Accordo di programma Metinvest: senza stato e bonifiche è solo fumo negli occhi. Usb: Piombino non è una vetrina per gli annunci, servono garanzie reali per lavoratori e ambiente

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Unione Sindacale di Base 

 

Accordo di programma Metinvest: senza stato e bonifiche è solo fumo negli occhi. Usb: Piombino non è una vetrina per gli annunci, servono garanzie reali per lavoratori e ambiente

 

11 giugno 2025

 

L’Unione Sindacale di Base prende atto della presentazione, in data 10 giugno, del progetto industriale da parte di Metinvest Adria per la realizzazione di un nuovo impianto siderurgico a Piombino, inserito nell’Accordo di Programma in costruzione con Ministero delle Imprese, Regione Toscana, Comune di Piombino e Autorità Portuale.

USB era presente alla presentazione del progetto e ha ribadito le proprie preoccupazioni e rivendicazioni, a partire dalla necessità di un coinvolgimento pubblico vero e dalla tutela concreta di chi oggi è in cassa integrazione.

Un progetto da 2,7 miliardi di euro, con produzione prevista a partire dal 2028, mentre oltre 1.300 lavoratori restano oggi sospesi in cassa integrazione, senza garanzie di continuità e in un territorio da anni abbandonato a sé stesso.

USB lo dice con chiarezza: senza un ingresso diretto dello Stato nel capitale industriale e senza una svolta concreta su bonifiche e tutela ambientale, questo accordo rischia di essere l’ennesimo spot elettorale e industriale.

Il piano parla di occupazione futura e transizione green, ma:

  • non prevede garanzie vincolanti per la ricollocazione dei lavoratori oggi a casa, dagli ex-Lucchini agli appalti JSW;
  • non affronta seriamente il tema delle bonifiche ambientali, essenziali per il risanamento del SIN e la salute pubblica;
  • non assicura un controllo pubblico sull’uso dei fondi statali né sulla realizzazione delle opere infrastrutturali, come i 150 milioni per il porto ancora senza un progetto definito.

La storia di Piombino è già segnata da troppi piani industriali mai realizzati e da promesse evaporate nel nulla. Solo la presenza concreta e strutturale dello Stato, come attore industriale e regolatore ambientale, può impedire che anche questa operazione si trasformi nell’ennesimo fallimento annunciato.

USB chiede che l’Accordo di Programma preveda esplicitamente:

  • Partecipazione pubblica diretta, tramite Invitalia o strumenti analoghi;
  • Clausola di salvaguardia occupazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nel ciclo siderurgico, diretto e indiretto;
  • Cronoprogramma vincolante per le bonifiche, con risorse certe e controlli ambientali trasparenti;
  • Rispetto del principio di precauzione per ogni nuovo impianto, anche se elettrico, e partecipazione delle comunità locali alle valutazioni ambientali.

USB sarà presente al tavolo del 19 giugno e pretende risposte certe, non generici annunci di buona volontà.

Piombino ha già dato. È il momento dei fatti, non delle narrazioni.

USB ricorda lo sciopero generale indetto per giovedì 20 giugno contro guerra, carovita e sfruttamento, e la manifestazione nazionale del 21 giugno a Roma contro il riarmo europeo.

Abbassiamo le armi, alziamo i salari.

 

USB PIOMBINO

USB NAZIONALE – SETTORE INDUSTRIA

Per Contatto Ufficio Stampa USB:

+39 345 671 2454 

 

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