinger ai racconti di H.P. Lovecraft ha suscitato un enorme interesse per la figura di quello che Stephen King ha definito “il più grande maestro del racconto horror classico del ventesimo secolo”. La prima memorabile raccolta, celebrata da Joyce Carol Oates come “un tesoro prezioso” e da Harlan Ellison come “una pietra miliare degli studi sulla moderna letteratura gotica”, riuniva le storie ambientate nell’oscura e immaginaria cittadina di Arkham, nel Massachusetts, lasciando inevitabilmente nei lettori il desiderio di spingersi oltre.

Con questo secondo volume, Klinger raccoglie, ricontestualizza e impreziosisce altri venticinque racconti, offrendo al pubblico una parte fondamentale della produzione narrativa di Lovecraft. In Oltre Arkham. Edizione annotata, Klinger restituisce nuova linfa al mito di Lovecraft con la consueta lucidità e il raffinato acume storico, ripercorrendo l’inconsueta parabola ascendente dell’autore pulp, la sua riscoperta nel XXI secolo e la definitiva consacrazione nel canone letterario tout court.

L’illuminante introduzione di Victor LaValle, pluripremiato autore di La ballata di Black Tom, offre un’analisi toccante e onesta del problematico razzismo e della xenofobia di Lovecraft, tracciando una rotta che permette ai lettori odierni di apprezzarne l’arte, senza tuttavia assolvere l’artista dalle proprie colpe. Superbo pioniere della weird fiction americana, Lovecraft è stato un vero maestro nell’evocare un orrore abietto e un profondo terrore psicologico, senza ricorrere ai logori cliché di spettri, demoni o streghe, bensì attraverso la raggelante suggestione dell’ignoto e dell’indicibile.

Corredato da oltre duecento rare illustrazioni, da centinaia di note a margine e dal primo dizionario geografico completo dei luoghi che costellano l’intero corpus narrativo lovecraftiano, Oltre Arkham. Edizione annotata restituisce l’esatta misura dello straordinario lascito artistico di H.P. Lovecraft, suggellandone l’ingresso definitivo nel pantheon della grande letteratura americana.

Da dove nasce l'horror in H.P. Lovecraft: un po' di storia

Purtroppo la storia personale di H.P. Lovecraft non può essere descritta come felice, e forse proprio questa esperienza di vita ha segnato così tanto l'autore e la sua immaginazione. Prima di essere scrittore, poeta, critico letterario e saggista, Lovecraft è stato figlio di una famiglia benestante. 

Orfano di padre a soli otto anni, vittima della sifilide, Winfield Scott Lovecraft soffrì per molto tempo di psicosi acuta, tanto da venire ricoverato al Butler Hospital di Providence. Ma i disturbi del sistema nervoso non si limitarono a lui, perché nel 1900 anche il figlio Howard iniziò a manifestare i primi esaurimenti nervosi, provocati forse anche dall'iperprotettività della madre.

Sarah Susan Phillips soffrì a sua volta di isteria e depressione. La madre malata arrivò a bloccare letteralmente la libertà del figlio, richiudendolo in casa per "l'eccessiva bruttezza del bambino". Un rapporto complesso, malsano, che trovò fine solo con la morte della donna nel 1921, quando H.P. Lovecraft aveva 31 anni.

La maggior parte delle opere dell'autore si ispirano a suoi incubi ricorrenti, legati poi a simboli dell'inconscio e alla letteratura gotica, la cui conoscenza fu eredità diretta del nonno, che lo incoraggiò a leggere testi come le fiabe dei fratelli Grimm e Le mille e una notte.

A farlo avvicinare invece all'astronomia fu Rhobinia Alzada Phillips, nonna materna che lasciò il nipote nel 1896. La sua morte provocò a quest'ultimo i primi incubi che poi lo perseguiteranno per anni: da lì naquero i suoi demoni "Magri notturni".

Il contesto in cui crebbe H.P. Lovecraft portò l'autore a intraprendere una vita fuori dagli schemi: non terminò mai gli studi a causa della sua salute cagionevole (peggiorata dalla caduta da un'impalcatura nel 1905); ebbe poco interesse per i rapporti amorosi e la socialità, faticò a esprimere i suoi sentimenti nonostante il suo matrimonio con Sonia Greene (relazione che si chiuse molto presto); in vita e successivamente venne riconosciuto come misogino, razzista e (secondo alcuni biografi) probabilmente vittima di disturbo schizoide di personalità o della sindrome di Asperger.

La sua salute malferma fu anche causa della sua breve vita. Dopo un rapido peggioramento, nel 1937 l'autore di Providence si spense a soli 46 anni per un tumore all'intestino in fase molto avanzata.

L'emozione più forte e antica dell'umanità è la paura. Il genere più forte e antico di paura è la paura dell'ignoto.

H. P. Lovecraft

Opere e incubi di H.P. Lovecraft

Capire e comprendere le opere di H.P. Lovecraft a volte non è semplice. È molto più probabile riuscire a venirne investiti, ammaliati, inorriditi. Anche i critici del suo tempo faticarono ad apprezzarlo e riconoscerlo come la voce che oggi rappresenta.

Le sue composizioni nascono da diverse contaminazioni come l'horror, la fantascienza, il dark e il low fantasy, ma risulta sempre difficile collocarle in un genere preciso. Spesso sono state descritte - anche dallo stesso autore - con il termine weird fiction, origine del più moderno new weird.

Difatti è proprio per il suo essere "straniante" che molti racconti dell'autore vennero inizialmente rifiutati, o rivalutati solo dopo la sua morte: un caso emblematico è la bocciatura de Il richiamo di Cthulhu.

L'intera opera di H.P. Lovecraft è stata divisa dai critici in tre categorie diverse:


  • Storie macabre (circa 1905-1920)

  • Ciclo dei Sogni (circa 1919-1927)

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Redazione Libri Mondadori