Un aumento del 37,3% rappresenta un colpo fortissimo per i consumatori vulnerabili, proprio coloro che, per la loro condizione, avrebbero dovuto essere maggiormente protetti nel percorso di passaggio dal mercato tutelato al mercato libero. Un principio di tutela che oggi, di fronte a un rincaro di questa portata, mostra tutte le sue fragilità.
Un aumento che si aggiunge ai fortissimi rincari energetici sostenuti dall’insieme delle famiglie italiane negli ultimi anni e a un costo della vita che continua a comprimere i bilanci familiari. Non possiamo limitarci a registrare questi numeri come un semplice dato statistico: parliamo di persone che avrebbero dovuto essere maggiormente tutelate e che rischiano, invece, di subire ancora una volta gli effetti più pesanti delle oscillazioni del mercato energetico.
E occorre guardare fin da ora anche a quanto potrebbe accadere ai consumatori che si trovano nel Servizio a Tutele Graduali, in vista della scadenza prevista nel 2027. È necessario informarli e accompagnarli per tempo, evitando che la scadenza dei contratti e il successivo passaggio ad altre offerte possano tradursi in condizioni economiche più onerose.
Le iniziative commerciali dei singoli operatori possono attenuare temporaneamente gli aumenti, ma non possono sostituire una politica energetica strutturale. La tutela dei consumatori non può essere affidata esclusivamente alle scelte delle aziende.
Per questo ADOC chiede al Governo un intervento immediato, a partire dalla riduzione dell’IVA sulle bollette e dalla sterilizzazione degli oneri di sistema. Parallelamente occorre accelerare sulle energie rinnovabili, semplificare le procedure e favorire l’accesso delle famiglie alle Comunità Energetiche Rinnovabili, all’autoconsumo e alle forme di acquisto collettivo dell’energia.
La vicenda dei vulnerabili rende evidente una contraddizione che non può essere ignorata: chi avrebbe dovuto essere maggiormente protetto nel processo di liberalizzazione non può ritrovarsi oggi a sostenere aumenti di questa portata.
Roma, 30 Settembre 2026