INTERROGAZIONE N. 511/A | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 511/A

INTERROGAZIONE RUBIU – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, in merito all’affidamento a imprese e lavoratori provenienti dalla Penisola degli interventi di manutenzione programmati presso la centrale Enel Spa di Portovesme e ricadute occupazionali sul territorio del Sulcis-Iglesiente.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– la centrale Enel Spa di Portovesme rappresenta uno degli insediamenti industriali di maggiore rilevanza storica del Sulcis-Iglesiente e costituisce, direttamente e attraverso il sistema degli appalti e dell’indotto, un importante punto di riferimento occupazionale per il territorio;
– il Sulcis-Iglesiente attraversa da anni una grave e persistente crisi industriale e occupazionale, con numerose vertenze ancora aperte e con un consistente numero di lavoratori interessati da ammortizzatori sociali, mobilità e percorsi di reinserimento lavorativo;
– in tale contesto, anche attività lavorative di carattere temporaneo possono rappresentare un’im-portante opportunità per le imprese locali e per le professionalità presenti nel territorio;

CONSIDERATO che:
– secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali territoriali Federazione impiegati operai metallurgici (FIOM), Federazione sindacale mondiale (FSM) e Unione italiana lavoratori metalmeccanici (UILM), in occasione della fermata programmata della centrale Enel Spa di Portovesme, prevista a partire dal 6 ottobre 2026 e della durata di circa dieci settimane, una parte significativa delle attività di manutenzione sarebbe stata affidata a imprese provenienti dalla Penisola, con conseguente impiego di maestranze provenienti da altre regioni;
– le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come tale scelta, pur potendo rientrare nelle prerogative e nelle procedure aziendali, risulti particolarmente problematica alla luce della situazione di crisi economica e occupazionale che interessa il Sulcis-Iglesiente;
– è stata inoltre sollevata una questione relativa alla conoscenza degli impianti da parte delle maestranze chiamate a operare presso la centrale, con riferimento ai possibili profili di sicurezza e alla necessità di garantire adeguata formazione, conoscenza del sito e delle specifiche caratteristiche degli impianti;
– il tema assume particolare rilevanza in considerazione della presenza, nel territorio, di imprese e lavoratori dotati di esperienza e professionalità maturate proprio nell’ambito delle attività industriali e manutentive connesse agli impianti del polo di Portovesme;
– è necessario, pur nel rispetto dell’autonomia gestionale di Enel Spa e delle norme che regolano gli affidamenti, che venga prestata particolare attenzione alle ricadute occupazionali delle attività realizzate in un territorio caratterizzato da una situazione di grave difficoltà economica e sociale;

RILEVATO che:
– appare necessario conoscere se la Regione sia stata preventivamente informata da Enel Spa in merito alle modalità di affidamento degli interventi previsti durante la fermata della centrale;
– appare altresì opportuno verificare se siano state preventivamente valutate, anche attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, le possibilità di coinvolgimento delle imprese e delle maestranze del territorio;
– la Regione, pur non potendo interferire nelle autonome scelte gestionali di una società, può e deve svolgere un ruolo istituzionale di interlocuzione e mediazione quando le decisioni assunte da un grande insediamento industriale producono rilevanti ricadute sul tessuto economico e occupazionale regionale;
– la stessa Giunta regionale ha recentemente sottolineato, in riferimento ad altre vertenze industriali, la necessità di tutelare l’occupazione e di attivare tavoli istituzionali con aziende e organizzazioni sindacali,

tutto ciò premesso e considerato,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) se la Giunta regionale fosse a conoscenza, prima dell’emersione della vicenda attraverso le organizzazioni sindacali, delle modalità con le quali Enel Spa intendeva procedere all’affidamento degli interventi di manutenzione programmati presso la centrale di Portovesme;
2) quali siano le attività di manutenzione previste durante la fermata della centrale, quale sia il relativo valore economico complessivo e quale sia il numero stimato di imprese e lavoratori che sa-ranno impegnati nell’esecuzione degli interventi;
3) quante imprese aventi sede o operatività in Sardegna siano state coinvolte nelle procedure di affidamento e, qualora ciò non sia avvenuto o sia avvenuto solo in misura marginale, quali siano le ragioni che hanno determinato tale situazione;
4) se la Regione sia in possesso di informazioni circa il numero di lavoratori provenienti da altre regioni che saranno impiegati durante la fermata e quale sarà, invece, il numero di lavoratori resi-denti in Sardegna coinvolti nelle attività;
5) se la Giunta regionale abbia avuto interlocuzioni con Enel Spa, organizzazioni sindacali, associa-zioni datoriali e rappresentanti degli enti locali del Sulcis-Iglesiente sulla vicenda e, in caso affermativo, quali siano stati gli esiti di tali interlocuzioni;
6) se non ritenga opportuno convocare con urgenza un tavolo regionale con Enel Spa, organizza-zioni sindacali, associazioni datoriali e istituzioni locali, finalizzato a verificare ogni possibile soluzione per favorire il coinvolgimento delle imprese e delle professionalità presenti nel territorio, nel pieno rispetto delle normative vigenti e dell’autonomia gestionale dell’Azienda;
7) se siano state acquisite informazioni circa le procedure adottate per garantire la sicurezza dei la-voratori impegnati negli interventi, con particolare riferimento alla conoscenza degli impianti, alla formazione specifica, all’accesso alle aree operative e al coordinamento tra le diverse imprese presenti all’interno della centrale;
8) se la Giunta regionale intenda promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, un confronto con Enel Spa finalizzato a definire modalità strutturate di valorizzazione delle professionalità e del sistema imprenditoriale locale anche in occasione di future attività di manutenzione e fermate programmate degli impianti;
9) se non ritenga necessario che, in occasione delle prossime interlocuzioni con Enel Spa e con gli altri grandi operatori industriali presenti nel Sulcis-Iglesiente, venga affrontato in maniera organica il tema dell’indotto e delle ricadute occupazionali locali, affinché le attività economiche generate dalla presenza degli insediamenti industriali possano produrre, per quanto consentito dalla normativa e dalle regole degli affidamenti, benefici anche per il tessuto produttivo e lavorativo del territorio;
10) quali iniziative concrete la Giunta regionale intenda assumere, nell’immediato, per evitare che la fermata della centrale Enel Spa rappresenti un’occasione occupazionale sostanzialmente persa per imprese e lavoratori del Sulcis-Iglesiente e per garantire che le professionalità locali siano adeguatamente valorizzate.

Cagliari, 30 settembre 2026

Coordonnées
Massimo Loi