Il 19 febbraio è stato convocato al MIT il tavolo per la ratifica dell'ipotesi sulla parte economica del CCNL Autoferrotranvieri, con aumenti medi per il triennio di riferimento (2024/2026) di circa il 5,96%: a fronte di un’inflazione del 16%, rappresentano una perdita secca del potere di acquisto dei salari di oltre il 10%.
Su questo rinnovo pesa un'enorme questione di democrazia: ad oggi nessuno ha informato su tempi e modalità di un referendum i lavoratori e le lavoratrici. Sono state raccolte più di 5.000 firme di autoferrotranvieri, dopo un appello lanciato da delegati RSA e RSU, affinché sia permesso alla categoria di votare legittimamente nel merito del CCNL.
USB non ci sta: abbiamo dichiarato un primo sciopero nazionale di 24 ore contro questo abominio, per il 24 febbraio prossimo.
Il 19 febbraio alle ore 15.00 la nostra delegazione trattante si presenterà al Ministero dei Trasporti, a Roma per protestare contro la propria esclusione e per denunciare la mancanza della democrazia nei trasporti e in questa intesa.
Abbiamo comunicato al Ministro e alle parti sociali che, laddove si procedesse all'indizione di un referendum aperto alla partecipazione di tutti lavoratori e lavoratrici coinvolti, procederemo a sospendere lo sciopero.
USB Trasporti