L'UE verso la riduzione degli esperimenti sugli animali, OIPA: "Un passo avanti, ma l'obiettivo deve essere il totale superamento" - OIPA Italia

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Comunicato stampa
1 ottobre 2026

Approvato lunedì scorso dal Consiglio dell’Unione europea il “pacchetto farmaceutico” che introduce, anche mediante un nuovo regolamento, la riduzione dell’impiego di animali vivi per i test di sicurezza ed efficacia dei medicinali a uso umano. Un passo avanti che l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), impegnata da sempre nella lotta contro la sperimentazione sugli animali, accoglie con favore, con l’auspicio che rappresenti un cambio di rotta definitivo.

Il nuovo regolamento rafforza l’applicazione del principio delle 3R  (Replacement, Reduction, Refinement) stabilito nel 2010, secondo il quale deve essere data priorità alle metodologie alternative alla sperimentazione animale nelle procedure scientifiche.

L’associazione sottolinea che in questo senso, la ricerca scientifica ha fatto enormi passi avanti e che le metodologie alternative alla vivisezione sono numerose. Tra queste modelli matematici, simulazioni al computer e AI che simulano gli effetti tossici; organoidi e colture cellulari in 3D, che prevedono la creazione di mini-organi (anche con la stampante in 3D o derivanti da cellule staminali) simulando il funzionamento degli organi umani; dispositivi che replicano le funzioni meccaniche e fisiologiche del corpo.

“Ormai è noto che la ricerca ha a disposizione strumenti sempre più sofisticati e capaci di studiare i processi biologici umani senza dover ricorrere agli animali. Alla luce del progresso scientifico attuale, l’obiettivo non può che essere il totale superamento del loro impiego. Accogliamo positivamente questo passo avanti, ma ci auguriamo che venga accompagnato da investimenti e ricerca che possano portare nel più breve tempo possibile a una sperimentazione animal-free”.

Francesca Lavarini, Responsabile Area Ricerca Senza Animali OIPA

Questo nuovo approccio si inserisce nel più ampio obiettivo dell’Unione europea di arrivare al superamento dell’impiego di animali a fini scientifici. L’OIPA auspica che questo si traduca in un’accelerazione della ricerca senza animali, anche alla luce delle numerose pubblicazioni scientifiche che dimostrano i limiti della vivisezione, considerata un metodo basato su modelli non attendibili e non sovrapponibili alla fisiologia e alla biologia umana.

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