INTERROGAZIONE N. 512/A | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 512/A

INTERROGAZIONE SALARIS – TICCA – FASOLINO, con richiesta di risposta scritta, sulle conseguenze della crisi del sistema di smaltimento della plastica e sulla necessità di avviare anche in Sardegna un nuovo percorso di gestione del rifiuto.

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I sottoscritti,

PREMESSO che nello scorso mese di agosto la crisi del sistema nazionale di raccolta della plastica ha avuto pesanti ripercussioni sulla gestione dei rifiuti da parte dei comuni sardi, i quali hanno dovuto rallentare e, in molti casi, anche sospendere il ritiro del rifiuto;

CONSIDERATO che la Regione è stata costretta ad individuare ulteriori siti di stoccaggio temporaneo per supplire all’impossibilità di conferire i rifiuti negli impianti dedicati già stracolmi, ma l’emergenza non è stata ancora superata, tant’è che l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) Sardegna ha formalmente rappresentato la forte preoccupazione dei sindaci, costretti ad adottare ordinanze contingibili ed urgenti per autorizzare forme straordinarie di stoccaggio nei rispettivi territori;

RICORDATO che la nostra Isola è la prima regione italiana per quantità di imballaggi in plastica raccolti pro capite, ma gli sforzi dei cittadini vengono vanificati dalla mancanza di una filiera industriale commisurata alla produzione;

TENUTO CONTO che la necessità di caricare la plastica su container per essere imbarcata e trasferita fuori dalla Sardegna rende l’attuale sistema di smaltimento molto più complesso, più lungo e più costoso rispetto al resto d’Italia;

RITENUTO che sia divenuto oramai necessario ed urgente individuare una soluzione strutturale che permetta di trasformare la gestione del rifiuto in opportunità, attraverso la realizzazione di impianti moderni con tecnologie innovative che possano portare anche ricadute economiche sul territorio;

VISTO che altre regioni italiane (Molise e Toscana, per citare alcuni esempi) stanno già attuando la sperimentazione e la realizzazione dei nuovi impianti di trattamento, nei quali la pirolisi della plastica, ossia un processo di decomposizione termochimica degli scarti plastici in assenza di ossigeno, consente di trasformarli in olio e gas ricchi di idrocarburi, potenzialmente valorizzabili per la produzione di nuovi materiali, prodotti chimici o combustibili;

VALUTATO che sia utile avviare un confronto con gli amministratori locali, al fine di verificare l’interesse e la volontà delle comunità interessate ad ospitare impianti tecnologicamente innovativi ed eco-sostenibili di trasformazione degli scarti in energia e materia riutilizzabile, azzerando le emissioni nell’atmosfera e superando definitivamente la logica dei termovalorizzatori;

EVIDENZIATO che la realizzazione degli impianti impone un investimento iniziale di milioni di euro che non può essere a carico solo delle casse regionali,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente per sapere:
1) se siano a conoscenza della situazione sopra esposta;
2) se non ritengano che sia divenuto oramai improcrastinabile pensare, anche in Sardegna, ad un nuovo sistema di smaltimento e riciclo della plastica, che non solo permetta all’Isola di evitare i viaggi dei rifiuti oltre regione, ma guardi alla creazione di un’economia circolare che porti all’auto-sufficienza nello smaltimento degli stessi;
3) se non ritengano, inoltre, di chiedere che sia data concreta applicazione al principio stabilito dal novellato articolo 119 della Costituzione, che, oltre a riconoscere lo svantaggio derivante dalla nostra condizione di insularità, impone allo Stato di provvedere alla sua rimozione e compensazione, attraverso un intervento economico statale che possa permettere anche alla Sardegna di avviare un sistema di trattamento dei rifiuti.

Cagliari, 30 settembre 2026

Coordonnées
Massimo Loi