L’alfabeto del 2025 di Slow Food Italia

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

A come APP Slow Food Around You

Dalla primavera del 2025, Slow Food Italia ha una nuova app: Slow Food Around You. Si scarica gratuitamente e permette di trovare i produttori dei Presìdi, assaggiare i piatti dei cuochi dell’Alleanza e visitare i Mercati della Terra. Basta entrare nella app, geolocalizzarsi oppure cercare la località in cui si sta programmando una gita, e si scopre tutto il mondo Slow Food nel raggio di 100 km!

B come Beans

Slow Beans è…

  • una rete di Presìdi e Comunità Slow Food di legumi tradizionali di tutta Italia;
  • un evento itinerante che nel 2025 si svolge a Capannori (Lu) il 15 e 16 novembre, coinvolgendo produttori di tanti Presìdi, ma anche una delegazione da 12 Paesi europei: coltivatori, attivisti, ricercatori e cuochi impegnati nella difesa della biodiversità e nella promozione dei legumi;
  • il motore di tante iniziative, come Aggiungi un legume a tavola!, la campagna di Slow Food Italia che celebra la Giornata mondiale dei legumi: nella settimana del 10 febbraio, i Cuochi dell’Alleanza Slow Food di tutta Italia si sono impegnati a inserire in menù piatti cucinati con varietà locali di fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave… A questo link è possibile scaricare il ricettario slow con le preparazioni dei cuochi dell’Alleanza e tanti consigli utili, dagli antipasti ai dolci!

C come castagneto

La rete Slow Food dei Castanicoltori continua il suo cammino e diventa, sempre di più, punto di riferimento nazionale per la tutela della biodiversità delle Terre Alte. Anche nel 2025 le iniziative sono innumerevoli. Tra le tante, la partecipazione a Oltreterra (13-14 novembre, Santa Sofia, FC) – dove la rete vara le linee guida per produrre farina di castagne – e a Castanea Expo (12-14 dicembre, Firenze Fiera), la prima fiera che celebra il patrimonio castanicolo italiano in tutte le sue espressioni. Per scoprire le storie dei protagonisti della rete, seguite il progetto de La Custode, la mappa filmica dei castagneti.

D come Distinti Salumi

Il 26 e 27 aprile 2025, il magnifico centro storico di Cagli (PU) ospita Distinti Salumi, un evento tornato alla ribalta dopo circa dieci anni, con l’ambizione di diventare progetto nazionale e punto di riferimento per l’allevamento sostenibile e l’eccellenza dei salumi artigianali. Il 6 dicembre scorso Slow Food presenta l’edizione 2026 che, dal 22 al 24 maggio, accenderà un faro sul mestiere – sempre più raro – dei maestri norcini. Scoprite qui la prossima edizione.

E come extravergine

Nel 2025 il Presidio Slow Food degli olivi secolari raggiunge 205 aziende aderenti e la 25ª edizione della Guida agli Extravergini – presentata ad Ascoli Piceno ad aprile – recensisce 830 aziende e 1.321 oli extravergini. Tra le novità, l’ingresso in guida dell’Istria Slovena.

Il lavoro di Slow Food per promuovere l’olivicoltura e il suo paesaggio e per diffondere un consumo consapevole di olio extravergine di qualità prosegue anche attraverso attività di educazione nelle scuole e con la rete dei cuochi dell’Alleanza.

F come FAO

Che emozione grande e indimenticabile. Portare l’Assemblea Nazionale dei soci di Slow Food Italia alla FAO, nella magnifica Sala delle Bandiere, ci ha riempiti di orgoglio. Fra i delegati, circolava una frase, prima sussurrata e poi sempre più netta: “È giusto essere qui, Slow Food lo ha meritato”. 

Il 12 luglio, a Roma, l’Assemblea ha votato il nuovo Consiglio Direttivo e il documento – Un’Altra Idea di Mondo – che traccia l’orizzonte culturale e politico di Slow Food Italia per i prossimi anni, cercando di guardare Slow Food e il mondo con gli occhi di chi oggi ha 20 anni, 10 anni, di chi deve ancora nascere.

G come Grains

La rete Slow Grains, nel 2025, torna protagonista della seconda edizione della campagna Tutta farina del nostro sacco, che ha coinvolto i cuochi dell’Alleanza, ma anche tutta la rete Slow Food, e dell’evento Slow Grains. Dialoghi per coltivare il futuro, a Reggio Calabria: dal 7 al 9 novembre, tre giorni dedicati a valorizzare i cereali tradizionali e i loro custodi, a tutelare il patrimonio di saperi legato al grano e ai suoi trasformati, a promuovere lo scambio di idee e buone pratiche vincenti tra coltivatori, trasformatori, istituzioni e cittadini. 

H come habitat

Nel 2024 abbiamo festeggiato l’approvazione della Nature Restoration Law, la legge per il ripristino degli habitat degradati in Europa. Perché riportiamo la parola habitat nel vocabolario di quest’anno? Perché non vorremmo perdere questa opportunità. Secondo il report di valutazione di medio termine pubblicato nel dicembre 2025 dal coordinamento europeo RestoreNature, l’Italia è in grave ritardo, agli ultimi posti fra i Paesi membri. Entro il mese di settembre del 2026 ogni Paese dovrà presentare il proprio Piano Nazionale di Ripristino. Non sprechiamo questa occasione!

I come impollinatori

Il Presidio dei prati stabili e pascoli nel 2025 si amplia, accogliendo tra le sue fila anche gli apicoltori. Le loro api raccolgono i nettari dei fiori dei prati e, mantenute stabilmente sul territorio, producono mieli millefiori ogni volta diversi, in grado di raccontare il succedersi delle stagioni e delle fioriture. 

