Buonomo, Sperti, Ficco: Per un accordo su Electrolux salvare Cerreto d’Esi e ridurre i 1.385 esuberi

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Buonomo, Sperti, Ficco: Per un accordo su Electrolux salvare Cerreto d�Esi e ridurre i 1.385 esuberi

05/10/2026  Sindacato.

�Sar� pur vero che hanno ritirato la minaccia di licenziamenti unilaterali, ma per arrivare ad un accordo bisogna salvare la fabbrica di Cerreto d�Esi e ridurre il numero degli esuberi che a ben vedere ammontano ancora a 1.385. Per sperare in un�intesa sar� determinante un contributo del Governo sulla competitivit� di un settore, quello degli elettrodomestici, che oggettivamente versa in stato di grande difficolt��

� quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, e il segretario nazionale della Uilm, responsabile del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco, al termine dell�incontro tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy presieduto dal ministro Urso.

�Electrolux ha parzialmente modificato il suo piano, portando la produzione complessiva prevista a 3,1 milioni annui di elettrodomestici, e riducendo gli esuberi a 1.250, di cui 650 operai e 600 impiegati, a cui per� vanno aggiunti i 135 lavoratori a termine il cui contratto verrebbe fatto scadere, nonch� in verit� i 90 gi� scaduti e gli 80 nel frattempo usciti di propria volont�. C�� la disponibilit� di Electrolux a smaltire gli esuberi in tre anni con cassa integrazione e con uscite incentivate volontarie, o pi� precisamente - hanno specificato Buonomo, Sperti e Ficco - basate sul principio della non opposizione. Quanto allo stabilimento di Cerreto d�Esi, Electrolux purtroppo, conferma la decisione di chiusura, con una disponibilit� al momento generica di favorire un processo di reindustrializzazione. Sembra infine accantonata, o forse rinviata a un momento successivo, la dura discussione sulla organizzazione del lavoro e le cadenze. Con questo quadro ancora assai amaro - hanno concluso i sindacalisti della Uil - stride la pretesa della multinazionale di arrivare a un accordo entro il mese di ottobre�.

Roma, 5 ottobre 2026

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