Antalya – Prime qualificazioni alla World Cup con atleti emergenti e veterani di talento. Finali in diretta su Sportface tv

Compatibility
Save(0)
Share

Ieri si è conclusa la prima giornata di qualificazioni alla terza World Cup 2025 di artistica maschile e femminile in programma ad Antalya, in Turchia. A dominare la classifica al corpo libero maschile è stato l’americano Tayler Burkhart, che ha conquistato il primo posto con un punteggio di 14.267, staccando nettamente gli avversari grazie a un esercizio potente, preciso e ricco di difficoltà. Alle sue spalle, in seconda posizione, si è piazzato il giapponese Tanida, autore di una prova elegante che gli è valsa 13.667 punti. A completare il podio provvisorio, il cinese Yang, con 13.600, seguito a breve distanza dal rappresentante di Taipei Chuang (13.567) e dallo sloveno Hribar, che ha ottenuto lo stesso punteggio ma è scivolato in quinta posizione per la minor difficoltà esecutiva. Buona prova anche per il norvegese Sponevik (13.533), sesto, mentre chiudono la zona degli otto finalisti il turco Kartin (13.433) e l’ungherese Tomcsanyi (13.367). Appena fuori dalla top 8 troviamo il secondo norvegese in gara, Skogvang, nono con 13.133, seguito dal giordano Al-Khalidi (13.033) e dall’algerino Cogat (13.000). Prestazioni solide ma insufficienti per la finale anche per i rappresentanti di Kazakistan, Azerbaigian e Croazia, con punteggi compresi tra 12.900 e 12.833. La finale si preannuncia combattuta, ma Burkhart parte decisamente favorito, forte del miglior punteggio e di una forma atletica che promette spettacolo.

La fase di qualificazione ha messo in luce atleti emergenti e veterani di grande talento.

La sorpresa di giornata arriva dalla Giordania, dove Ahmad Al-Soud conquista il primo posto al cavallo con maniglie con un eccellente 14.533, dimostrando precisione e fluidità nei movimenti. Subito dietro, doppietta kazaka con Kurbanov (14.433) e Idrissov (14.233), che confermano l’ottimo stato di forma della squadra asiatica. L’americano Hoopes si inserisce in terza posizione con 14.333, mentre il connazionale Dang chiude sesto con 14.067. Più distaccati gli altri, tra cui lo sloveno Rakovic e l’azero Ahmadzada, entrambi sotto i 13.700.

È la Cina a dettare legge agli anelli: Zhang, dopo una buona prova anche al cavallo con maniglie, domina la specialità con 14.600, seguito dal connazionale Lan (14.300). Sul terzo gradino virtuale si piazza l’armeno Davtyan con 14.000. Ottima anche la prestazione di Simonov (13.800) per l’Azerbaigian. Più indietro il giapponese Tanida (13.300), mentre il padrone di casa, il turco Kosak si piazza in quinta posizione, lasciandosi alle spalle il giordano Al-Khalidi (12.733).

Nel volteggio femminile, gli Stati Uniti si confermano leader della specialità. Joscelyn Hang strappa il primo posto con 13.783, tallonata dalla connazionale Pease, seconda con 13.584. Terza l’indiana Nayak (13.317), che precede la magiara Mayer (13.300). Chiude la top five Kysselef per la Slovenia. Da segnalare la prova della veterana uzbeka Oksana Chusovitina, sesta con 13.150, ancora competitiva a 48 anni. Le ultime due posizioni valide per l’accesso alla finale sono state riempite dall’atleta del Liechtenstein, Weissenhofer (13.050) e la turca Yildiz (13.017).

Ancora Cina in vetta, questa volta nelle parallele asimmetriche. Yang impressiona con un punteggio altissimo: 14.800, la miglior prestazione di giornata tra tutti gli attrezzi femminili. Seconda l’altra cinese, Tian (14.233), mentre la statunitense Pease bissa un’altra grande prova con 13.500, chiudendo terza. Prestazioni solide anche per la slovena Hribar (13.067) e la turca Savranbasi (12.967). Sotto i 12.900 troviamo, invece, le altre tre qualificate alla final eight: l’americana Hang (12.833), l’ungherese Szij (12.567) e la messicana Guerra (12.467).

Giornata ricca di emozioni e prestazioni di alto livello. La Cina si conferma potenza assoluta negli attrezzi maschili e femminili, mentre gli Stati Uniti brillano tra le donne e piazzano due atleti tra i migliori anche al cavallo con maniglie. Da sottolineare la prova storica di Ahmad Al-Soud, che porta la Giordania ai vertici della ginnastica internazionale. Le finali, in diretta su Sportface tv con la telecronaca di Marcello Brancaccio e il commento di Angela Andreoli, promettono fuochi d’artificio.

Contact details