ROMA – Oltre 4mila lame raccolte e riciclate, in un circolo virtuoso di sostenibilità capace di fruttare un contributo complessivo di 20mila euro distribuito tra le 58 società schermistiche che vi hanno aderito. Sono i numeri della prima stagione di “Ecoblade”, il progetto della Federazione Italiana Scherma che ha promosso il riciclo delle lame spezzate in acciaio maraging, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti e la nostra impronta di carbonio ma anche di supportare economicamente le società affiliate, gli atleti e le loro famiglie, grazie a un partner strategico quale l’azienda Acciaierie Valbruna.
Un’innovazione che, fin dalla presentazione ufficiale avvenuta presso il Salone d’Onore del CONI, ha posto la scherma in prima linea in una sfida che proietta verso un futuro più verde e che lancia un importantissimo messaggio culturale all’intero movimento, in primis alle giovani generazioni.
L’idea è diventata realtà concreta: il Consiglio federale presieduto da Luigi Mazzone, infatti, ha approvato la distribuzione dei contribuiti alle 58 società che hanno partecipato al progetto “Ecoblade”, sviluppatosi per otto mesi attraverso punti di raccolta itineranti allestiti sui luoghi di gara. Ben 4.071 le lame rotte e non più utilizzabili che hanno avuto nuova vita grazie ad Acciaierie Valbruna, azienda vicentina leader nella produzione di acciai speciali, generando un’economia circolare: circa 5 euro il “valore” riconosciuto per ciascuna lama, per un contributo totale di 20mila euro agli affiliati in base alla quantità consegnata.
La società che ha riciclato di più è stata la Cesare Pompilio Genova, che ha consegnato 515 lame spezzate, ottenendo un contributo di 2.530 euro. A seguire, il Circolo della Scherma Lecco con 430 lame (per 2.112 euro), mentre chiude questo “podio dei virtuosi” il Club Scherma Koala con 274 lame (riconosciuti 1.346 euro).
Al di là del dato meramente numerico, che di per sé rappresenta un momento storico perché per la prima volta delle armi rotte generano degli introiti economici alle società schermistiche, alla base della soddisfazione della Federazione Italiana Scherma c’è la reale finalità che ha ispirato il progetto, seguito da vicino come referente per il Consiglio dal Vicepresidente vicario Daniele Garozzo. “Ecoblade”, infatti, ha portato con sé la visione e l’ambizione di aprire un ciclo virtuoso di sostenibilità, tema su cui la FIS sta lavorando tanto e concretamente, e lo ha fatto spiegando ai giovani il valore del riciclo, che dà nuova vita a qualcosa che si rompe. E se quel “qualcosa” è una lama, strumento fondamentale per uno schermidore e simbolo della sua passione, questo messaggio culturale vale anche di più.