Mercoledì 30 ottobre 2024, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha premiato i venticinque migliori studenti d’Italia, assegnando loro il titolo di “Alfiere del Lavoro”, scelti dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Tra essi il nostro giovane di Azione cattolica, Gabriele Cristaudo, oggi studente universitario di Fisica in quel di Padova e ieri alunno del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Catania, con la media del 10 per tutti e cinque gli anni, dimostrazione che “l’impegno, la serietà, la dedizione e la passione nello studio sono valori da perseguire in quanto ci rendono persone migliori e cittadini pronti a dare il loro contributo” scrivo i suoi ex professori sul sito del Liceo.
Un impegno per lo studio che sta alla base dell’alto riconoscimento assegnatogli. Ogni anno, infatti, insieme ai venticinque neo “Cavalieri del Lavoro” vengono premiati al Quirinale anche i migliori studenti d’Italia: gli “Alfieri del Lavoro”, appunto. Venticinque studenti che hanno terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti. Segno di quanto sia importante premiare l’eccellenza dell’industria e della grande imprenditoria italiana e parimenti l’impegno e la dedizione nello studio e nella vita scolastica dei ragazzi.
Un grande onore che arriva dopo tanti riconoscimenti
Di sé il giovane Gabriele Cristaudo ci racconta che è anche «un tennista, un pianista, un appassionato di scacchi. E la scorsa estate ho messo in scena il mio primo spettacolo teatrale». Oggi vive a Padova «dove frequento il Collegio universitario Don Nicola Mazza, scuola d’eccellenza paragonabile alla Normale di Pisa e alla Scuola superiore di Catania». Di certo: «la nomina ad Alfiere è un grande onore». Che arriva dopo aver vinto varie competizioni scolastiche, «tra cui una medaglia d’oro italiana nelle Olimpiadi di Scienze naturali, due medaglie per quelle internazionali di Scienze della terra, e un primo posto nazionale per quelle sulle Civiltà classiche, oltre a diversi Certamen». Cristaudo non dimentica anche l’orgoglio di «rappresentare la Sicilia, terra grazie alle cui ricchezze sono arrivato a questo riconoscimento. Mi sento in questo senso non di rappresentarla ma di aver colto questo aspetto della mia terra».
Il Presidente Mattarella: giovani, prendetevi il futuro
Infine ma non ultimo, il legame con l’Azione cattolica. «Sono sempre stato un membro attivo della mia comunità. Frequento la parrocchia e sono membro dell’Azione cattolica oltre che della commissione Culturale del mio Comune di appartenenza, Pedara in provincia di Catania». Dentro l’Ac è cresciuta la storia semplice e allo stesso tempo ricca di doni di Gabriele, una storia di talento, impegno e sacrificio, che testimonia la ricchezza e il potenziale dei nostri giovani.
Mentre esprimiamo la nostra gioia e gli auguri di tutta l’Azione cattolica al caro Gabriele, facciamo nostre le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella rivolte ai giovani premiati e attraverso di loro a tutti i nostri giovani: “Vorrei dire ai giovani: prendetevi il futuro. Non è un gesto di egoismo. Al contrario, è risposta all’appello alla responsabilità e all’impegno”.