PNRR, ridefinite risorse e obiettivi del programma GOL - redigo.info

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Con il decreto firmato il 4 dicembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ridefinito il riparto delle risorse del PNRR destinate al Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) per le annualità 2024, 2025 e 2026, aggiornando al tempo stesso gli obiettivi formativi assegnati a Regioni e Province autonome.

Il provvedimento assegna complessivamente oltre 2,26 miliardi di euro, di cui 1,89 miliardi per il biennio 2024-2025 e 362,7 milioni per il 2026, nell’ambito della Missione 5 del PNRR, dedicata all’inclusione e alla coesione sociale. Le risorse finanzieranno interventi di formazione, riqualificazione professionale, reinserimento lavorativo e autoimpiego, con l’obiettivo di rafforzare l’occupabilità delle persone più lontane dal mercato del lavoro.

Nuovi target europei e rimodulazione delle risorse

Il decreto recepisce le modifiche concordate con la Commissione europea, che hanno portato a una rimodulazione dei target PNRR e all’introduzione di un nuovo obiettivo intermedio, con scadenze fissate al 31 dicembre 2025 e al 30 giugno 2026. In questo quadro, la dotazione complessiva del Programma GOL viene rideterminata in 4,57 miliardi di euro, con un conseguente adeguamento delle assegnazioni territoriali.

Una quota specifica pari a 235,4 milioni di euro sarà destinata a iniziative formative digitali, misure di autoimpiego, al Fondo Nuove Competenze e a progetti di cooperazione internazionale, come la skills partnership Italia-Ucraina. L’obiettivo è la formazione di 125.000 persone aggiuntive, rafforzando le competenze richieste dalla transizione digitale e verde.

Il ruolo delle Regioni

Le Regioni e le Province autonome saranno ora chiamate ad aggiornare i propri Piani regionali GOL, adeguando il quadro finanziario e gli obiettivi di beneficiari formati. I nuovi piani dovranno essere trasmessi al Ministero del Lavoro entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, per la verifica di coerenza con il Programma nazionale.

Particolare attenzione è riservata ai percorsi di reskilling, per i quali potranno essere conteggiati come risultati utili anche i percorsi formativi di durata inferiore alle 151 ore, purché accompagnati da un’attestazione delle competenze acquisite.

Redazione redigo.info

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