Comunicare è curare: quando l’ascolto diventa parte della terapia - Europa Donna

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Che cos’hanno in comune una survey condotta su 168 pazienti con tumore al seno e il corso di formazione “Laudato Medico Young” rivolto a giovani medici under 40? La comunicazione, l’ascolto, il rapporto medico-paziente.

La survey è stata realizzata da IQVIA Italia e promossa da Europa Donna Italia.

In generale, è emerso che le donne si fidano dei medici. C’è un ma: nei momenti che contano si sentono sole. Le ragioni?  Solo il 17% definisce l’oncologo empatico o chiaro, il 20% lo percepisce sbrigativo e solamente il 40% si sente pienamente informata sulla malattia.  Non solo. Circa il 40% lamenta lacune informative sulle terapie e sul loro impatto e sul rischio di recidiva. E, dato importante, le pazienti più giovani mostrano una minore percezione di completezza delle informazioni ricevute su terapia e rischio di recidiva e, al contempo, riportano più frequentemente di dimenticare le domande che avrebbero voluto porre durante la visita, evidenziando un bisogno maggiore di supporto nel dialogo con l’oncologo.  

Altri dati

Una paziente su tre chiede maggiore empatia e un linguaggio più chiaro e accessibile, il 24% una migliore presa in carico emotiva e psicologica e il 21% più informazioni sulle opzioni di cura, mentre il 16% vorrebbe più tempo durante le visite e una comunicazione meno sbrigativa. «Sappiamo bene, dall’ascolto delle pazienti, che la capacità relazionale, la chiarezza nella comunicazione e l’empatia del medico non sono aspetti secondari nel percorso di cura», dichiara Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia. «Per questo abbiamo chiesto a IQVIA di realizzare un progetto di ricerca che permettesse di far emergere i bisogni legati alla comunicazione tra medico e paziente che ancora oggi faticano a trovare risposta. Il nostro obiettivo è trasformare le evidenze emerse in una conoscenza concreta, capace di orientare il cambiamento con azioni mirate di formazione e sensibilizzazione».

La survey dunque rappresenta il punto di partenza di un lavoro più ampio, che ha come fine ultimo quello di portare avanti ciò che ha sempre sostenuto Umberto Veronesi: la comunicazione è uno strumento terapeutico fondamentale che trasforma il rapporto di cura in una vera e propria alleanza basata sull’ascolto, sull’empatia e sul rispetto della persona. Da qui il corso di formazione universitario “Laudato Medico Young – Comunicare è curare”,organizzato da Europa Donna Italia e giunto alla seconda edizione Il corso è stato realizzato con la collaborazione degli psico-oncologi del Dipartimento di Oncologia ed Onco-ematologia dell’Università degli Studi di Milano guidati dalla prof.ssa Gabriella Pravettoni, Direttrice della Divisione di Psiconcologia presso l’Istituto Europeo di Oncologia, e promosso dalle Società Scientifiche AIOM, AIRO, ANISC e SIRM.  I dati della survey sono stati presentati in anteprima e hanno rappresentano un punto di partenza. «Comunicare con una donna che riceve una diagnosi di tumore al seno significa saper ascoltare non solo ciò che viene detto, ma anche ciò che fatica a essere espresso», sottolinea Paolo Guiddi, Psico-oncologo dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Dipartimento di Oncologia ed Onco-ematologia dell’Università degli Studi di Milano, relatore del corso. «Paura, smarrimento, timore della recidiva e preoccupazioni legate alla vita quotidiana possono rimanere sullo sfondo della visita, anche quando la paziente non riesce a trasformarle in una domanda. Compito del medico è quindi anche creare uno spazio in cui questi bisogni possano emergere, senza dare per scontato che ciò che non viene detto non sia importante». Dal corso sono emersi messaggi-chiave, che sarà poi compito dei giovani medici sviluppare nella quotidianità della pratica clinica, durante il rapporto con la paziente: sviluppare competenze relazionali per costruire nel tempo un dialogo con la paziente che tenga conto dei suoi valori e delle sue priorità, favorire una sua partecipazione consapevole alle decisioni e accompagnarla nelle diverse fasi del percorso.  

La survey “Information Journey delle donne con tumore al seno” (IQVIA, 2026) e il corso di formazione “Laudato Medico Young – Comunicare è curare” sono stati realizzati con il supporto non condizionante di Roche.

Coordonnées
ediredazione