Un nuovo ingresso anche nel Presidio dei mieli di alta montagna alpina, con il monoflora di lampone, un simbolo di resistenza e rigenerazione. Il lampone selvatico si sta infatti diffondendo nelle radure sempre più ampie createsi sui versanti alpini dopo eventi climatici estremi, come la tempesta Vaia.

L come latte crudo

La 15esima edizione di Cheese (19-22 settembre, Bra, Cn) mette al centro i formaggi a latte crudo, nel momento esatto in cui tutto il settore sembra travolto da un allarmismo mediatico che poco ha a che fare con un’informazione equilibrata. Slow Food ribadisce a gran voce che i formaggi a latte crudo sono buoni, conservano gli aromi e i profumi dei prati sui quali crescono decine di erbe diverse e preservano nutrienti preziosi. E lo fa informando correttamente sui rischi – per le categorie fragili –  collegati al consumo di alimenti crudi: non solo latte e formaggi, ma anche carne, pesce, germogli e verdure. L’evento vede una straordinaria affluenza e l’inedita partecipazione di moltissimi giovani, sia tra il pubblico che tra i produttori. Un fattore che lascia ben sperare sul futuro di migliaia di aziende che resistono tra mille difficoltà, spesso nelle aree interne del Paese.

È possibile riascoltare alcune conferenze in modalità podcast qui.

M come Mediterraneo

“Che cosa è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio ma innumerevoli paesaggi, Non un mare ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre. Un crocevia antichissimo”. Sono le parole di Fernand Braudel, il più grande studioso di questo immenso mare che, nel 2025, è al centro di due eventi: Slow Fish (Genova, 8-11 maggio) e, soprattutto, Mediterraneo Slow (Taranto, 13-15 giugno), che si candida a diventare, negli anni, un grande evento internazionale dedicato al Mare Nostrum e alle profonde trasformazioni, ambientali e sociali, che stanno vivendo le sue acque, le sue coste e i popoli che le abitano.

N come Natura

Noi siamo Natura non è solo il fortunato claim di un’edizione di Terra Madre. È una presa di coscienza collettiva: siamo parte della natura, non i suoi padroni, semmai i responsabili. Alla base di tutti i progetti e di tutte le azioni di Slow Food c’è proprio questa consapevolezza, e la ricerca di un rapporto con la natura basato su rispetto, cura e benessere. È questo che ci spinge a difendere la diversità della vita in tutte le sue forme.

O come orti Slow Food

Oltre 1.500 classi – dagli asili nido alle scuole secondarie di primo grado – con 40.000 alunni e 25 comunità, nel corso dell’anno animano orti e spazi verdi in tutta Italia, trasformandoli in veri e propri luoghi di incontro, inclusione, educazione alimentare, gioco e convivialità. Il tema della festa degli orti 2025 è Vogliamoci bene! L’educazione a una buona e sana alimentazione per tutte e tutti. Ed è solo una delle tante tappe di un progetto articolato che, per tutto l’anno, ha posto l’attenzione sulla scelta di un’alimentazione corretta e sostenibile.

P come pace

Difendere la biodiversità e lavorare per cambiare il sistema agricolo e alimentare è il nostro contributo quotidiano alla costruzione di una cultura di pace. Partecipare alla Marcia PerugiAssisi della Pace e della Fraternità è stata la conseguenza naturale di questo impegno. Per tutto il 2025 abbiamo unito la nostra voce a chi invoca pace e giustizia: a Gaza e in tutti gli altri scenari di guerra, dall’Ucraina al Sudan. A Perugia, il 12 ottobre, eravamo in tanti, adulti e bambini, con le bandiere della nostra associazione e un grande striscione rosso per chiedere il “diritto al cibo per tutte e tutti”. 

Il valore del cibo come atto di umanità, dignità, resistenza e pace è anche il tema dell’evento Mangia e Cambia, dal 28 al 30 novembre a Messina.

Q come qualità

Secondo Robert Pirsig, autore del libro cult Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, la qualità ha a che fare con l’amore e la bellezza, si raggiunge attraverso l’attenzione e la ricerca costante nel lavoro quotidiano, ed è il vero impulso all’evoluzione sociale e culturale umana. 

Per questo Slow Food, anche e soprattutto nel 2025, ha voluto proporre alle scuole superiori il progetto Mestieri che vogliono bene alla terra per riscoprire l’importanza del pensiero artigianale. Un pensiero fondato sull’osservazione, l’esperienza, la manualità, la creatività, la relazione con chi è maestro di un mestiere. 

R come Rice

Restituire biodiversità alle risaie, superare la logica della monocoltura, migliorare la qualità di terra e acqua, ridare senso e dignità al lavoro agricolo: sono i principi fondanti di Slow Rice, la nuova rete di Slow Food nata per promuovere una risicoltura agroecologica e sostenibile, secondo i principi descritti nel suo Manifesto, lanciato il 2 ottobre, in occasione degli Stati Generali dei riso italiano, a Vigevano (Pv).

S come Scuola di pastorizia

A Calascio, un piccolissimo paese nel cuore dell’Abruzzo, nasce la prima scuola di pastorizia di Slow Food, realizzata insieme a D.R.E.Am. Italia. Una scuola di perfezionamento dedicata alla pastorizia estensiva, per formare i pastori del futuro, per dare dignità a un mestiere complesso che richiede competenze, tenacia e sensibilità per la cura del territorio, del paesaggio, degli animali. Nel 2026 le masterclass continuano con un programma organizzato in moduli settimanali o nei fine settimana, da marzo a giugno. Scopri il calendario e le agevolazioni a questo link.

Coordonnées
Press Slow Food