L’Agenzia delle Entrate ha negato ad una professionista colpita da una grave malattia con ricovero in terapia intensiva, la sospensione degli adempimenti tributari. Eppure la norma, una sofferta norma di civiltà, lo prevede. Così l’ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) in un comunicato stampa del 24 luglio.
In effetti, l’articolo 1, commi 927-944 della legge 234/2021 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024), garantisce ai liberi professionisti il diritto alla sospensione dei termini nell’ipotesi che si ammalino o abbiano un infortunio. La disposizione è frutto di “impegno incessante dell’ANC” (ed altre libere categorie professionali, NdR.) e rappresenta una svolta epocale per la loro tutela.
Il Legislatore del 2022 aveva, dunque, riconosciuto per la prima volta la necessità di salvaguardare i diritti e la salute dei professionisti in situazioni gravi e imprevedibili come malattia o infortunio, stabilendo l’automatica sospensione dei termini e una ripresa degli adempimenti solo dopo un congruo periodo.
Ciononostante, l’impegno deve proseguire, anche nella gestione di singoli casi, quando le norme non vengono applicate.
L’ANC ha perciò deciso l’intervento a tutela della collega attraverso il presidente, Marco Cuchel, che ha sottoposto il caso al Viceministro Leo e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Carbone, ottenendo un tempestivo riesame e la positiva soluzione del caso.
Civiltà che va attuata in tutti i casi
La norma di civiltà contenuta nella allora Legge di Bilancio per il 2022, fortemente voluta e ottenuta dall’ANC, deve, a questo punto, trovare sempre piena applicazione. “Continueremo a vigilare affinché nessun professionista venga lasciato solo di fronte a un diritto che la legge riconosce”, ha affermato il presidente ANC, perché la previsione non sia “oggetto di valutazioni discrezionali”: va attuata in tutti i casi che ricadono nel perimetro di applicazione previsto.
“Ringraziamo il Viceministro Leo e il Direttore Carbone per la sensibilità mostrata nei riguardi di questo specifico problema. Esprimiamo la grande soddisfazione di poter essere stati risolutivi per una collega e invitiamo tutti a segnalare eventuali disapplicazioni”, conclude.
Redazione redigo.info